Novità Iva 2014-2015: Decreto semplificazioni e Iva nel commercio elettronico dal 2015

 Sono tante le novità nel campo Iva che riguardano la fine dell’anno 2014, mentre altre si applicheranno dal 2015 (è il caso dell’Iva sul commercio elettronico).

Cominciano con le modifiche introdotte dal D.Lgs. 175/2014.

 

Le principali misure IVA contenute nel Decreto semplificazioni

Il Decreto Legislativo n. 175 del 21 novembre 2014 (c.d. decreto semplificazioni) é stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28 novembre 2014, contenente numerosi interventi di semplificazione di adempimenti in materia fiscale.

Il decreto entrerà (rappresenta il primo provvedimento di attuazione della legge delega di riforma fiscale – L. 23 del 2014) è entrato vigore il 13 dicembre 2014, ma per la concreta applicazione di alcune delle sue disposizioni occorrerà attendere l’emanazione dei provvedimenti di attuazione previsti dallo stesso decreto.Queste di seguito sono le principali misure in tema di IVA contenute nel decreto.

 

Semplificazioni in tema di rimborsi IVA

L’art. 13 riscrive l’art. 38-bis del D.p.r. n. 633 del 1972, semplificando alcuni aspetti della procedura del rimborso dei crediti IVA, sia annuali sia trimestrali, al fine di velocizzare l’erogazione di somme il cui incasso è di estrema importanza per le molte imprese che soffrono di mancanza di liquidità.

L’articolo, in primo luogo, amplia i casi di esonero dalla prestazione della garanzia a favore dello Stato cui sono tenuti i soggetti IVA che chiedono i rimborsi, innalzando l’attuale soglia di esonero, ora prevista per i crediti fino a 5 mila euro, ai crediti di importo fino a 15 mila euro.

E’ poi previsto che anche i rimborsi dei crediti IVA di ammontare superiore a 15 mila euro possano essere eseguiti senza che sia prestata la garanzia se sulle dichiarazioni annuali o sulle istanze di rimborso trimestrale è apposto il visto di conformità o la sottoscrizione dei componenti dell’organo di controllo contabile; vengono, in sostanza, estese ai rimborsi IVA le condizioni attualmente previste per la compensazione “orizzontale” dei crediti annuali superiori a 15 mila euro. Alla dichiarazione o all’istanza deve, peraltro, essere allegata una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi dell’art. 47 del D.p.r. n. 445 del 2000, con la quale il soggetto deve autocertificare che il patrimonio aziendale non è sceso oltre una determinata soglia, che non ha effettuato cessioni di azioni o quote oltre il 50% e che ha versato regolarmente i contributi previdenziali e assicurativi.

L’obbligo di prestare la garanzia a favore dello Stato rimane, comunque, per i rimborsi superiori a 15 mila euro, nei confronti dei soggetti IVA che presentano i “profili di rischio” individuati dal comma 4 del nuovo art. 38-bis (soggetti a inizio o fine attività, soggetti che hanno ricevuto avvisi di accertamento o di rettifica, soggetti che hanno presentato dichiarazioni prive del visto di conformità, ecc.).

Il comma 11 del nuovo art. 38-bis prevede che un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate fisserà modalità e termini per l’esecuzione dei rimborsi, sia annuali che trimestrali.

 

Semplificazioni in materia di rimborso degli interessi dei crediti tributari

L’art. 14 del decreto introduce una significativa semplificazione nella procedura dei rimborsi dei crediti d’imposta stabilendo che gli agenti della riscossione, contestualmente all’erogazione dei rimborsi, devono liquidare ed erogare gli interessi, nella misura determinata dalle specifiche leggi in materia, senza che i contribuenti ne facciano espressa richiesta. La disposizione si applicherà ai rimborsi erogati a partire dal 1° gennaio 2015.

 

Comunicazione telematica dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento

L’art. 20 del decreto modifica la disciplina della comunicazione all’Agenzia delle entrate dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento (che consentono all’esportatore abituale di acquistare beni e servizi in sospensione d’imposta), trasferendo l’obbligo di effettuare tali…

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