I sempre nuovi vincoli ai costi del personale

di Marco Castellani

Pubblicato il 22 gennaio 2015



per gli enti locali la spesa per il personale è soggetta a vincoli sempre più stringenti

Limiti al turn over e cessazione di personale in part time

La Sezione regionale di controllo della Lombardia della Corte dei conti nella Deliberazione n. 347/2014/PAR del 9 dicembre 2014, facendo riferimento ad un vasto orientamento giurisprudenziale sulla questione (fra le altre, la Sezione Autonomie nelle Deliberazioni n. 27/2013 e 25/2014), ritiene che la quantificazione dei risparmi derivanti da cessazioni di dipendenti di ruolo a tempo parziale, ai fini dell’articolo 3, comma 5, del D.L. n. 90/2014, convertito con Legge n. 114/2014 (cosiddetto Decreto PA-Madia), non può consistere nella spesa teorica relativa alla cessazione di un rapporto di impiego a tempo pieno, dovendo invece tenere necessariamente in considerazione la spesa effettiva.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=5042-16/12/2014-SRCLOM



Conferimento e revoca di incarichi dirigenziali

La sentenza della Corte di Cassazione 30 ottobre 2014, n. 23062 si pronuncia sull’inquadramento giuridico degli atti di conferimento e revoca degli incarichi dirigenziali presso le pubbliche amministrazioni. I giudici della Cassazione fanno presente che invero l’intera materia degli incarichi dirigenziali nelle Amministrazioni statali è retta dal diritto privato e l’atto di conferimento è espressione del potere di organizzazione che, nell’ambito delle leggi e degli atti organizzativi di cui all’articolo 2, primo comma, del D.Lgs. n. 29/1993 e successive modifiche, è conferito all’Amministrazione dal diritto comune. Da ciò consegue che, se gli atti di conferimento e revoca degli incarichi sono ascrivibili al diritto privato, essi non possono che essere assoggettati ai principi fondamentali dell’autonomia privata e, in primo luogo, alla regola della normale irrilevanza dei motivi e non sono soggetti alle disposizioni della Legge n. 241/1990 sui procedimenti amministrativi, né ai vizi propri degli atti amministrativi.

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20141031/snciv@sL0@a2014@n23062@tS.clean.pdf



Impossibilità di integrazione del fondo per il trattamento accessorio con somme spettanti ai dipendenti pubblici componenti degli organi di amministrazione delle società partecipate

La Sezione per la Lombardia della Corte dei conti nella Deliberazione n. 325/2014/PAR del 25 novembre 2014 chiude alla possibilità prospettata da un Comune di "incrementare il fondo per il finanziamento del trattamento economico accessorio, che andrebbe a vantaggio dei dipendenti non incaricati di posizioni organizzativa, in misura pari alla somma percepita dal Comune a titolo di compenso per la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione di società partecipata di una propria dipendente", in deroga al limite imposto dall'art. 9, comma 2-bis, del D.L. n. 78/2010, convertito dalla Legge n. 122/2010.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=4750-02/12/2014-SRCLOM



Conferimento di incarichi ex articolo 110 TUEL e limiti al lavoro flessibile

La Sezione Lombardia della Corte dei conti nella Deliberazione n. 328/2014/PAR del 27 novembre 2014 permette ad un Comune privo di dirigenti di ricoprire i posti di organico di responsabile di servizio non dirigente ai sensi della vigente formulazione dell’articolo 110, comma 1, del TUEL, dovendo tuttavia rispettare il tetto della spesa effettuata per rapporti di lavoro diversi da quelli a tempo indeterminato, imposto alle pubbliche amministrazioni dall'articolo 9, comma 28, del D.L. n.. 78/2010, convertito dalla Legge n. 122/2010, come modificato dall'articolo 11, comma 4-bis, del D.L. n. 90/2014, convertito dalla Legge n. 114/2014 (Decreto PA-Madia).

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=4758-02/12/2014-SRCLOM



Lavoro interinale e vincoli al lavoro flessibile

La Sezione Lombardia della Corte dei conti nella Deliberazione n. 331/2014/2014 del 27 novembre 2014 tratta dei vincoli pubblicistici a cui sono attualmente soggette le spese sostenute dall’ente per l’utilizzo di lavoro interinale. Sul punto i giudici contabili lombardi sostengono che i contratti di somministrazione di lavoro sono sottoposti agli stessi vincoli di spesa per i rapporti di lavoro flessibile, con la conseguenza che, fermo restando l’autonomia dell’ente sulla concreta ripartizione delle spese erogabili, nel rispetto della normativa di settore, in relazione all’opzione di addivenire alla stipulazione di detti contratti, «nessuna particolare diversità quanto al profilo finanziario sussisterà rispetto all’instaurazione di un rapporto a tempo determinato». Pertanto anche gli oneri fiscali riguardanti tale tipologia di rapporto contrattuale devono essere ricompresi nell’aggregato in esame. Segnatamente in tale voce di spesa rientrano tutte quelle somme che l’Amministrazione non avrebbe speso in assenza del contratto di somministrazione, IVA compresa.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=4761-02/12/2014-SRCLOM



Proventi derivanti da sanzioni al Codice della strada ed incrementi del fondo risorse decentrate

Nuovo intervento della giurisprudenza contabile riguardo alla possibilità offerta dal comma 5-bis dell’articolo 208 del Codice della Strada (D.Lgs n. 285/1992) di destinare i proventi derivanti dalle sanzioni per violazioni al Codice ad assunzioni stagionali a progetto nelle forme di contratti a tempo determinato e a forme flessibili di lavoro, ovvero al finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale, nonché a progetti di potenziamento dei servizi notturni e di prevenzione delle violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187 e all'acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell'articolo 12, destinati al potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale.

Interpellata sulla questione, la Sezione regionale Lazio della Corte dei Conti nella Deliberazione n. 222/2014/PAR del 4 dicembre 2014 risponde ribadendo il consolidato orientamento secondo il quale gli Enti locali sono sì autorizzati dal legislatore ad integrare le risorse finanziarie destinate alla contrattazione integrativa decentrata per finanziare i progetti di cui al comma 5-bis dell’articolo 208 sopra citato, ma nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica ed in particolare della normativa in materia di contenimento delle spese di personale, fra cui va annoverato senz’altro anche il limite specifico dettato dalla versione vigente dell’articolo 9, comma 2-bis, del D.L. 78/2010, convertito dalla Legge n. 122/2010.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=5057-17/12/2014-SRCLAZ



Giurisdizione delle controversie per conferimenti di incarichi di posizioni organizzative

Il TAR Emilia Romagna, Sezione I, nella sentenza n. 1238 del 16 dicembre 2014, basandosi su una vasta giurisprudenza in materia, ritiene che le controversie sorte in riferimento al conferimento di posizioni organizzative al personale non dirigente delle pubbliche amministrazioni inquadrato nelle aree, esulando dall’ambito degli atti amministrativi autoritativi (D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 2, comma 2) ed iscrivendosi nella categoria degli atti negoziali, adottati con la capacità e i poteri del datore di lavoro (D.Lgs. citato art. 5, comma 2; art. 63, commi 1 e 4), siano devolute alla giurisdizione ordinaria.

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=FAHZGR2B4FKDNYSIT35MP5RJJI&q=



22 gennaio 2015

Marco Castellani