Patto di stabilità: sanzioni, agevolazioni ed esclusioni

di Marco Castellani

Pubblicato il 16 dicembre 2014



il rispetto del Patto di stabilità interno è sempre un vincolo difficile da eprseguire: ecco tutti i recenti provveimenti che influiscono su questa complessa fase della finanza comunale

Capacità fiscale dei Comuni

Il Dipartimento delle finanze ha reso disponibile sul proprio sito istituzionale all’indirizzo http://www.finanze.gov.it/export/download/novita2014/Relazione_capacitax_fiscale_03112014.pdf il Documento del 28 ottobre 2014 del tavolo tecnico istituito presso il MEF e formato dai tecnici del Dipartimento delle Finanze, della Ragioneria Generale dello Stato, della Sose e dell’Anci-Ifel recante "La stima della capacità fiscale dei Comuni".

Il documento individua la capacità fiscale ed illustra le metodologie adottate per determinarla in attuazione delle disposizione dell'articolo 14 del D.L. n. 16/2014, convertito dalla Legge n. 968/2014, in cui si prevede che a partire dal 2015 il 10% (20% secondo le modifiche che saranno introdotte con la Legge di stabilità 2015) del Fondo di solidarietà comunale deve essere erogato ai Comuni in base ai parametri delle capacità fiscali e dei fabbisogni standard dei singoli enti.



Fondo sperimentale di riequilibrio

Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno nel Comunicato del 5 novembre 2014 segnala che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 8 novembre 2014 il Decreto del Ministero dell’Interno del 24 ottobre 2014 che rende definitiva la ripartizione per l’anno 2014del Fondo sperimentale di riequilibrio delle Province ricomprese nelle Regioni a statuto ordinario.

Gli importi delle singole quote del Fondo, al netto delle riduzioni e dei recuperi operati per la cosiddetta “spending review” sono indicati nell’allegato A dello stesso Decreto. I valori di riparto indicato possono perciò essere utilizzati dalle Province interessate ai fini della predisposizione delle variazioni ai bilanci di previsione 2014 eventualmente occorrenti.

Il testo del Decreto e del suo allegato sono disponibili rispettivamente agli indirizzi: http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com051114all.pdf e http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com051114all_b.pdf



Riscossione dell’addizionale comunale Irpef

Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 5 ottobre 2007 all’articolo 11 ha imposto ai Comuni di accreditare le somme loro spettanti a titolo di addizionale comunale IRPEF su appositi conti correnti postali dedicati, attivati dai medesimi Comuni e il cui elenco è tenuto ed aggiornato informaticamente dal Dipartimento degli affari interni e territoriali di questo Ministero e visualizzabile anche sul sito del Dipartimento delle politiche fiscali del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

A tal riguardo il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno nel Comunicato del 6 novembre 2014 fa presente che per effetto delle norme di sospensione del sistema di tesoreria unica mista dettate dai commi da 8 a 13 dell’articolo 35 del D.L. n. 1/2012, convertito dalla Legge n. 27/2012, rendono ora facoltativa la tenuta del suddetto conto corrente postale dedicato, senza alcun obbligo di comunicazione al Ministero dell’interno della sua eventuale chiusura.

http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com061114.html



Contributi per le Unioni di Comuni

Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno nel Comunicato del 13 novembre 2014 aggiorna gli importi dei contributi spettanti alle singole Unioni di Comuni per l’anno 2014 per i servizi gestiti in forma associata.

Gli importi attribuiti a ciascun ente sono visualizzabili dal prospetto consultabile all’indirizzo http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com131114all.pdf.



Contributi per Unioni di Comuni e Comunità Montane

Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno informa che all’indirizzo http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com181114all.pdf sono consultabili le risorse finanziarie spettanti alle Unioni di Comuni e alle Comunità Montane, per l’anno 2014, per lo svolgimento delle funzioni di competenza statale.



Sanzioni per violazioni al Patto di stabilità 2013

Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno comunica che in data 19 novembre 2014 è stato emanato il Decreto del Direttore centrale della Finanza Locale che quantifica gli importi delle sanzioni per il mancato rispetto del Patto di stabilità interno relativo all’anno 2013 imposte ai singoli enti.

Si fa presente che la misura delle sanzioni irrogate agli enti inadempienti è stata fortemente attenuata dalle salvaguardie introdotte dall’articolo 43 del D.L. n. 133/2014, convertito dalla Legge n. 164/2014 (cosiddetto Sblocca-Italia).

Si rendono disponibili il testo delle Decreto direttoriale e del prospetto allegato rispettivamente agli indirizzi http://finanzalocale.interno.it/circ/dec31-14.html e http://finanzalocale.interno.it/circ/dec31-14all.pdf.



Contributi ai Comuni per ristori IMU

Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno nel Comunicato del 20 novembre 2014 rende noto che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 novembre 2014 il Decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, concernente l’attribuzione ai Comuni di un contributo, pari complessivamente a 18,5 milioni di euro, a titolo di rimborso del minor gettito della seconda rata dell’imposta municipale propria (IMU), per l’anno 2013, derivante dall’equiparazione all’abitazione principale delle unità immobiliari concesse in comodato d’uso a parenti di primo grado, ai sensi di quanto disposto all’articolo 2-bis del D.L. n. 102/2013, convertito dalla Legge n. 124/2013.

Gli importi delle singole quote del contributo attribuite a ciascuno dei Comuni delle Regioni a statuto ordinario, della Regione siciliana e della Sardegna sono indicati nell’allegato elenco A (disponibile all’indirizzo http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com201114b_allA.pdf), mentre gli importi riconosciuti ai Comuni delle Regioni a statuto speciale Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta e delle Province autonome di Trento e di Bolzano sono indicati nell’allegato elenco B (consultabile all’indirizzo http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com201114b_allB.pdf).

http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com201114b.html



Riduzioni degli obiettivi di Patto per le Province “virtuose”

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la Ragioneria Generale dello Stato ha diffuso sul proprio sito istituzionale il testo del Decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze del 25 novembre 2014, n. 78226, concernente la riduzione degli obiettivi del Patto di stabilità interno per l’anno 2014 delle Province, in attuazione dell’articolo 1, comma 122, della Legge n. 220/2010.

La disposizione in questione introduce un meccanismo in base al quale le amministrazioni provinciali non rispettose degli obiettivi loro assegnati dal Patto di stabilità subiscono, oltre alle altre sanzioni, un taglio delle loro spettanze. Il presente Decreto redistribuisce queste risorse alle Province che hanno rispettato il Patto, sotto forma di riduzione degli obiettivi del Patto loro attribuiti per l’anno 2014.

Le predette riduzioni trovano evidenza nella cella (aa) della Fase 5 del modello di calcolo dell’obiettivo delle province OB/14/P inserito nell’applicazione web dedicata al Patto di stabilità interno http://pattostabilitainterno.tesoro.it.

http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/Patto-di-S/2014/



Contributo di 625 milioni ai Comuni

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 novembre 2014, il Decreto del Ministro dell'Economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'Interno concernente l'attribuzione ai Comuni, in adempimento del disposto della versione vigente del comma 731, dell'art. 1 della legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014) di un contributo, pari complessivamente a 625 milioni di euro, quale quota del contributo di spettanza di ciascun ente in riferimento ai gettiti standard ed effettivi dell'IMU e della TASI per l'anno 2014.

Divengono così definitivi gli importi del riparto del contributo, che invero erano già stati anticipati dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali nel Comunicato dello scorso 31 luglio 2014 (disponibile all’indirizzo http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com310714all_A.pdf).

http://finanzalocale.interno.it/circ/dec35-14.html



Fondo integrativo per i Comuni montani

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 novembre 2014 il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli affari regionali e dello sport, del 16 gennaio 2014 che definisce, in attuazione dei commi 319, 320 e 321 dell'articolo 1, della Legge n. 228/2012 (Legge di stabilità 2013) i soggetti destinatari del Fondo nazionale integrativo per i comuni montani (ovvero quelli classificati interamente montani nell'elenco dei Comuni italiani redatto dall'ISTAT), le modalità di individuazione dei criteri di valutazione, la procedura per la formazione del Decreto di riparto dei fondi, nonché le modalità di presentazione delle domande di finanziamento, di liquidazione dei fondi e modifica e monitoraggio dei progetti.

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-11-27&atto.codiceRedazionale=14A09144&elenco30giorni=false



Schemi di bilancio ed indici di tempestività dei pagamenti

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 novembre 2014, il DPCM del 22 settembre 2014, recante la “Definizione degli schemi e delle modalità per la pubblicazione su internet dei dati relativi alle entrate e alla spesa dei bilanci preventivi e consuntivi e dell'indicatore annuale di tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni".

Il DPCM dà attuazione al disposto della versione vigente dell’articolo 29, comma 1-bis, del D.Lgs. n. 33/2013 (cosiddetto Decreto Trasparenza) che impone alle amministrazioni pubbliche l’obbligo di pubblicare e rendere accessibili, anche attraverso il ricorso ad un portale unico, i dati relativi alle entrate e alla spese indicate nei propri bilanci preventivi e consuntivi in formato tabellare aperto.

Il DPCM stabilisce che gli enti locali in contabilità finanziaria devono pubblicare questi dati relativi alle entrate e alla spesa del proprio entro 30 giorni dall'approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi da parte dei propri organi consiliari, secondo lo schema indicato all'Allegato 3.

Ai sensi dell’articolo 33 del D.Lgs. n. 33/2013 le medesime amministrazioni pubbliche devono altresì provvedere ad elaborare e pubblicare, entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, un indicatore annuale di tempestività dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture e, a decorrere dal 2015, un indicatore trimestrale dei propri tempi medi di pagamento, entro il trentesimo giorno dalla conclusione del trimestre cui si riferisce.

Il DPCM attua anche questa disposizione dettando all’articolo 9 criteri univoci da seguire nel calcolo degli indicatori, che successivamente devono essere pubblicati sul sito istituzionale delle amministrazioni nella sezione "Amministrazione trasparente/Pagamenti dell'amministrazione" di cui all'allegato A del D.Lgs. n. 33/2013, in un formato tabellare aperto.

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-11-14&atto.codiceRedazionale=14A08772&elenco30giorni=true



Tagli dei canoni di locazione per immobili locati ad Amministrazioni centrali

La Sezione Lombardia della Corte dei conti nella Deliberazione n. 285/2014/PAR del 12 novembre 2014 offre una lettura organica dell’obbligo di riduzione del 15% dei canoni corrisposti dalle amministrazioni pubbliche per la locazione di immobili a uso istituzionale, imposto dall’articolo 3, comma 4, del D.L. n. 95/2012, convertito dalla Legge n. 135/2012 (cosiddetta Spending review 2012), in base alla quale ritiene che tale riduzione trova applicazione, in assenza di una contraria disposizione di legge, anche rispetto a contratti di locazione stipulati per immobili di proprietà degli enti territoriali, ai quali è comunque garantita la facoltà di esercizio del diritto di recesso.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=4442-14/11/2014-SRCLOM



Interessi di mora

La Sezione per l’Emilia Romagna della Corte dei conti nella Deliberazione n. 205/2014 del 20 novembre 2014 chiarisce l’inquadramento contabile degli interessi di mora da corrispondere ai crediti sulla base di una sentenza di condanna. Ad avviso dei giudici della Sezione la corresponsione da parte di un Comune delle somme assegnate ai creditori a titolo di interessi per ritardato pagamento a seguito di sentenza del Tribunale rientra nella tipologia dei debiti fuori bilancio, di cui all’articolo 194, comma 1, lettera a), del TUEL. La spesa per corresponsione di interessi di mora è infatti evidentemente sprovvista del requisito dell’utilità per l’ente (articolo 194, comma 1, lettera e), del TUEL). A nulla rileva in proposito che in apposito capitolo del PEG l’Ente abbia inserito uno stanziamento volto a fronteggiare la spesa per interessi per ritardato pagamento di somme dovute in esercizi precedenti.

La delibera consiliare si rende pertanto necessaria per il riconoscimento motivato del debito fuori bilancio, cioè per accertare che l’obbligazione si riferisce a funzioni e servizi di propria competenza e, nel caso in questione, che essa deriva da sentenza esecutiva del Tribunale.

Esso dovrà contenere inoltre le indicazioni sul quantum riconosciuto della spesa che dovrà essere posta a carico del bilancio dell’Ente. Infine, la deliberazione dovrà essere trasmessa alla Procura della Corte dei conti.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=4629-26/11/2014-SRCERO



16 dicembre 2014

Marco Castellani