Diario fiscale del 27 gennaio 2015: modello 730 precompilato, definiti i compensi per Caf

Pubblicato il 27 gennaio 2015

Accertamento nullo se emesso nei confronti di una società estinta; il rifiuto alla voluntary disclosure non comporta l’obbligo di segnalazione al Mef; l’abuso del diritto sfocia nel penale; modello 730 precompilato: ecco i compensi per Caf; Imu terreni montani: in G.U. il decreto che proroga la scadenza al 10 febbraio 2015; importo dei contributi dovuti per l’anno 2015 per i lavoratori domestici; Inail: disponibili i servizi per l’autoliquidazione; determinazione del limite minimo di retribuzione giornaliera - anno 2015; A.S.D.: regime di detrazione forfetario delle sponsorizzazioni dal 2015; la neo segretaria non può essere inquadrata come lavoratrice autonoma

Indice:

 1) Accertamento nullo se emesso nei confronti di una società estinta

2) Il rifiuto alla voluntary disclosure non comporta l’obbligo di segnalazione al Mef

 3) L’abuso del diritto sfocia nel penale

4) Modello 730 precompilato: ecco i compensi per Caf

 5) Imu terreni montani: in G.U. il decreto che proroga la scadenza al 10 febbraio 2015

6) Importo dei contributi dovuti  per l’anno 2015 per i lavoratori domestici

 7) Inail: disponibili i servizi per l’autoliquidazione

 8) Determinazione del limite minimo di retribuzione giornaliera - anno 2015

9) A.S.D.: regime di detrazione forfetario delle sponsorizzazioni dal 2015

 10) La neo segretaria non può  essere inquadrata come lavoratrice autonoma

 

1) Accertamento nullo se emesso nei confronti di una società estinta

E’ nullo l’atto di accertamento emesso nei confronti di una società estinta. E ciò vale anche per le società cancellate nei cinque anni precedenti all’entrata in vigore del D.Lgs. n, 175/2014.

Lo ha stabilito la C.T.P. di Reggio Emilia, con la sentenza 5/01/2015 del 23 gennaio 2015. La pronuncia contrasta, quindi, con l’interpretazione data dall’Agenzia delle entrate, con la circolare 31/E/2014. Quando la società non esiste più giuridicamente, neppure i suoi “organi” esistono. Dunque, l’ex liquidatore non ha titolo per stare in giudizio e conferire l’incarico alla difesa.

L’atto di accertamento emesso nei confronti della società estinta è risultato nullo. Peraltro, il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché presentato da delegato di soggetto giuridicamente inesistente. Bocciata, dunque, la nuova norma contenuta nel D.Lgs. n. 175/2014 secondo cui sarebbe possibile emettere gli atti impositivi nei confronti delle società estinte nei cinque anni successivi alla cancellazione dal Registro delle imprese.

 

2) Il rifiuto alla voluntary disclosure non comporta l’obbligo di segnalazione al Mef

Per il commercialista niente obbligo di segnalazione se il proprio assistito non fruisce delle procedure di voluntary disclosure.

Per i dottori commercialisti la linea di confine degli obblighi antiriciclaggio nelle procedure di voluntary disclosure è rappresentata dal momento del conferimento dell'incarico. Tutto quello che c'è prima, e cioè la valutazione circa l'opportunità di accedere o meno alla procedura di rientro dei capitali è esente dagli obblighi antiriciclaggio e non è soggetta, dunque, alla eventualità di segnalazione di operazione sospetta. E' la nuova presa di posizione del ministero dell'Economia in risposta a una Faq inserita il 23 gennaio 2015 nel sito del Dipartimento del Tesoro in risposta a un quesito formulato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, dopo la pubblicazione della circolare del 15 gennaio 2015