Diario quotidiano del 9 febbraio 2015:gestione separata: aliquote contributive, massimale e minimale di reddito per l’anno 2015 – split payment – TFR in busta paga…

Pubblicato il 9 febbraio 2015

ragionieri esclusi dagli organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento; gestione separata: aliquote contributive, massimale e minimale di reddito per l’anno 2015; Ance: raccolta di firme contro lo split payment; al via le nuove regole per gli esportatori abituali; split payment codificato nella fatturazione elettronica; difesa d’ufficio: nuove regole in G.U.; online la piattaforma Asse.Co. per l’Asseverazione Contributiva; nuova comunicazione delle dichiarazioni di intento per le operazioni del 2015: dal 12 febbraio la nuova comunicazione telematica; fondi pensione: novità in vigore dal 1 gennaio 2015; anticipo del TFR: dal 2015 in busta paga ogni mese

 

Indice:

 1) Ragionieri esclusi dagli organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento

 2) Gestione separata: aliquote contributive, massimale e minimale di reddito per l’anno 2015

 3) Ance: è partita la raccolta di firme contro lo split payment

 4) Al via le nuove regole per gli esportatori abituali

5) Split payment codificato nella fatturazione elettronica

 6) Difesa d’ufficio: nuove regole in G.U.

 7) Online la piattaforma Asse.Co. per l’Asseverazione Contributiva

 8) Nuova comunicazione delle dichiarazioni di intento per le operazioni del 2015: dal 12 febbraio la nuova comunicazione telematica

 9) Fondi pensione: novità in vigore dal 1 gennaio 2015

 10) Anticipo del TFR: dal 2015 in busta paga ogni mese

 

 

 1) Ragionieri esclusi dagli organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento

Sovraindebitamento: Commercialisti, 35mila Ragionieri esclusi dal registro. L’allarme del Consiglio nazionale. Ruscetta e Vigani: “il DM sui requisiti sbarra la strada a decine di migliaia di professionisti qualificati”.

Quasi trentacinquemila ragionieri privati della possibilità di iscriversi agli Organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento. E’ l’allarme lanciato dal Consiglio nazionale dei commercialisti.

“Tra i requisiti per l’iscrizione al registro degli organismi costituiti da parte di enti pubblici, deputati alla gestione della crisi da sovraindebitamento, indicati nel dm pubblicato lo scorso 27 gennaio – spiegano in una nota i Consiglieri nazionali della categoria delegati alla materia, Felice Ruscetta e Maria Rachele Vigani – c’è il possesso di laurea magistrale, o di titolo di studio equipollente, in materie economiche o giuridiche. Si tratta di una norma che, ci auguriamo involontariamente, taglia fuori automaticamente le decine di migliaia di ragionieri iscritti agli albi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, privi sì di laurea quinquennale, ma di certo non di una specifica e ampiamente riconosciuta formazione per una simile attività professionale”.

Una situazione che Ruscetta e Vigani definiscono “paradossale e contraddittoria, dal momento che – affermano – le disposizioni transitorie dello stesso dm, stabiliscono che per i tre anni successivi alla sua entrata in vigore, i professionisti appartenenti agli ordini professionali dei notai, degli avvocati e dei commercialisti sono esentati dall’attività di formazione obbligatoria, purché documentino di essere stati nominati, in almeno quattro procedure, curatori fallimentari, commissari giudiziali, delegati alle operazioni di vendita nelle procedure esecutive immobiliari ovvero per svolgere i compiti e le funzioni dell'organismo o del liquidatore. Si tratta di incarichi per i quali i ragionieri hanno l’abilitazione. Il dm, dunque, si contraddice palesemente, dal momento che, nelle norme transitorie considera abilitati alla funzione di compositore delle crisi quegli stessi ragionieri che di fatto esclude nel momento in cui fissa i requisiti”.

L’auspicio dei commercialisti e che “si trovi una soluzione che chiarisca questa evidente ambiguità normativa e che si parta al più presto con il Registro”. “Il dm pubblicato il 27 gennaio, è giunto con tre anni di ritardo rispetto alla data prevista per la sua emanazione. Ci auguriamo – concludono Ruscetta e Vigani - che il Ministero della Giustizia ponga ora al più presto in essere le condizioni perché al Registro ci si possa iscrivere in tempi rapidi e certi, definendo le procedure per accedervi. Come Consiglio nazionale dei commercialisti, siamo già al lavoro, con l’ausilio della nostra Fondazione Adr commercialisti, per fornire ai nostri iscritti istruzioni e linee guida sulla gestione concreta dei casi di sovraindebitamento. L’interesse che riscontriamo tra i colleghi sul tema è altissimo”.

(CNDCEC, nota del 5 febbraio 2015)

 

 

2) Gestione separata: aliquote contributive, massimale e minimale di reddito per l’anno 2015

L’art. 2, comma 57, della legge 28 giugno 2012, n. 92 ha disposto che, per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata di cui all’art.2, comma 26, della legge n. 335/95, l’aliquota contributiva e di computo è elevata per l’anno 2015 al 30 per cento. Tra i soggetti interessati sono compresi anche i lavoratori autonomi titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.

Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014) al comma 491 ha modificato quanto già disposto in base al combinato dell’art. 2, comma 57 della legge 28 giugno 2012, n. 92 e dell’art. 46 bis, comma 1, lett.g), del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134; conseguentemente, per le citate categorie, l’aliquota per il 2015, è stabilita al 23,50%.

E’ confermata l’ulteriore aliquota contributiva, istituita dall’art. 59, comma 16 della legge n. 449/1997, per il finanziamento dell’onere derivante dall’astensione agli iscritti, che non risultino già assicurati ad altra forma previdenziale obbligatoria o pensionati , della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale. Tale aliquota contributiva aggiuntiva è pari allo 0,72 per cento (vedi messaggio n. 27090/2007).

Pertanto, le aliquote dovute per la contribuzione alla Gestione Separata per l’anno 2015, sono complessivamente fissate come segue:

Liberi professionisti e   Collab