Diario fiscale del 10 febbraio 2015: l’agevolazione prima casa non spetta se la polizia urbana non conferma la residenza – IMU terreni agricoli montani

Pubblicato il 10 febbraio 2015

Equitalia: il pagamento del contribuente non sana il vizio della notifica; impronta archivio informatico: chiuso il canale per le comunicazioni; Regione Sicilia: dal 1° giugno 2015 versamento accise sull’energia elettrica con modello F24; attestati di iscrizione on line per i Revisori dei conti degli enti locali; conferma dell’agevolazione prima casa; scadenza IMU terreni agricoli montani; pronto il nuovo numero di Territorio Italia; Inail: lavoratori operanti in Paesi extracomunitari - retribuzioni convenzionali per l’anno 2015; rilevanza tributaria dell’atto di mutuo dissenso e delle prestazioni derivanti dalla risoluzione; redazione del bilancio: linee guida di Assirevi; ultimi sviluppi della disciplina dei ritardi di pagamento e recenti misure per il pagamento dei debiti commerciali delle PA; ESMA pubblica Final report del parere su atti delegati del Regolamento europeo sugli abusi di mercato

 

Indice:

 1) Equitalia: il pagamento del contribuente non sana il vizio della notifica

 2) Impronta archivio informatico: chiude il canale per le comunicazioni

 3) Regione Sicilia: dal 1° giugno 2015 versamento accise sull’energia elettrica con modello F24

 4) Attestati di iscrizione on line per i Revisori dei conti degli enti locali

 5) Conferma dell’agevolazione prima casa

 6) Scadenza Imu terreni agricoli montani

 7) Pronto il nuovo numero di Territorio Italia: focus su equità degli estimi catastali e nuove tecnologie

 8) Inail: lavoratori operanti in Paesi extracomunitari - retribuzioni convenzionali per l’anno 2015

 9) Rilevanza tributaria dell’atto di mutuo dissenso e delle prestazioni derivanti dalla risoluzione

 10) Redazione del bilancio: linee guida di Assirevi

 11) Ultimi sviluppi della disciplina dei ritardi di pagamento e recenti misure per il pagamento dei   debiti commerciali delle PA

 12) ESMA pubblica Final report del parere su atti delegati del Regolamento europeo sugli abusi di mercato

 

 

1) Equitalia: il pagamento del contribuente non sana il vizio della notifica

La notifica nulla è insanabile se sono decorsi i termini decadenziali. Per la Suprema Corte il vizio di nullità comporta anche la decadenza della pretesa impositiva

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2197 del 6 febbraio 2015, ha respinto il ricorso di Equitalia esortando di fare più attenzione alle notifiche. E’ infatti nulla l’ipoteca dell’esattore in caso di recapito dell’accertamento a un indirizzo sbagliato, anche quando il contribuente salda tutto o parte del debito.

Il pagamento non sana il vizio nella procedura attuata dalla società di riscossione. Secondo i giudici di legittimità, dunque, il pagamento della pretesa fiscale non sana la notifica per raggiungimento dello scopo.

Del resto, come rilevato dalla Suprema Corte, la natura sostanziale e non processuale dell’avviso di accertamento non osta all’applicazione di istituti appartenenti al diritto processuale e, pertanto, all’applicazione anche all’avviso di accertamento, ai sensi dell’art. 60 del DPR 600/1973, delle norme sulle notificazioni nel processo civile; ne consegue che trova altresì applicazione il regime delle nullità e delle sanatorie per quelle dettato, con la conseguenza che la nullità della notificazione dell’avviso di accertamento è sanata dal raggiungimento dello scopo dell’atto, ex art. 156 c.p.c., se il conseguimento dello scopo avvenga prima della scadenza del termine di decadenza.

Nel caso di specie, una società aveva impugnato l’iscrizione ipotecaria su suoi immobili per l’omessa notifica dell’atto presupposto, ovvero la cartella di pagamento emessa a seguito di avviso di accertamento. Effettivamente, questa era stata notificata in un comune diverso da quello in cui si trovava la sede legale della spa, come emergente dalle risultanze della Camera di Commercio.

 

 

2) Impronta archivio informatico: chiude il canale per le comunicazioni

L’Amministrazione finanziaria ha comunicato la chiusura del canale telematico per la trasmissione dell’impronta dei documenti informatici.

L’Agenzia delle entrate, con una nota del 6 febbraio 2015, ha, dunque, ufficializzato la chiusura del canale telematico per la trasmissione dell’impronta dei documenti informatici.

Come è noto, tale obbligo è venuto meno con l’entrata in vigore del D.M. 17 giugno 2014 e che, con la risoluzione n. 4 del 19 gennaio 2015, difatti era stato chiarito che tale adempimento non deve essere più realizzato anche con riferimento ai documenti conservati prima dell’entrata in vigore del suddetto decreto ministeriale.

L’invio dell’impronta dell’archivio informatico era originariamente finalizzata a datare con certezza l’esistenza dei documenti e delle firme apposte.

Tale esigenza è venuta meno con l’estensione della validità delle marche temporali da 3 a 20 anni che ha conseguentemente svuotato di significato l’obbligo di comunicare l’impronta dell’archivio informatico.

 

 

3) Regione Sicilia: dal 1° giugno 2015 versamento accise sull’energia elettrica con modello F24

E’ stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale del 6 febbraio 2015, il Decreto 19 gennaio 2015 del MEF che stabilisce le modalità di versamento delle accise sull’energia elettrica fornita o consumata nella regione Sicilia tramite modello F24.

L’articolo 5, comma 3, del DPR n. 1074 del 1965 attribuisce alla regione Sicilia il gettito delle entrate concernenti le accise sull’energia elettrica di cui all’articolo 52 del D.lgs. n. 504/1995.

L’Amministrazione regionale, con una nota del 1° luglio 2014 (n. 9135), si era espressa favorevolmente in merito all’introduzione del sistema di pagamento F24 al fine di superare le criticità rappresentate dalla Direzione regionale per la Sicilia dell’Agenzia delle dogane e consentire, pertanto, una più efficace e tempestiva attività di accertamento.

A tal fine il D.M. adesso pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede che a partire dal 1° giugno 2015 i soggetti di cui all’articolo 53 del D.lgs. 504/1995 dovranno effettuare il versamento dell’accisa sull’energia elettrica fornita o consumata nella regione Siciliana tramite il modello F24, sezione “accise”, indicando il codice tributo 2806, oppure i diversi codici tributo che saranno istituiti, secondo le istruzioni impartite dall’Agenzia delle dogane.

 

 

4) Attestati di iscrizione on line per i Revisori dei conti degli enti locali

Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno ha comunicato il 6 febbraio 2015 sul proprio sito che è on line una nuova funzione dedicata agli iscritti all’Elenco dei Revisori dei conti degli enti locali, che ora potranno richiedere un attestato di iscrizione “anno per anno” attraverso l’area riservata.

Ogni iscritto, accedendo con le proprie credenziali alla pagina internet http://finanzalocale.interno.it/apps/revisori.php, può visualizzare l’apposita sezione dalla quale richiedere il documento. Entro un’ora dalla richiesta, il sistema informatico elaborerà l’attestato che sarà, quindi, trasmesso per posta elettronica certificata. Per motivi tecnici è possibile richiedere un solo documento per volta e occorre attendere un’ora prima di procedere con ulteriore richiesta.

Allo stesso indirizzo, sempre dopo aver inserito le proprie credenziali, è inoltre disponibile una nuova sezione dalla quale è possibile visualizzare tutti gli enti locali per i quali il Revisore ha partecipato al sorteggio e quelli in cui è stato eventualmente estratto come nominativo o come riserva.

 

 

5) Conferma dell’agevolazione