Diario quotidiano del 9 gennaio 2015: tutte le (tante) novità sull’IRAP, compresa la deducibilità del lavoro dipendente

Pubblicato il 9 gennaio 2015

revisione contabile: arrivano nuovi principi, obbligatori dai bilanci 2015; ravvedimento operoso dal 2015; deduzione del costo del lavoro dall’imponibile IRAP; opzione IRAP in base al bilancio: necessario un chiarimento del Fisco; determinazione del reddito derivante dall’allevamento di animali: decreto in G.U.; ok alla Tares sul garage anche se non viene utilizzato;attestazioni fiscali per il pagamento degli oneri da Riscatto, ricongiunzione e rendita; welfare: pubblicato il Decreto sulla riorganizzazione degli uffici; nuovo modello per le assunzioni congiunte in agricoltura; responsabilità solidale in materia tributaria sugli appalti: appaltatori e subappaltatori ancora coinvolti

 

Indice:

 1) Revisione contabile: arrivano   nuovi principi, obbligatori dai bilanci 2015

 2) Ravvedimento operoso dal 2015

 3) Deduzione del costo del lavoro   dall’imponibile IRAP

 4) Opzione IRAP in base al   bilancio: necessario un chiarimento del Fisco

 5) Determinazione del reddito   derivante dall’allevamento di animali: decreto in G.U.

 6) Ok alla Tares sul garage anche   se non viene utilizzato

 7) Attestazioni fiscali   per il pagamento degli oneri da Riscatto, ricongiunzione e rendita

 8) Ministero Lavoro: pubblicato il   Decreto sulla riorganizzazione degli uffici

 9) Nuovo modello per le assunzioni   congiunte in agricoltura

 10) Responsabilità solidale in   materia tributaria sugli appalti: appaltatori e subappaltatori ancora coinvolti

 

1) Revisione contabile: arrivano nuovi principi, obbligatori dai bilanci 2015

Via libera dalla Ragioneria generale dello Stato. Longobardi “Passo importante.

Ora i Commercialisti impegnati affinché i controlli della qualità siano affidati a chi ha competenze tecniche e professionali”. Marcello: “Nei prossimi mesi Il Consiglio nazionale fornirà agli iscritti contributi pratici sulla materia”.

Arrivano i nuovi principi di Revisione la cui adozione, a partire dalle revisioni legali dei bilanci 2015, sarà obbligatoria. Con la determina della Ragioneria generale dello Stato si chiude formalmente l’iter della loro elaborazione, affidata dall’art. 11, co. 3 del DLgs n. 39/2010 alla Consob e ad associazioni e ordini professionali, fino all’adozione dei principi di revisione da parte della Commissione europea. A tal fine, il Ministero dell’economia e delle finanze nel 2011 aveva sottoscritto una convenzione con le associazioni e gli ordini professionali interessati, alla quale erano stati ammessi, oltre al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, l’Associazione Italiana Revisori Contabili (Assirevi) e l’Istituto Nazionale Revisori Legali (INRL).

I neo-emanati Principi di revisione, che sostituiscono quelli attualmente in vigore emanati ai sensi dell’art. 162 del DLgs 58/1998 (TUF), sono corredati da

un’introduzione illustrativa e da un glossario dei termini e sono costituiti da:

- 33 principi di revisione internazionali (ISA Italia). Si tratta della rielaborazione degli International Standards on Auditing (ISA), nella loro versione Clarified 2009, emanati dallo International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) di IFAC (International Federation of Accountants) e già tradotti e pubblicati in lingua italiana dal Consiglio nazionale dei commercialisti nel corso del 2010, con la collaborazione di Assirevi e Consob.

La rielaborazione effettuata ora dagli Enti convenzionati è finalizzata ad integrare il contenuto degli standard internazionali ISA con considerazioni specifiche che ne supportino l’applicazione nell’ambito delle disposizioni normative e regolamentari dell’ordinamento italiano;

- 2 principi di revisione nazionali, predisposti al fine di adempiere a disposizioni normative e regolamentari dell’ordinamento italiano non previste dagli ISA ed aventi ad oggetto:

a) le verifiche periodiche in materia di regolare tenuta della contabilità sociale;

b) l’espressione, nell’ambito della relazione di revisione, del giudizio sulla coerenza delle informazioni contenute nella relazione sulla gestione e di alcune informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari;

Gli Enti convenzionati hanno, inoltre, elaborato il Principio internazionale sul controllo della qualità (ISQC Italia) n. 1 “Controllo della qualità per i soggetti abilitati che svolgono revisioni contabili complete e limitate del bilancio, nonché altri incarichi finalizzati a fornire un livello di attendibilità ad un’informazione e servizi connessi” che rappresenta un corollario nonché un presupposto per la corretta applicazione dei principi di revisione. Anche tale principio, che contiene sostanzialmente direttive e procedure relative all’organizzazione interna del revisore implementate e attuate per garantire la qualità del processo di revisione, è una rielaborazione, secondo i criteri sopra esposti, del corrispondente principio internazionale già tradotto dal Consiglio nazionale dei commercialisti.

“L’emanazione dei principi di revisione – afferma il presidente dei commercialisti, Gerardo Longobardi - rappresenta un altro importante tassello del lungo processo di attuazione del DLgs 39/2010 di recepimento della Direttiva europea 2006/43/CE già novellata dalla recente Direttiva 2014/56/UE, che dovrà essere recepita entro il 17 giugno 2016. L’aspetto rilevante è che questi nuovi principi costituiscono la piattaforma sulla quale verrà presto costruito l’atteso sistema dei controlli della qualità previsto dallo stesso DLgs 39/2010.

Le verifiche della qualità cui verranno sottoposti periodicamente gli iscritti nel registro includeranno, infatti, tra le altre cose, una valutazione della conformità del lavoro svolto ai principi di revisione ed ai principi di indipendenza applicabili”.

“I controlli della qualità – prosegue Longobardi - rappresentano il vero aspetto innovativo dell’intervento riformatore della disciplina sulla revisione legal