Comunicazione Unica: la proroga ed il termine di tolleranza dell'agenzia

analizziamo in quali casi scatta la proroga concessa tramite Comunicato Stampa dall’Agenzia delle Entrate per i dati da inviare entro il prossimo 9 marzo

I contribuenti che invieranno telematicamente i dati relativi alla certificazione unica 2015 dopo la scadenza del 7 marzo ed attestante i redditi e le ritenute operate nei confronti di lavoratori autonomi non occasionali, che non possono presentare la dichiarazione precompilata, non subiranno l’irrogazione di alcuna sanzione. Il chiarimento è stato fornito dall’Agenzia delle entrate con il comunicato stampa del 12 febbraio scorso.

 

L’Amministrazione finanziaria si è resa conto che il primo (nuovo) adempimento riguardante l’invio telematico dei predetti dati, entro la scadenza del 7 marzo prossimo (prorogata al 9 marzo in quanto la scadenza originaria cade di sabato), potrebbe mettere in difficoltà i contribuenti. Conseguentemente, limitatamente ai casi in cui l’adempimento tardivo non ostacoli la semplificazione avente ad oggetto la presentazione della dichiarazione precompilata non saranno irrogate le relative penalità. Gli esercenti arti e professioni non possono avvalersi di tale opportunità e pertanto l’acquisizione tardiva da parte dell’Agenzia delle entrate dei predetti dati non determina alcun effetto sostanziale. Sotto questo profilo è spiegabile la “tolleranza” dell’Agenzia delle entrate che però è limitata esclusivamente al primo anno di entrata in vigore del nuovo adempimento. Successivamente, anche se gli esercenti arti e professioni continueranno ad essere esclusi dalla presentazione della dichiarazione precompilata l’invio telematico dei dati a regime dovrà essere effettuato entro la scadenza ordinaria del 7 marzo.

 

Le indicazioni fornite dall’Agenzia delle entrate riguardano esclusivamente l’invio telematico dei dati all’Agenzia delle entrate. Rimane quindi ferma la scadenza del 28 febbraio prossimo, data entro la quale i sostituti di imposta dovranno comunque consegnare la Certificazione Unica 2015 ai contribuenti che hanno percepito compensi a vario titolo (di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, etc) subendo altresì le relative ritenute d’acconto. In realtà l’obbligo di consegnare la relativa certificazione riguarda in alcuni casi anche i compensi non assoggettati a ritenuta. Si tratta, ad esempio, dei compensi percepiti dagli sportivi dilettanti entro il limite massimo annuale di 7.500 euro, i compensi corrisposti ai contribuenti che si sono avvalsi del regime dei minimi o delle nuove iniziative produttive ex art. 13 della legge n. 388/2000.

 

Le sanzioni per gli eventuali errori ed omissioni aventi ad oggetto la trasmissione telematica dei dati sono care, ammontano a 100,00 euro per ogni certificazione (percipiente). Non è neppure applicabile la norma che disciplina il c.d. cumulo. Ora, a seguito della precisazione delle entrate il rischio, limitatamente alla prima annualità, è inferiore non essendo sanzionabili, come ricordato, gli eventuali errori relativi a percipienti che esercitano un’attività professionale abituale.

In ogni caso, le sanzioni non sono applicate se, in presenza di una errata trasmissione, si provvede all’invio della corretta certificazione entro i cinque giorni successivi rispetto alla scadenza del 7 marzo, quindi entro il 12 marzo prossimo. L’Agenzia delle entrate ha chiarito in occasione di Telefisco 2015 che non è possibile fruire del ravvedimento operoso.

La stessa Agenzia delle entrate ha poi reso possibili, sempre per il primo anno, ulteriori semplificazioni. In particolare, per il primo invio sarà facoltativo esporre i dati assicurativi relativi all’INAIL ed inviare le certificazioni contenenti esclusivamente i redditi esenti.

17 febbraio 2015

Nicola Forte

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it