Diario quotidiano del 29 gennaio 2015: niente IRAP anche con un dipendente assunto part time

 

Indice:

 1) Crisi da sovraindebitamento: i  professionisti “scendono in campo”

2) Niente IRAP anche con un  dipendente assunto part time o con l’ausilio di un agenzia

 3) Non è libera la revoca dell’organo di controllo delle Srl

 4) Cessazione attività: come ottenere l’indennizzo INPS

 5) Dichiarazione annuale IVA 2015: approvate le specifiche tecniche per l’invio telematico

 6) Dal 1° febbraio 2015 nuovo assetto dell’Agenzia delle entrate

 7) Pagamento dei diritti doganali mediante bonifico bancario o postale

 8) Mancato versamento dei contributi: la Cassazione chiarisce quale sanzione va applicata

 9) Società tra professionisti – modifiche statutarie – annotazione nella sezione speciale dell’albo dei   commercialisti

 10) Crediti d’imposta ai fini IRAP per chi non ha dipendenti

 

 

1) Crisi da sovraindebitamento: i professionisti “scendono in campo”

Via libera al registro degli organismi autorizzati alla gestione delle crisi. In campo commercialisti, avvocati e notai, che potranno essere iscritti di diritto, anche come studi associati, con una semplice domanda. È quanto prevede il decreto del ministero della giustizia n. 202 del 24 settembre 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2015. Il provvedimento definisce i requisiti di iscrizione nel registro degli enti deputati a gestire le crisi da sovraindebitamento. Il registro sarà tenuto dal Dipartimento della giustizia civile del dicastero di via Arenula. La disciplina della crisi da sovraindebitamento è stata introdotta dalla legge n. 3/2012 e poi modificata dal dl n. 179/2012, con la finalità di consentire la possibilità di esdebitarsi anche a tutti i soggetti esclusi dalla legge fallimentare (piccoli imprenditori, professionisti, privati in genere, ecc.). La risoluzione della crisi può avvenire tramite la liquidazione del patrimonio del debitore o attraverso un accordo di ristrutturazione dei debiti, previa in ogni caso la predisposizione di un apposito piano.Oltre ai professionisti, un ruolo chiave nella nascita degli organismi viene ricoperto dalle pubbliche amministrazioni. Nel registro potranno essere infatti iscritti gli organismi costituiti dai comuni, dalle province/città metropolitane, dalle regioni e dalle università. Via libera pure agli organismi di conciliazione costituiti presso le camere di commercio. Tutti dovranno stipulare una polizza assicurativa con massimale non inferiore a un milione di euro per le conseguenze patrimoniali comunque derivanti dallo svolgimento del servizio di gestione della crisi. Agli elenchi dei gestori della crisi degli organismi potranno iscriversi pure soggetti diversi dai professionisti, purché muniti di specifici requisiti formativi e di esperienza sul campo indicati dal DM.

 

 

2) Niente IRAP anche con un dipendente assunto part time o con l’ausilio di un agenzia

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1544 del 27 gennaio 2015, ha inteso precisare, in tema di autonoma organizzazione ai fini IRAP, che la collaborazione di un inserviente part time non è di per se stessa sufficiente, a prescindere dal concreto contenuto qualitativo e quantitativo delle relative prestazioni, ad integrare il presupposto impositivo di tale imposta.

Secondo la Suprema Corte, infatti, l’automatica sottoposizione ad IRAP del lavoratore autonomo che disponga di un dipendente vanificherebbe l’affermazione di principio desunta dalla lettera della legge e dal testo costituzionale, secondo cui il giudice deve accertare in concreto se la struttura organizzativa costituisca un elemento potenziatore ed aggiuntivo ai fini della produzione del reddito.

Pertanto, non è possibile sostenere che, per un medico, la collaborazione di un “inserviente part time” è di per se stessa sufficiente ad integrare il presupposto impositivo dell’autonoma organizzazione, a prescindere dal concreto contenuto qualitativo e quantitativo delle relative prestazioni. In tale ottica, spetta al giudice di merito…

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