Diario quotidiano del 16 febbraio 2015: le ipotesi di correzione del regime dei minimi

Pubblicato il 16 febbraio 2015

rinvio del regime dei minimi a tutto il 2015? rateazione bis con Equitalia; noleggi a lungo termine: intervento del CdS; conferma dei diritti camerali ridotti; modifiche alla tassazione dei fondi pensione: effetti dell’aumento di aliquota; riorganizzazione Servizi ex Enpals per imprese, consulenti e professionisti Portale INPS; Corte Europea di Giustizia: retribuzione dei lavoratori distaccati da Paese estero; decisione della Corte Ue sulle pratiche abusive Iva; adempimenti Certificazione Unica: commercialisti moderatamente soddisfatti ;robin tax illegittima: intervento di Assonime; recenti sviluppi in tema di rating di legalità delle imprese; intesa Italia-Liechtenstein sullo scambio di informazioni fiscali; Inps: avviso su malware

 

 Indice:

 1) Rinvio del regime dei minimi a tutto il 2015; rateazione bis con Equitalia

 2) Noleggi a lungo termine: intervento del CdS

 3) Conferma dei diritti camerali ridotti

 4) Modifiche alla tassazione dei fondi pensione: effetti dell’aumento di aliquota

 5) Riorganizzazione Servizi ex Enpals per imprese, consulenti e professionisti Portale INPS

 6) Corte Europea di Giustizia: retribuzione dei lavoratori distaccati da Paese estero

 7) Decisione della Corte Ue sulle pratiche abusive Iva

 8) Adempimenti Certificazione Unica: commercialisti moderatamente soddisfatti

 9) Robin tax illegittima: intervento di Assonime

 10) Recenti sviluppi in tema di rating di legalità delle imprese

 11) Intesa Italia-Liechtenstein sullo scambio di informazioni fiscali

 12) Inps: avviso su malware o codice maligno

 

 

 1) Rinvio del regime dei minimi a tutto il 2015

Con la riformulazione dell’emendamento sul regime dei minimi, anticipando quello che poi sarà inserito in un provvedimento di attuazione della legge delega fiscale, si va verso un rinvio del regime, estendendo a tutto il 2105 la possibilità di opzione del vecchio regime al 5%. L’opzione sarà possibile anche con una soglia di ricavi o compensi a 30 mila euro uguale per tutti.

Appalti, anticipi vanno al 15%. Possibile rateazione bis con Equitalia fino al 31/7/15.

Questi sono alcuni degli emendamenti dei relatori al decreto legge milleproroghe depositati il 12 febbraio 2015.

Boccata d’ossigeno seppur indiretta sullo split payment (il pagamento del corrispettivo è scisso dal versamento dell'imposta dovuta) per le imprese soprattutto dell’edilizia. Salirà infatti dal 10 al 15% la corresponsione in favore dell’appaltatore, nei contratti pubblici, di un’anticipazione dell'importo contrattuale. Dai relatori della legge di conversione del decreto legge milleproroghe all’esame delle commissioni bilancio e affari costituzionali arriva una modifica che incidendo in materia d’appalti prova a attenuare l’effetto dello split payment (l’Iva addebitata dal fornitore nella fattura dovrà essere versata dalla stessa amministrazione acquirente direttamente all’Erario e non più dal fornitore in relazione agli acquisti di beni e servizi effettuati dalle p.a.) con la legge di Stabilità 2015.

Rateazione bis con Equitalia

Un altro intervento riguarda la rateazione bis con Equitalia. I contribuenti decaduti dalla rateazione potranno richiedere un nuovo piano se la decadenza dal piano è avvenuta entro il 31 dicembre 2014 potranno farlo entro il 31 luglio 2015. Rispetto a prima, questa volta l’avvio del piano di rateazione non avvia nuove azioni esecutive. Se, al contrario la rateazione è richiesta dopo una segnalazione che arriva dalla p.a. per pagamenti superiori ai 10 mila euro, allora le rate possono essere concessi limitatamente agli importi che ne costituiscono oggetto.

Inoltre proroga lunga per i benefici fiscali per agevolare il rientro dei ricercatori. Le agevolazioni possono essere usufruite fino al 31 dicembre 2017.

Riforma delle aperture delle farmacie congelata fino al 31 dicembre 2016. Fino a tale data, recita l’emendamento, ai fini dell’acquisizione della titolarità di una farmacia è richiesta esclusivamente l’iscrizione all’albo dei farmacisti e non tutti i requisiti contenuti nella legge del 1968.

Le novità sulla voluntary disclosure arriveranno nella formulazione dell’emendamento 10.166. Vi sarà il riallineamento dei termini nel caso di accordi fiscali con paesi black list per quanto riguarda le sanzioni del quadro Rw.

 

 

2) Noleggi a lungo termine: intervento del CdS

Noleggi a lungo termine senza intestazione temporanea. Per le società di noleggio resta sospeso l’obbligo di registrare all’Archivio nazionale dei veicoli chi utilizza le auto per oltre 30 giorni. Almeno fino al prossimo 28 maggio, quando si terrà l’udienza di merito. Così ha deciso la 4° sezione del Consiglio di Stato, che con due ordinanze (nn. 480 e 482/2015) depositate l’11 febbraio 2015 ha rigettato gli appelli presentati dai ministeri dei trasporti e dell’interno.

Questi ultimi avevano impugnato le ordinanze cautelari con le quali il Tar Lazio aveva sospeso l’efficacia della circolare dei Trasporti n. 15513 del 10 luglio 2014, avente ad oggetto l’attuazione dell’articolo 94, comma 4 bis del Codice della strada. La prassi ministeriale avrebbe fatto rientrare anche le società di locazione senza conducente nel perimetro applicativo delle norme anti-elusive dettate dalla legge n. 210/2010. Si tratta, in particolare, della disciplina in materia di variazione della denominazione o delle generalità dell’intestatario della carta di circolazione e di intestazione temporanea di veicoli. Una serie di obblighi che avrebbe comportato grosse difficoltà amministrative e costi elevati per gli operatori di noleggio veicoli. Diverse aziende del settore e l’Aci hanno così avviato un contenzioso amministrativo, ottenendo nel novembre 2014 la sospensiva dal Tar. Interpretazione condivisa anche dai giudici di palazzo Spada.

 

 

3) Conferma dei diritti camerali ridotti

Confermate le disposizioni sugli importi del diritto annuale 2015. Difatti, il MISE, con la nota n. 18254 del 10 febbraio 2015, ha confermato, per il 2015, le indicazioni provvisoriamente diffuse con la circolare n. 227775 del 29 dicembre 2014 in merito agli importi che le imprese e gli altri soggetti obbligati sono tenuti a versare.

La nota, infatti, annuncia che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze 8 gennaio 2015 recante “Determinazione delle misure del diritto annuale dovuto per l’anno 2015 alle camere di commercio ai sensi dell’articolo 18 della legge 29 dicembre 1993, n. 580 e successive modificazioni”.

Il decreto, reso disponibile sul sito del Ministero, è stato registrato in data 6 febbraio 2015 (Ufficio controllo atti MiSE e MIPAAF Reg.ne - prev. n. 365) e non contiene modificazioni rispetto alla versione provvisoria. Di qui la conferma delle disposizioni della circolare n. 227775, che anticipava tale decreto.

Come è noto, con tale circolare, il MISE aveva rideterminato gli importi dovuti per il 2015, sostanzialmente riducendo del 35% quelli previsti dal DM 21 aprile 2011, le cui disposizioni sono state applicate fino al 2014. Infatti, l’art. 28 comma 1 del D.L. 24 giugno 2014 n. 90, convertito nella L. 11 agosto 2014 n. 114, ha disposto la riduzione del diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio per l’iscrizione nel Registro delle imprese o nel REA. Questa riduzione avviene in maniera graduale ed è appunto del 35% nel 2015; del 40% nel 2016 e del 50% a decorrere dal 2017. La base di calcolo su cui applicare le riduzioni corrisponde al diritto annuale come determinato per l’anno 2014.

 

 

4) Modifiche alla tassazione dei fondi pensione: effetti dell’aumento di aliquota

Aumenta l’aliquota d’imposta dall’11,50% al 20%, a opera della legge di stabilità 2015, sul risultato di gestione delle forme pensionistiche complementari maturato nel periodo di imposta.

L’aumento rig