La nuova Certificazione Unica e le nuove complicazioni fiscali. La certificazione dovrà essere conforme al modello approvato e ci sarà un nuovo adempimento con scadenza 9 marzo 2015

L’anno 2015 è appena cominciato ed è già tempo di programmazione: professionisti ed imprese dovranno programmare con attenzione l’inizio dell’anno per fare fronte al nuovo calendario dopo l’approvazione della Legge di stabilità del 2015 – L. 23/12/2014 n. 190 – e del c.d. Decreto sulle semplificazioni (D.Lgs n. 175/2014).
Il calendario si è senza alcun dubbio ancor più intensificato e si sono aggiunte numerose ed ulteriori scadenze rispetto a quelle ordinarie. In pratica il “processo di semplificazione” invece di determinare la cancellazione di adempimenti ha dato luogo ad una duplicazione di obblighi con l’evidente aggravio a carico dei contribuenti e dei professionisti.
Tale situazione si è verificata, ad esempio con riferimento alla nuova scadenza del 7 marzo 2015 (prorogata al 9 marzo in quanto la scadenza originaria cade di sabato): entro tale data i sostituti di imposta dovranno trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle certificazioni rilasciate entro il 28 febbraio precedente.
La novità è stata prevista dall’art. 2 del citato Decreto Legislativo n. 175 del 21 novembre 2014 la cui rubrica è “Trasmissione all’Agenzia delle entrate delle certificazioni da parte dei sostituti d’imposta”.
L’adempimento non deve essere confuso (è ben distinto) sia rispetto all’obbligo di rilascio delle certificazioni ai soggetti che hanno subito le ritenute, disciplinato dal D.P.R. n. 322/1998, sia rispetto all’obbligo di presentazione della relativa dichiarazione (il modello 770).
In buona sostanza entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento i sostituti di imposta (datore di lavoro, esercenti attività di impresa, etc), che hanno corrisposto compensi soggetti a ritenuta d’acconto, devono rilasciare la relativa certificazione. …

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