Il servizio di trasporto di persone è soggetto allo split payment

di Massimo Pipino

Pubblicato il 16 febbraio 2015

l'azienda che esercita il servizio di trasporto di persone deve obbligatoriamente seguire le norme sullo split payment per le operazioni nei confronti degli enti locali?
Quesito
IL SERVIZIO DI TRASPORTO PERSONE (CODICE ATTIVITA' 493909) 
EFFETTUATO PER CONTO DEI COMUNI E SCUOLE RIENTRA NELLA
NORMATIVA DELLO SPLIT PAYMENT?

 

Parere

Il cosiddetto split payment (istituito dall’articolo 1, comma 629, lettera b), della Legge 23 dicembre 2014, n. 190, inserendo il nuovo articolo 17-ter nel D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633), consiste, sostanzialmente, in un meccanismo di scissione degli adempimenti relativi al versamento dell’IVA, in base al quale, per quanto riguarda le operazioni di cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di alcune amministrazioni pubbliche (in sostanza tutte quelle per le quali trovavano applicazione le norme in materia di IVA a esigibilità differita ex articolo 6, quinto comma, secondo periodo, del D.P.R. n. 633/1972), i cessionari o committenti, anche se non sono propriamente debitori d'imposta ai sensi delle disposizioni in materia di IVA, versano loro stessi l'imposta.

 

In pratica, si assiste ad una “scissione” tra il cedente/prestatore, soggetto che secondo le regole ordinarie è il debitore d’imposta e il cessionario/committente (P.A.): a quest'ultimo viene attribuito l’onere di versare l’imposta, anche se, secondo le regole ordinarie la dovrebbe versare non all'erario ma al cedente/prestatore. Di conseguenza i fornitori di beni e servizi alla pubblica amministrazione riceveranno l’importo del corrispettivo al netto dell’IVA che verrà così versata, dai soggetti pubblici cessionari, direttamente all’erario. Le pubbliche amministrazioni interessate alla norma sono le seguenti:

  • Stato e organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica;

  • enti pubblici territoriali (regioni, comuni...) e consorzi t