Diario quotidiano del 13 febbraio 2015: sulla notifica della cartella esattoriale la prova spetta al Concessionario

Pubblicato il 13 febbraio 2015



MUD 2015: disponibile il software per la compilazione; modificate le istruzioni del modello di dichiarazione d’intento; Italia-Albania: parte il progetto Ocse “Ispettori fiscali senza frontiere”; garanzia giovani: cumulabile il bonus occupazionale con gli altri incentivi all’assunzione; notifica cartella: la prova spetta al Concessionario; certificazione unica 2015: niente sanzioni per gli invii tardivi delle CU senza dati per la precompilata; split payment: ecco i codici tributo per l’Iva dovuta dalle P.A.; nuova causale contributo per gli iscritti all’Epap; professionisti senza colpa per l’eventuale illecito commesso nell’interesse del cliente;modello per la dichiarazione d’intento da parte degli esportatori abituali

 Indice:

 1) MUD 2015: disponibile il software per la compilazione

 2) Modificate le istruzioni del modello di dichiarazione d’intento

 3) Italia-Albania: parte il progetto Ocse “Ispettori fiscali senza frontiere”

 4) Garanzia giovani: cumulabile il bonus occupazionale con gli altri incentivi all’assunzione

 5) Notifica cartella: la prova spetta al Concessionario

 6) Certificazione unica 2015: niente sanzioni per gli invii tardivi delle CU senza dati per la precompilata

 7) Split payment: ecco i codici tributo per l’Iva dovuta dalle P.A.

 8) Nuova causale contributo per gli iscritti all’Epap

 9) Professionisti senza colpa per l’eventuale illecito commesso nell’interesse del cliente

 10) Modello per la dichiarazione d’intento da parte degli esportatori abituali

 

 

 1) MUD 2015: disponibile il software per la compilazione

E’ disponibile il software per la compilazione del MUD 2015 e il prodotto informatico per il controllo formale delle dichiarazioni trasmesse dai soggetti che utilizzano prodotti software diversi da quello predisposto da Unioncamere.

L’allegato 1 al D.P.C.M. del 17.12.2014 , contenente le istruzioni, prevede che l’Unioncamere metta a disposizione dei dichiaranti:

- Software per la compilazione delle Comunicazioni Rifiuti Speciali, Imballaggi, Veicoli fuori uso, Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche;

- Prodotto informatico per il controllo formale delle dichiarazioni trasmesse dai soggetti che utilizzano prodotti software diversi da quello predisposto da Unioncamere, per la presentazione telematica della comunicazione”.

Per approfondimenti consultare il sito mud.ecocerved.it.

(Unioncamere, nota del 11 febbraio 2015)

 

 

2) Modificate le istruzioni del modello di dichiarazione d’intento

Con il provvedimento direttoriale n. 19388 del 11 febbraio 2015 sono state approvate alcune modifiche al modello di dichiarazione d’intento di acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’Iva, alle relative istruzioni e specifiche tecniche per la trasmissione telematica approvato con provvedimento del 12 dicembre 2014.

In particolare, al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 12 dicembre 2014, concernente l’approvazione del modello “Dichiarazione d’intento di acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’imposta sul valore aggiunto”, sono apportate le seguenti modifiche:

- nel modello, nel riquadro denominato “Dichiarazione” le parole “una sola operazione per un importo pari a euro” che precedono il campo 1 sono sostituite con le parole “una sola operazione per un importo fino a euro”;

- alla pagina 2 delle istruzioni, nel paragrafo “Dichiarazione” dopo il periodo “il campo 1, se la dichiarazione d’intento si riferisce ad una sola operazione, specificando il relativo importo.” è aggiunto il seguente periodo: “In caso di importazione indicare nel campo 1 un valore presunto relativamente all’ imponibile ai fini IVA, riferito alla singola operazione doganale, che tenga cautelativamente conto di tutti gli elementi che concorrono al calcolo di tale imponibile. L’importo di effettivo impegno del plafond sarà quello risultante dalla dichiarazione doganale collegata alla dichiarazione d’intento.”;

- alla pagina 2 delle specifiche tecniche del “Record B”, il formato dei campi 33 e 34 viene modificato da NU a VP;

- alla pagina 5 delle specifiche tecniche nel paragrafo “2.5.2 Altri dati” il periodo “Tutti gli importi sono esposti in unità di Euro.” è sostituito con il seguente “gli importi contenuti nella dichiarazione devono essere riportati fino alla seconda cifra decimale.”.

Aggiornamenti e correzioni delle specifiche tecniche

Eventuali aggiornamenti delle istruzioni e ulteriori correzioni delle specifiche saranno pubblicate nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

 

 

3) Italia-Albania: parte il progetto Ocse “Ispettori fiscali senza frontiere”

Presentato a Tirana il piano internazionale di assistenza sul transfer pricing. Rafforzare la cooperazione tra Stati attraverso la condivisione delle esperienze e delle migliori pratiche e promuovere l’assistenza tecnica grazie a un approccio che prevede l’apprendimento sul campo. Sono questi alcuni dei principali obiettivi del progetto Ocse “Tax Inspectors without borders”, che prende il via oggi con l’Agenzia delle Entrate impegnata in prima linea a fianco dell’Amministrazione fiscale albanese per fornirle supporto in materia di transfer pricing. Il meccanismo dei prezzi di trasferimento di beni e servizi tra società all’interno di uno stesso gruppo è una pratica molto complessa e ad alto rischio di elusione fiscale e deve quindi essere accuratamente monitorata con adeguate competenze tecniche. La cooperazione tra Italia e Albania è stata avviata anche grazie all’impegno del Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso il Dipartimento delle Finanze, che ha lavorato a stretto contatto con

l’Ocse per la definizione del progetto di assistenza tecnica.

Questa prima collaborazione internazionale in ambito Ocse è stata presentata oggi a Tirana, alla presenza di Diego Gonzalez-Bendiksen, Tax Adviser del Tax and Development Programme dell’Ocse, di Shkëlqim Cani, Ministro delle Finanze albanese e di Brisida Shehaj, Direttore generale dell’Albanian Tax Directorate, di Aldo Polito, Direttore Accertamento dell’Agenzia delle Entrate, di Massimo Gaiani, Ambasciatore italiano a Tirana e di numerosi rappresentanti del mondo economico e istituzionale italiani e albanesi.

L’assistenza punta sul transfer pricing

Nell’ambito dell’accordo di cooperazione tra Italia e Albania, l’Agenzia delle Entrate fornirà assistenza tecnica all’Amministrazione fiscale albanese, che sta lavorando per rafforzare le proprie competenze nell’area dei prezzi di trasferimento. Il piano internazionale di collaborazione prevede, infatti, il distacco temporaneo di un funzionario del Fisco italiano, verificatore esperto in materia di transfer pricing e, più in generale, di analisi del rischio e di tecniche di controllo, presso l’Amministrazione fiscale albanese.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 22 del 11 febbraio 2015)

 

 

4) Garanzia giovani: cumulabile il bonus occupazionale con gli altri incentivi all’assunzione

Nuove rettifiche e versione consolidata del Decreto Direttoriale n. 1709 dell'8 agosto 2014 relativo al Bonus occupazione, il Ministero del Lavoro comunica che l’11 febbraio 2015 è stato pubblicato nella sezione pubblicità legale del sito istituzionale del Ministero e sul sito Garanzia Giovani il Decreto Direttoriale n. 11/SegrDG/2015 del 23/01/2015 di rettifica al Decreto Direttoriale n. 1709Segr D.G.2014 del 08/08/2014 che regola l’incentivo “bonus occupazionale” previsto nell’ambito del programma Garanzia Giovani cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo.

Nella sezione pubblicità legale del sito istituzionale del Ministero e sul sito Garanzia Giovani è stata, inoltre, pubblicata la versione consolidata del Decreto Direttoriale n. 1709/SegrDG/2014 del 08/08/2014 che recepisce le modifiche ad esso introdotte successivamente con il Decreto Direttoriale n. 63/SegrDG/2014 del 02/12/2014 e il Decreto Direttoriale n. 11Segr D.G.2015 del 23/01/2015.

Il Decreto Direttoriale n. 63/SegrDG/2014 del 02/12/2014 ha reso retroattivo l’incentivo “bonus occupazionale” alle assunzioni effettuate dal primo maggio 2014.

Il Decreto Direttoriale n.11SegrDG2015 del 23/01/2015, pubblicato in data odierna, ha ammesso all’incentivo i contratti di apprendistato professionalizzante e i contratti a tempo determinato che grazie alle proroghe del contratto originario abbiano raggiunto una durata minima di 6 mesi. Il decreto, inoltre, ha reso cumulabile il bonus occupazionale con gli altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva non selettivi rispetto ai datori di lavoro o ai lavoratori e, nei limiti del 50% dei costi salariali, con quelli aventi natura selettiva.

(Ministero del Lavoro, nota del 11 febbraio 2015)

 

 

5) Notifica cartella: la prova spetta al Concessionario

In caso di notifica della cartella esattoriale in busta chiusa con raccomandata con avviso di ricezione, qualora il destinatario contesti il contenuto del plico, spetta al Concessionario della riscossione l’incombenza di provarne il contenuto Infatti, la sola cartolina di ricevimento non offre sufficienti garanzie sull’esatto contenuto del plico chiuso.

(Corte di Cassazione, sentenza, n. 2625 del 11 febbraio 2015)

Va bene il ricorso contro l’intimazione di pagamento

Anche l’intimazione di pagamento è impugnabile. La Cassazione ribadisce che sono impugnabili tutti quegli atti con cui il Fisco comunica al contribuente una pretesa tributaria ormai definita.

L’avviso di intimazione di pagamento è un atto facoltativamente impugnabile innanzi alle Commissioni tributarie. La pronuncia trae origine da un avviso di intimazione di pagamento dell’imposta sui concorsi pronostici e sulle scommesse, con il quale l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli aveva liquidato, appunto, l’imposta dovuta sull’ammontare complessivo del costo di ogni scommessa. Il contribuente non aveva impugnato tale avviso, ma la successiva cartella di pagamento, notificata a seguito dell’iscrizione a ruolo delle somme dovute.

(Corte di Cassazione, sentenza, n. 2616 del 11 febbraio 2015)

Costi indeducibili: esclusa retroattività

Va esclusa la retroattività della sopravvenuta eliminazione da parte della riforma del 2006 del previgente regime che prevede - qualora non separatamente indicati in dichiarazione – l’indeducibilità dei costi scaturenti da operazioni intercorse con soggetti residenti e fiscalmente domiciliati in Stati o territori "a fiscalità privilegiata”.

(Corte di Cassazione, sentenza, n. 2612 del 11 febbraio 2015)

Imposta sulla pubblicità sul veicolo dato a noleggio

L’esenzione presuppone che i veicoli siano di proprietà di un’impresa di trasporti e siano inoltre realmente impiegati nell’attività di trasporto.

L’esenzione dall’imposta sulla pubblicità, quindi, non si applica all’impresa che prende automezzi a noleggio per la distribuzione dei propri prodotti.

(Corte di Cassazione, sentenza, n. 2631 del 11 febbraio 2015)

Reati amministratore

Sequestro immediato dei beni del manager se la società è priva di liquidità. La Cassazione (che fornisce ulteriori precisazioni sul sequestro, in funzione della successiva confisca, in relazione a reati tributari di amministratori di società) è tornata sulla questione dei limiti di ammissibilità del sequestro, in funzione della successiva confisca, di beni della società a vantaggio della quale l’amministratore abbia commesso reati tributari.

(Corte di Cassazione, sentenza, n. 6205 del 11 febbraio 2015)

 

 

6) Certificazione unica 2015: niente sanzioni per gli invii tardivi delle CU senza dati per la precompilata

CU 2015 senza dati per la precompilata: invii tardivi senza sanzioni. Per il primo anno di applicazione del nuovo modello CU, fermo restando che tutte le certificazioni uniche che contengono dati da utilizzare per la dichiarazione precompilata devono essere inviate entro il 9 marzo 2015, quelle contenenti esclusivamente redditi non dichiarabili mediante il modello 730 (come i redditi di lavoro autonomo non occasionale) possono essere inviate anche dopo questa data, senza applicazione di sanzioni. Lo ha precisato l’Agenzia delle entrate, con il comunicato n. 23 del 12 febbraio 2015.

La versione definitiva della Certificazione unica (CU 2015) è stata pubblicata nel rispetto dei tempi previsti dal D.P.R. n. 322/1998. Lo ha sottolineato la stessa Agenzia delle entrate nel suddetto comunicato stampa, affermando che anche le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati sono state diffuse con largo anticipo rispetto al termine ultimo del 15 febbraio 2015.

Nell’ottica della collaborazione, inoltre, l’Agenzia delle entrate - oltre ad organizzare incontri con i professionisti del settore - ha messo a disposizione un software gratuito per la compilazione e l’invio delle certificazioni.

L’Agenzia chiarisce infine che, al fine di semplificare la prima applicazione di questo invio, per il primo anno:

- gli operatori potranno scegliere se compilare la sezione dedicata ai dati assicurativi relativi all’INAIL e se inviare o meno le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti;

- (fermo restando che tutte le certificazioni uniche che contengono dati da utilizzare per la dichiarazione precompilata devono essere inviate entro il 9 marzo 2015) quelle contenenti esclusivamente redditi non dichiarabili mediante il modello 730 (come i redditi di lavoro autonomo non occasionale) possono essere inviate anche dopo questa data, senza applicazione di sanzioni.

 

 

7) Split payment: ecco i codici tributo per l’Iva dovuta dalle P.A.

Consentono alle pubbliche amministrazioni di versare, mediante i modelli F24

ed F24 Enti pubblici, l’Iva per le operazioni soggette a scissione dei pagamenti

Tutto definito per l'attuazione pratica del meccanismo dello split payment che prescrive agli enti pubblici, nei confronti dei quali sono state effettuate cessioni di beni o prestazioni di servizi, di pagare al fornitore il solo corrispettivo e di versare direttamente all’Erario la relativa Iva.

A tal fine, l’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 15/E del 12 febbraio 2015 ha istituito i necessari codici tributo.

La norma di riferimento è l'articolo 17-ter del Dpr 633/1972, introdotto dall'articolo 1, comma 629, lettera b), legge 190/2014 (Stabilità 2015). Secondo il successivo comma 632, la disposizione, nelle more del rilascio dell'ok comunitario, va comunque applicata a partire dalle operazioni per le quali l'Iva è esigibile a partire dall'1 gennaio 2015. Modalità e termini di versamento.

Il Dm 23 gennaio 2015 ha stabilito che il versamento dell'imposta a seguito di scissione dei pagamenti deve essere effettuato dalle pubbliche amministrazioni entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui l'imposta diviene esigibile, senza possibilità di compensazione, con le seguenti modalità:

tramite modello "F24 Enti pubblici", le Pa titolari di conti presso la Banca d'Italia mediante versamento unificato (articolo 17, Dlgs 241/1997) le Pa, diverse da quelle di cui al punto precedente, autorizzate a detenere un conto corrente presso una banca convenzionata con l'Agenzia delle Entrate ovvero presso Poste italiane direttamente all'entrata del bilancio dello Stato con imputazione a un articolo di nuova istituzione del capitolo 1203, le Pa non ricomprese nei punti precedenti.

I codici da utilizzare

Per il versamento tramite "F24 Enti pubblici", è stato predisposto il codice tributo "620E".

Nella sezione "Contribuente" della delega di pagamento, devono essere indicati il codice fiscale e la denominazione/ragione sociale della Pa che effettua il versamento, mentre nella sezione "Dettaglio versamento" vanno riportati:

nel campo "sezione", il valore "F"

nel campo "codice tributo/causale", il codice tributo

nel campo "riferimento A", il mese per cui si effettua il pagamento

nel campo "riferimento B", l'anno d'imposta per cui si effettua il pagamento.

Invece, al versamento tramite modello F24 è stato destinato il codice tributo "6040", da evidenziare nella sezione "Erario", in corrispondenza delle somme indicate nella colonna "importi a debito versati". Nei campi "rateazione/regione/prov./mese rif." e "anno di riferimento" andranno riportati, rispettivamente, il mese e l'anno d'imposta per cui si effettua il pagamento.

(Agenzia delle entrate, risoluzione n. 15/E del 12 febbraio 2015)

 

 

8) Nuova causale contributo per gli iscritti all’Epap

Serve per il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali tramite il modello F24, diverrà operativamente efficace a decorrere dal prossimo 23 febbraio.

A partire da lunedì 23 febbraio, anche gli iscritti all’Ente di previdenza e assistenza pluricategoriale potranno avvalersi del modello unitario F24 per versare i contributi previdenziali e assistenziali.

Tutto nasce dal decreto interministeriale del 10 gennaio 2014 del ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con il quale è stato stabilito che il sistema dei versamenti unitari e la compensazione (articolo 17 del Dlgs 241/1997) si applicano, tra gli altri, anche all’Epap.

Con la successiva convenzione del 4 febbraio 2015, stipulata tra l’Agenzia delle Entrate e l’ente previdenziale, è stato regolato il servizio di riscossione tramite il modello F24 . tale scopo, la risoluzione n. 14/E del 12 febbraio 2015 ha istituito la causale contributo “E065”, denominata “EPAP – contribuzione previdenziale obbligatoria”. Deve essere riportata nella sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi” del modello F24, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”.

Inoltre, vanno indicati: nel campo “codice ente”, il codice “0008”; nel campo “periodo di riferimento da mm/aaaa a mm/aaaa” il mese e l’anno del versamento.

I campi “codice sede” e “codice posizione” non devono essere compilati.

(Agenzia delle entrate, risoluzione n. 14/E del 12 febbraio 2015)

 

 

9) Professionisti senza colpa per l’eventuale illecito commesso nell’interesse del cliente

Professionista con colpa limitata: “Il cliente che chiede al professionista di commettere un illecito nel suo interesse, consapevole oltretutto delle misure cui va incontro, non ha titolo per avanzare richieste di risarcimento nei confronti del professionista stesso se poi la sanzione paventata viene poi effettivamente inflitta”.

E’ quanto si legge nella sentenza n. 2588/2014 del Tribunale di Firenze che ha respinto la richiesta di risarcimento avanzata dalla cliente di un Consulente del Lavoro a cui era stata affidata la contabilità e la gestione amministrativa e previdenziale dei rapporti con i dipendenti.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro, nota del 12 febbraio 2015)

 

 

10) Modello per la dichiarazione d’intento da parte degli esportatori abituali

Le Entrate accolgono le osservazioni delle Dogane. Con un provvedimento, firmato l’11 febbraio 2015 dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, sono state approvate, d’intesa con l’Agenzia delle Dogane, alcune modifiche al modello, alle istruzioni e alle specifiche tecniche della dichiarazione d’intento di acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’Iva, pubblicate lo scorso dicembre.

In particolare, nell’ottica della semplificazione, nel riquadro del modello denominato “Dichiarazione”, le parole “una sola operazione per un importo pari a euro” che precedono il campo 1 sono state sostituite con le parole “una sola operazione per un importo fino a euro”. In questo modo sarà possibile indicare un valore presunto relativamente all’imponibile ai fini Iva, riferito alla singola operazione doganale. Per le dichiarazioni già presentate con la versione precedente del modello (per le quali non è ovviamente necessario procedere a un nuovo invio), l’importo indicato in corrispondenza del campo 1 del riquadro “Dichiarazione” si intenderà comunque riferito alla nuova dicitura (“importo fino a euro”).

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 24 del 12 febbraio 2015)

 

Vincenzo D’Andò