La Certificazione Unica 2015

di Patrizia Macrì

Pubblicato il 26 febbraio 2015



in vista della scadenza del prossimo 9 marzo proponiamo una guida pratica di 9 pagine al nuovo modello di Certificazione Unica (CU) per le certificazioni dei redditi di lavoro dipendente e assimilato, destinato a sostituire il vecchio modello CUD

PREMESSA

Nell’ottica della cosiddetta semplificazione, voluta e cercata dall’attuale Legislativo, rientrano le misure previste dal Decreto Legislativo n. 175/2014 pubblicato sulla G.U. del 28 novembre 2014 ed in vigore dal 13 dicembre 2013.

Con tale decreto si introduce un nuovo modello, la Certificazione Unica (CU) destinata a sostituire l’ormai obsoleto modello CUD (Certificazione Unica dei Redditi di Lavoro dipendente e Assimilato) per le certificazioni dei redditi di lavoro dipendente e assimilato. Sostanzialmente con la compilazione del modello CUD il datore di lavoro, in qualità di sostituto di imposta, ottemperava a quanto disposto dal D.P.R. n. 322/1998, art. 4, commi 6 ter e 6 quater il quale stabiliva che ogni anno i datori di lavoro rilasciassero, entro il 28 febbraio, una certificazione in cui fossero riepilogate tutte le somme percepite dal lavoratore nonché l’ammontare delle ritenute operate e delle detrazioni effettuate. L’introduzione della Certificazione Unica comporta, a partire dal 2015, anno di entrata in vigore della nuova modulistica, delle conferme rispetto a quanto già stabilito per il CUD ma anche una serie di novità molto importanti.

 


PRINCIPALI NOVITA’ DELLA CERTIFICAZIONE UNICA

La novità principale che salta subito all’occhio esaminando la normativa che ha introdotto la Certificazione Unica consiste nel fatto che i dati da comunicare non riguardano più esclusivamente i redditi da lavoro dipendente e assimilato ma anche la certificazione delle ritenute operate nei confronti di lavoratori autonomi e professionisti. Fino all’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni, infatti, le aziende che, a seguito di un rapporto di lavoro professionale ovvero autonomo, avevano operato delle ritenute in qualità di sostituti di imposta, avevano solo l’obbligo di inviare al professionista o al lavoratore autonomo che avesse svolto prestazioni lavorative ai sensi degli artt. 2222 e seguenti del c.c., una certificazione delle ritenute operate sulle parcelle che erano state emesse dal professionista, ovvero sulle ricevute emesse dal lavoratore autonomo, nel corso dell’anno precedente. Con l’entrata in vigore della Certificazione Unica (CU) invece viene prevista un’apposita sezione dove devono essere inseriti tutti i dati riguardanti i professionisti e i lavoratori autonomi. Altra novità, forse di maggiore spessore rispetto a quella appena esposta, riguarda l’obbligo per il sostituto di imposta, di inviare telematicamente la Certificazione Unica, entro 7 giorni dalla scadenza prevista per il rilascio della stessa, all’Agenzia delle Entrate. L’obbligo di invio telematico entro una scadenza ben precisa, implica anche l’introduzione di sanzioni per il mancato o tardivo invio. L’art. 4 del D.P.R. 322/1998 nel nuovo comma 6 quinquies stabilisce, infatti, che “per ogni certificazione omessa, tardiva o errata si applica una sanzione pari a 100,00 euro in deroga a quanto previsto dall’art. 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997 n. 472.”


N.B. In caso di errata trasmissione della certificazione la sanzione non si applica se una certificazione corretta viene trasmetta in sostituzione di quella errata entro 5 giorni successivi alla scadenza prevista.

L’introduzione del nuovo modello di Certificazione Unica è stata voluta dal legislatore al fine di fornire all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni reddituali relative ai contribuenti che abbiano avuto dei prelievi fiscali da parte di un sostituto d’imposta e cioè lavoratori dipendenti, assimilati, autonomi e pensionati. Tali informazioni dovranno essere utilizzate dall’Agenzia delle Entrate al fine di predisporre il cosiddetto 730 precompilato, altra novità che entrerà in vigore dal 2015 per i redditi prodotti nel corso del 2014. L’agenzia delle entrate, infatti, dovrà predisporre il 730/2015 precompilato entro il 15 aprile 2015 mediante i suoi servizi telematici, cosa che ci porta ad esaminare l’ultima novità riguardante la compilazione della Certificazione Unica rispetto al vecchio CUD. Nella nuova Certificazione, infatti, oltre ai dati reddituali e fiscali, dovranno essere inseriti:

  • i dati del coniuge e dei familiari a carico, al fine di poter rilevare le detrazioni analiticamente applicate;

  • i dati relativi al bonus fiscale previsto dal D.Lgs. n. 66/2014 per i dipendenti il cui reddito non supera i 26.000,00 euro;

  • gli assegni periodici corrisposti al coniuge;

  • l’indicazione se il rapporto di lavoro è a tempo determinato oppure a tempo indeterminato.



SOGGETTI OBBLIGATI ALL’INVIO E MODALITA’ OPERATIVE

I soggetti obbligati all’invio telematico sono tutti coloro che nel corso del 2014 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte, ai sensi degli artt. 23 – 24 – 25 – 25 bis – 25 ter – 29 del D.P.R. n. 600 del 1973 e 33, comma 4 del D.P.R. 42 del 1988. Sono tenuti ad inviare il flusso telematico anche coloro che, sempre nel corso del 2014, hanno corrisposto contributi previdenziali ed assistenziali dovuti all’Inps e all’Inps Gestione dipendenti pubblici e/o premi assicurativi all’Inail. Il flusso telematico deve essere presentato direttamente o tramite un intermediario e viene considerato presentato nel giorno in cui si è conclusa la ricezione da parte dell’Amministrazione Finanziaria.


N.B. Si considerano tempestive le comunicazioni trasmesse entro i termini previsti ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni lavorativi successivi alla data contenuta nella comunicazione che attesta il motivo dello scarto

 

La prova dell’avvenuta presentazione è data dalla comunicazione attestante l’avvenuto ricevimento dei dati che viene rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, sempre per via telematica.

 

N.B. L’Agenzia delle Entrate invia immediatamente dopo la spedizione un messaggio che conferma esclusivamente l’avvenuta trasmissione del file. E’ solamente in seguito che viene fornita all’utente una ricevuta che attesta l’esito dell’elaborazione sui dati inviati. In assenza di errori è questa ricevuta che attesta l’avvenuta presentazione della comunicazione.

 

Come detto, l’invio del flusso telematico può essere effettuato direttamente dal sostituto d’imposta ovvero avvalendosi di intermediari abilitati. Nel primo caso dovrà essere utilizzato il servizio telematico Fisconline, nel secondo caso Entratel. Entrambi sono accessibili via Internet tramite l’apposita sezione presente nel sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.

Particolare attenzione deve essere prestata nella compilazione della Comunicazione Unica in caso di Operazioni Straordinarie o Successioni avvenute. In questi casi, infatti, è necessario distinguere le situazioni che hanno determinato, nel corso del periodo dell’anno o entro i termini di presentazione del flusso, l’estinzione o meno del sostituto d’imposta. A questo fine sono considerate valide, laddove applicabili, le istruzioni presenti nel modello 770/2015 Semplificato. Un’ attenzione particolare deve essere prestata poi nella compilazione della Certificazione Unica in caso di operazioni straordinarie che non comportano l’estinzione del soggetto, qualora si verifichi un passaggio di personale dipendente ad un diverso sostituto d’imposta. In questo caso, infatti, il sostituto d’imposta cedente non è tenuto al rilascio della certificazione unica e non dovrà pertanto effettuare alcun invio relativamente alle somme da lui erogate. Il sostituto d’imposta subentrante, è invece tenuto al rilascio della certificazione unica e deve inviare la certificazione unica comprensiva di tutti i redditi percepiti dal personale dipendente acquisito, evidenziando, nei punti da 301 a 322, le somme e i valori corrisposti dal precedente sostituto.



COMPOSIZIONE DELLA CERTIFICAZIONE UNICA

La certificazione si compone di un:

  • frontespizio;

  • quadro CT – Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai modelli 730/4 resi disponibili dall’agenzia delle entrate;

  • certificazione di cui all’art. 4 commi 6 ter – 6 quater;

  • certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi;

  • destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille



IL FRONTESPIZIO

Come ogni comunicazione e/o dichiarazione da fornire all’Agenzia delle Entrate, anche la compilazione della nuova Comunicazione Unica parte dalla compilazione di un Frontespizio. Il frontespizio si compone di diversi riquadri:

  • tipo di comunicazione;

  • dati relativi al sostituto;

  • dati relativi al rappresentante firmatario della comunicazione;

  • firma della comunicazione;

  • impegno alla trasmissione telematica.

Nel riquadro tipo di comunicazione sono presenti due opzioni:

  • Annullamento

  • Sostituzione

L’opzione annullamento deve essere utilizzata nel caso in cui, il sostituto di imposta, intenda, prima della scadenza del termine, annullare una certificazione già presentata. L’opzione sostituzione deve essere utilizzata, invece, nel caso in cui il sostituto di imposta intenda, prima della scadenza del termine di presentazione sostituire una certificazione già presentata.


N.B. Qualora il sostituto debba procedere alla sostituzione e/o all’annullamento di una certificazione validamente accolta, dovrà procedere ad inviare un apposito flusso comprensivo delle sole certificazioni da sostituire e/o da annullare.

 

Nella sezione Dati relativi al sostituto il dichiarante dovrà avere cura di indicare il codice fiscale, il cognome e nome ovvero la denominazione o ragione sociale risultante dall’atto costitutivo o, in mancanza di quest’ultimo (ad esempio, in caso di società di fatto), quella effettivamente utilizzata, indicandola senza abbreviazioni. Le pubbliche amministrazioni devono indicare la denominazione con la quale sono contraddistinte dalle disposizioni che le regolano.

Nella sezione Dati relativi al rappresentante firmatario della comunicazione devono essere indicati i dati anagrafici, il codice fiscale, la carica rivestita dal soggetto che presenta il flusso. Nel caso in cui chi presenta la dichiarazione sia un soggetto diverso da persona fisica, devono essere indicati, negli appositi campi, il codice fiscale della società o ente dichiarante, il codice fiscale e i dati anagrafici del rappresentante della società o ente dichiarante e il codice di carica corrispondente al rapporto intercorrente tra la società o l’ente dichiarante e il sostituto d’imposta cui il flusso si riferisce.

Nella sezione Firma della Comunicazione dovranno essere compilate le caselle “Numero certificazioni lavoro dipendente ed assimilati” e “Numero certificazioni lavoro autonomo e provvigioni” inserendo il numero di certificazioni che vengono inviate e quindi che compongono il flusso e firmare la comunicazione. La casella quadro CT deve essere barrata nel caso in cui nel flusso vengono inviate anche le informazioni necessarie per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai modelli 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate. Infine la comunicazione deve essere sottoscritta dal dichiarante o da chi ne ha la rappresentanza legale, negoziale o di fatto.

Come per tutte le dichiarazioni/comunicazioni il riquadro Impegno alla trasmissione telematica deve essere compilato e sottoscritto dall’intermediario che presenta la comunicazione in via telematica. L’intermediario deve riportare:

  • Il proprio codice fiscale;

  • La data espressa nel formato giorno, mese e anno di assunzione dell’impegno a presentare la comunicazione

  • La firma

  • Il codice 1 o 2 se la comunicazione è stata predisposta rispettivamente dal sostituto ovvero da chi effettua l’invio.


QUADRO CT

E’ fatto obbligo a tutti i sostituti di ricevere in via telematica i dati contenuti nei modelli 730/4 dei propri dipendenti tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. I sostituti d’imposta che non sono abilitati ai servizi telematici (Entratel o Fisconline) e non intendono abilitarsi devono delegare un intermediario alla ricezione dei dati contenuti nei modelli 730/4. Possono comunque delegare un intermediario alla ricezione dei dati contenuti nei modelli 730/4 anche i sostituti d’imposta abilitati a Entratel o Fisconline. La comunicazione deve essere compilata dai sostituti che non hanno presentato, a partire dal 2011, l’apposito modello per la “Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai modelli 730/4” e che trasmettono almeno una certificazione di redditi di lavoro dipendente.

 

N.B. I sostituti di imposta che vogliono variare i dati comunicati a partire dall’anno 2011 NON devono utilizzare questo riquadro per effettuare la comunicazione. La variazione, infatti, dovrà essere fatta compilando il modello “Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai modelli 730/4”.



CERTIFICAZIONE DI CUI ALL’ARTICOLO 4 COMMI 6 ter – 6 quater

La Certificazione Unica 2015 riguardante sia i redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati sia redditi di lavoro deve essere consegnata, in duplice copia al contribuente (dipendente, pensionato, percettore di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, percettore di redditi di lavoro autonomo) dai datori di lavoro, sostituti d’imposta o enti eroganti e dagli enti pubblici o privati che erogano trattamenti pensionistici, entro il 28 febbraio del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono i redditi certificati ovvero entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro. I dati relativi a ciascun dipendente devono essere contenuti in un’unica Certificazione Unica. Tale modalità di indicazione dei dati deve essere seguita anche in presenza di più rapporti di lavoro rilasciate dal sostituto per il medesimo periodo d’imposta con lo stesso percipiente.


N.B. Si fa presente che gli enti previdenziali rendono disponibile la Certificazione Unica in modalità telematica. Tuttavia il cittadino ha la facoltà richiedere la trasmissione della Certificazione Unica in forma cartacea.

 

I dati contenuti nella certificazione riguardano:

  • i redditi corrisposti nell’anno indicato nell’apposito spazio previsto nello schema,

  • le ritenute operate,

  • le detrazioni effettuate,

  • i dati previdenziali ed assistenziali relativi alla contribuzione versata e/o dovuta all’INPS (comprensiva delle gestioni ex INPDAP)

  • l’importo dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del lavoratore versati o dovuti allo stesso ente previdenziale.

La certificazione deve essere compilata in euro ed i dati devono essere esposti in centesimi, arrotondando per eccesso se la terza cifra decimale è uguale o superiore a cinque o per difetto se inferiore a detto limite. Ad esempio: 55,505 diventa 55,51; 65,626 diventa 65,63; 65,493 diventa 65,49.


N.B. Le informazioni che il sostituto è obbligato a dare al contribuente nelle annotazioni risultano contrassegnate da un codice alfabetico. I codici da indicare sono rilevabili dalla tabella C presente nelle istruzioni. Tale tabella C non va, però, utilizzata relativamente ai redditi di lavoro autonomo.

 

Naturalmente lo spazio riservato alle annotazioni può essere utilizzato per comunicare qualsiasi altra informazione che il sostituto intenda fornire al sostituito. Una annotazione molto importante è quella che il sostituto deve fornire nel caso in cui rilasci una nuova certificazione unica dopo la scadenza dei termini di presentazione (7 marzo per il 2015). In questo caso, il sostituto deve comunicare al percipiente, nelle annotazioni, utilizzando il codice CF, che, se intende avvalersi della dichiarazione precompilata fornita dall’Agenzia delle Entrate, dovrà procedere a modificarne il contenuto sulla base dei dati forniti dall’ultima certificazione unica rilasciata dal sostituto.

 

Nella compilazione di questo quadro occorre fare molta attenzione nelle ipotesi di operazioni straordinarie che abbiano comportato l’estinzione del precedente sostituto d’imposta. Qualora le operazioni di conguaglio siano state effettuate dal sostituto estinto, il sostituto subentrante ai fini della compilazione della certificazione unica dovrà riportare i propri dati compilando altresì la sezione annotazione indicando il codice GI per informare il contribuente che le operazioni di conguaglio sono state effettuate dal sostituto estinto. Nella ipotesi in cui il sostituto d’imposta estinto abbia rilasciato, prima delle operazioni straordinarie, delle certificazioni relative a redditi di lavoro autonomo, il sostituto d’imposta subentrante, in fase di riemissione della nuova certificazione unica, dovrà indicare nella presente sezione i propri dati anagrafici.



CERTIFICAZIONE LAVORO AUTONOMO, PROVVIGIONI E REDDITI DIVERSI

Questa sezione deve essere utilizzata per indicare:

  • le corresponsioni di somme erogate nel corso del 2014 riferite a redditi di lavoro autonomo di cui all’art. 53 del TUIR o redditi diversi di cui all’art. 67, comma 1, dello stesso TUIR, cui si sono rese applicabili le disposizioni degli artt. 25 del D.P.R. n. 600 del 29 settembre 1973 e 33, comma 4, del D.P.R. 4 febbraio 1988, n. 42;

  • le provvigioni comunque denominate per prestazioni, anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, corrisposte nel 2014,

  • le provvigioni derivanti da vendita a domicilio di cui all’art. 19 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114, assoggettate a ritenuta a titolo d’imposta, cui si sono rese applicabili le disposizioni contenute nell’art. 25-bis del D.P.R. n. 600 del 29 settembre 1973;

  • i corrispettivi erogati nel 2014 per prestazioni relative a contratti d’appalto cui si sono resi applicabili le disposizioni contenute nell’art. 25-ter del D.P.R. n. 600 del 29 settembre 1973.


N.B. Vanno indicate in questo riquadro anche le indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia, per la cessazione da funzioni notarili e per la cessazione dell’attività sportiva quando il rapporto di lavoro è di natura autonoma (lettere d), e), f), dell’art. 17, comma 1, del TUIR).

 

Relativamente ai compensi riferibili a indennità di trasferta, rimborsi forfetari di spesa, premi e compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche non devono essere indicati i rimborsi per spese documentate relative al vitto, all’alloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale.

In presenza di più compensi erogati allo stesso percipiente, il sostituto ha la facoltà di indicare i dati relativi secondo le seguenti modalità:

  • totalizzare i vari importi e compilare un’unica certificazione qualora i compensi siano riferiti alla stessa causale;

  • compilare tante certificazioni quanti sono i compensi erogati nell’anno avendo cura di numerare progressivamente le singole certificazioni riguardanti il medesimo percipiente.

In caso di decesso del percettore, il sostituto d’imposta deve rilasciare agli eredi la certificazione relativa al soggetto deceduto attestante i redditi e le altre somme a lui corrisposte, indicando nella parte “dati anagrafici” i dati relativi al defunto. La certificazione va consegnata anche per attestare i redditi corrisposti, agli eredi del percettore delle somme. In questo caso nella sezione “Dati anagrafici” devono essere indicati i dati anagrafici dell’erede; l’importo dei redditi erogati all’erede deve essere indicato al punto 4 della parte “Dati fiscali” della certificazione relativa ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi e quello delle ritenute operate al successivo punto 9. Infine nel punto 8 “categorie particolari” deve essere riportato il codice Z.



DESTINAZIONE DELL’8, DEL 5 E DEL 2 PER MILLE

Con l’introduzione della Certificazione Unica, il contribuente può utilizzare una scheda unica per la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’irpef. Rispettivamente la scelta può essere effettuata nei confronti dello Stato o di un’istituzione religiosa (8 per mille), per determinate finalità (5 per mille) a favore di un determinato partito politico (2 per mille).


N.B. Le scelte della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille NON sono in alcun modo alternative fra loro, per cui possono essere tutte espresse.

 

E’ bene ricordare, inoltre, che tali scelte non determinano maggiori imposte dovute. I contribuenti esonerati dalla presentazione della dichiarazione possono esprimere la loro scelta utilizzando l’apposita scheda, acclusa alla presente certificazione, che il sostituto d’imposta è tenuto a rilasciare debitamente compilata nella parte relativa al periodo d’imposta nonché ai dati del sostituto e del contribuente.



CONCLUSIONI

L’introduzione della Certificazione Unica, pubblicizzata dal Legislativo come una semplificazione, nata al fine di predisporre il modello 730 precompilato, di fatto si sta rivelando una complicazione per i professionisti del settore in quanto si trovano di fronte ad una “duplicazione” del modello 770 dal momento che la maggior parte dei dati richiesti dalla Certificazione Unica, erano già contenuti nel modello 770. Ci si aspettava quindi una soppressione del modello 770 che però non si è avuta. Ciò comporterà una duplicazione di lavoro per i professionisti del settore; un lavoro in più che a ben guardare non potrà nemmeno essere giustamente retribuito, in quanto il cliente difficilmente riesce a capire la sottile differenza di una Certificazione rispetto ad un’altra, specie se, come in questo caso, i dati da dichiarare sono pressoché identici. Inoltre si prospetta anche un aggravio di costi per i professionisti del settore in quanto tutte le principali software house hanno previsto il rilascio del pacchetto “Certificazione Unica” con costi aggiuntivi rispetto ai canoni già pagati per i programmi contabili e fiscali. In conclusione possiamo quindi affermare che nuovamente il Legislativo ha perso l’occasione di apportare una vera semplificazione nel lavoro di aziende e professioni e auspicando al contempo un cambio di rotta che possa portare alla tanto decantata semplificazione.



Patrizia Macrì

26 Febbraio 2015