Le novità in tema di Sabatini-bis: modifiche delle disposizioni e della modulistica

Con la recente Circolare 71299/2014, il Mise ha provveduto contemporaneamente ad adeguare le disposizioni operative della cd “Sabatini bis” contenute nella precedente Circolare n. 4567/2014 e ad aggiornare la modulistica da utilizzare per accedere all’agevolazione: a partire dal 1′ gennaio 2015 le imprese dovranno utilizzare la nuova modulistica disponibile nella specifica sezione del sito ministeriale www.mise.gov.it nell’ambito della quale sono inseriti: specifici campi riservati alle imprese estere, nuove definizioni di progetti agevolabili e la dichiarazione di impegno dell’impresa all’osservanza delle disposizioni contenute nei nuovi Regolamenti dell’Unione Europea.

SOGGETTI BENEFICIARI Possono fruire delle agevolazioni della “Sabatini bis” le PMI che: hanno sede operativa in Italia e risultano regolarmente costituite/iscritte nel Registro delle imprese e che risultano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, e quindi non risultano in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali; che non hanno ricevuto e, successivamente, non hanno rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione UE – non sono in condizioni di difficoltà economica.

SOGGETTI ESCLUSI Sono escluse dall’agevolazione le imprese operanti nei settori dell’industria carboniera, delle attività finanziarie e assicurative e della fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latteo dei prodotti lattiero-caseari.

CARATTERISTICHE FINANZIAMENTO Per ciascuna impresa beneficiaria il finanziamento deve essere: deliberato, da una banca o da un intermediario finanziario, per un valore non inferiore a € 20.000 e non superiore a 2 milioni di euro; avere durata massima di 5 anni dalla data di stipula del contratto, essere interamente utilizzato per l’acquisto o l’acquisizione (nel caso di operazioni di leasing finanziario) degli investimenti agevolabili e deve essere erogato in un’unica soluzione, entro 30 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento.

INVESTIMENTI AMMESSI Il finanziamento deve essere utilizzato per l’acquisto di: macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo; hardware, software e tecnologie digitali, classificabili nelle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’attivo di Stato patrimoniale, e destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale. Si possono effettuare anche acquisti in leasing. In particolare, gli investimenti possono essere destinati: alla creazione di una nuova unità produttiva, all’ampliamento di una unità produttiva esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento, al cambiamento del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente o all’acquisizione degli attivi direttamente connessi ad una unità produttiva; nel caso in cui l’unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati da un investitore indipendente.

MODIFICHE E INTEGRAZIONI Novità: con la Circolare n. 71299/2014 viene meglio specificata la definizione di programma ammissibile da indicare nella domanda. Inoltre, la domanda di agevolazione può essere presentata anche dalle imprese estere che hanno sede in uno Stato UE e che non hanno una sede operativa in Italia. In tal caso, con la trasmissione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa l’avvenuta ultimazione dell’investimento, l’impresa estera attesta l’avvenuta attivazione nel territorio nazionale della sede presso la quale ha realizzato l’investimento e l’ iscrizione al Registro delle imprese di riferimento. A tal fine, nell’ambito del nuovo modello di …

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