Il servizio di trasporto di persone è soggetto allo split payment

Quesito
IL SERVIZIO DI TRASPORTO PERSONE (CODICE ATTIVITA’ 493909) EFFETTUATO PER CONTO DEI COMUNI E SCUOLE RIENTRA NELLA NORMATIVA DELLO SPLIT PAYMENT?

 
Parere
Il cosiddetto split payment (istituito dall’articolo 1, comma 629, lettera b), della Legge 23 dicembre 2014, n. 190, inserendo il nuovo articolo 17-ter nel D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633), consiste, sostanzialmente, in un meccanismo di scissione degli adempimenti relativi al versamento dell’IVA, in base al quale, per quanto riguarda le operazioni di cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di alcune amministrazioni pubbliche (in sostanza tutte quelle per le quali trovavano applicazione le norme in materia di IVA a esigibilità differita ex articolo 6, quinto comma, secondo periodo, del D.P.R. n. 633/1972), i cessionari o committenti, anche se non sono propriamente debitori d’imposta ai sensi delle disposizioni in materia di IVA, versano loro stessi l’imposta.
 
In pratica, si assiste ad una “scissione” tra il cedente/prestatore, soggetto che secondo le regole ordinarie è il debitore d’imposta e il cessionario/committente (P.A.): a quest’ultimo viene attribuito l’onere di versare l’imposta, anche se, secondo le regole ordinarie la dovrebbe versare non all’erario ma al cedente/prestatore. Di conseguenza i fornitori di beni e servizi alla pubblica amministrazione riceveranno l’importo del corrispettivo al netto dell’IVA che verrà così versata, dai soggetti pubblici cessionari, direttamente all’erario. Le pubbliche amministrazioni interessate alla norma sono le seguenti:

Stato e organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica;

enti pubblici territoriali (regioni, comuni…) e consorzi tra essi;

camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;

istituti universitari;

aziende sanitarie locali;

enti ospedalieri, enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico;

enti pubblici di assistenza e beneficenza e di previdenza.

 
Il meccanismo dello split payment trova applicazione a tutte le operazioni per le quali le suddette amministrazioni non sono debitrici d’imposta ai sensi delle disposizioni generali in materia di IVA. Inoltre il decreto attuativo dell’articolo 1, comma 629, lettera b, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190, precisa che il nuovo regime deve essere applicato da quelle amministrazioni e da quegli enti pubblici che già erano destinatari delle norme in materia di IVA a esigibilità differita (articolo 6, comma 5, secondo periodo, del D.P.R. n. 633/1972).
Ciò posto resta da verificare se il servizio di trasporto persone effettuato per conto di Amministrazioni comunali ed istituti scolastici debba essere fato o meno rientrare, dal punto di vista soggettivo ed oggettivo, nell’ambito di applicazione dell’insieme di norme di cui sopra.
 
Ambito soggettivo
Sotto questo profilo, ed in base a quanto esposto nel quesito, occorre effettuare una sostanziale distinzione in base alla tipologia della controparte contrattuale indicata ovvero “comuni e scuole”. Per quanto attiene le Amministrazioni comunali, senza dubbio sono ricomprese nel novero dei soggetti che da un punto di vista soggettivo sono tenuti all’applicazione dello split payment, giusto quanto novellato dal legislatore nell’ambito del comma 1, articolo 17-ter del D.P.R. n. 633/1972 secondo cui il citato sistema deve essere applicato “per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti dello Stato, degli organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica, degli enti pubblici territoriali e dei consorzi tra essi costituiti ai sensi dell’articolo 31 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, delle camere di commercio…

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