Voucher baby sitting e servizi per l'infanzia

il 31 dicembre scade il termine per accedere al contributo (previsto dalla Riforma Fornero) alle madri lavoratrici dipendenti o iscritte alla gestione separata per i bimbi già nati, entrati in Italia o in famiglia o quelli la cui data presunta di nascita sia fissata entro i 4 mesi successivi alla data di scadenza del bando per la presentazione della domanda

Le varie riforme in materia di lavoro approvate negli ultimi anni hanno tenuto nella debita considerazione un problema per troppo tempo trascurato ovvero la necessità di favorire la conciliazione tra il lavoro e la famiglia e quindi tra il lavoro e i figli.

Troppo spesso la scelta della genitorialità passava attraverso un calcolo matematico che metteva a confronto le disponibilità economiche con il desiderio di un figlio, prevedendo troppo spesso che la nascita di un figlio comportasse inevitabilmente la scelta da parte di uno dei genitori (fino a qualche tempo fa la madre, ora non più necessariamente) di abbandonare temporaneamente o definitivamente il lavoro e con esso il raggiungimento di traguardi professionali con le conseguenti mortificazioni delle proprie aspettative.

La Riforma Fornero (Legge 92 del 28.06.2012) all’art. 4 comma 24 lettera b) ha introdotto una rilettura della situazione nell’ottica di “una cultura di maggiore condivisione dei compiti di cura dei figli all’interno della coppia e per favorire la conciliazione di tempi di vita e di lavoro”.

Ecco quindi che vengono disciplinati i voucher per baby sitting o per i servizi per l’infanzia.

Il sostegno previsto dalla Riforma Fornero ha carattere sperimentale per il triennio 2013-2016.

Vedremo nel proseguo che cosa prevede la disciplina e quali siano le modalità pratiche ed operative per poter accedere a questo sostegno con particolare riferimento al biennio 2014-2015 essendo prossima la scadenza per la presentazione delle domande; infatti per accedere al beneficio per l’anno 2014 le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 31.12.2014.

Importanti, ai fini dei criteri di accesso e delle modalità di utilizzo del contributo, sono le Direttive contenute nel Decreto del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali emesso in concerto con il Ministero dell’Economia delle Finanze e del Ministero della Semplificazione e la Pubblica Amministrazione del 28.10.2014 – pubblicato in G.U. n. 287 del 11.12.2014 nonché le Circolari dell’Inps n. 48 del 28.03.2013 e quella recentissima n. 169 del 16.12.2014.

Cominciamo a vedere nel dettaglio che cosa prevede la norma, aiutandoci come sopra detto con le Direttive ministeriali e dell’Inps.

L’art. 4 comma 24 lettera b) della Riforma Fornero consente alla madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo obbligatorio di maternità ed in alternativa al congedo parentale, i voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, da utilizzare negli undici mesi successivi al congedo obbligatorio con una durata massima di 6 mesi.

I voucher per i servizi di baby sitting e servizi per l’infanzia si inseriscono tra il congedo obbligatorio di maternità ed in alternativa al congedo parentale e/o di paternità.

Il contenuto della domanda per ottenere i voucher:

La domanda, presentata attraverso i canali telematici dell’Inps, dovrà contenere l’indicazione dell’opzione esercitata:

  • o voucher per baby sitter;

  • o contributo per l’accesso alle strutture pubbliche e private accreditate indicando la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice ha effettuato l’iscrizione del figlio minore.

Nonché l’indicazione del numero delle mensilità per le quali intende usufruire del beneficio in alternativa al congedo parentale con conseguente riduzione dello stesso.

La scelta del beneficio non puo` essere variata, salvo la presentazione di una nuova domanda entro i limiti temporali di presentazione, che comporta automaticamente la revoca della precedente.

Chi può beneficiare dei voucher?

Possono accedere al contributo le madri, naturali, adottive o affidatarie, lavoratrici dipendenti o iscritte alla gestione separata per i bimbi già nati, entrati in Italia o in famiglia o quelli la cui data presunta di nascita sia fissata entro i 4 mesi successivi…

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