Enti locali: attenzione ad IVA ed addizionale IRPEF

di Fabio Federici

Pubblicato il 18 dicembre 2014

i Comuni devono fare attenzione alla gestione dei propri crediti IVA (dopo gli ultimi pareri dell'Agenzia delle Entrate) e alle tempistiche per le delibere relative all'addizionale IRPEF

Utilizzo del credito IVA

Nella risoluzione n. 99/E del 11 novembre 2014 l'Agenzia delle Entrate si pronuncia sulle possibilità di modifica da parte di un soggetto contribuente (Comuni compresi) delle scelte operate in sede di presentazione del modello TR in merito alle modalità di utilizzo infrannuale del credito IVA (in compensazione o tramite richiesta di rimborso).

L’Agenzia apre alla possibilità per il contribuente di rettificare il modello TR, validamente e tempestivamente presentato ai sensi dell’articolo 8 del D.P.R. n. 542/1999, anche una volta decorso il termine di presentazione della “correttiva nei termini” (ossia, l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento), chiedendo l'utilizzo in compensazione di una somma già richiesta a rimborso, previa verifica con l’ufficio territorialmente competente che non sia già stata conclusa la fase istruttoria e non sia stata validata la disposizione di pagamento ed a condizione che il credito non sia già stato utilizzato in compensazione. Nel caso di avvenuta validazione della disposizione di pagamento la rettifica non è consentita. Dato che le richieste con il modello TR devono trovare corretta indicazione nella dichiarazione IVA, la rettifica del modello TR non può essere esercitata dopo la data di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’esercizio.

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/documentazione/provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/risoluzioni/archivio+risoluzioni/risoluzioni+2014/novembre+2014+risoluzioni/risoluzione+n+99e+del+11+novembre+2014/RIS+99e+del%2711+11+2014.pdf



Addizionale comunale IRPEF

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 novembre 2014 Il D.Lgs. del 21 novembre 2014 n. 175, recante la "Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata", primo decreto attuativo della Legge n. 23/2014 (Delega fiscale), che Introduce fra l’altro anche alcune modifiche alla disciplina dell’addizionale comunale IRPEF.

L’articolo 8 del Decreto legislativo impone agli enti l’obbligo di inviare, contestualmente all'invio dei regolamenti e delle delibere relative all'addizionale, attraverso il Portale del Federalismo fiscale, i dati dei suddetti regolamenti per la pubblicazione sul sito www.finanze.gov.it, con modalità da fissare con apposito Decreto.

Si registrano anche alcune modifiche in merito alle modalità di calcolo degli acconti dell’addizionale. Il D.Lgs. n. 175/2014 cancella la possibilità di utilizzare per l'acconto l'aliquota prevista dal Comune per il relativo anno di imposta; a partire dal 2015 per il calcolo dell’acconto occorrerà considerare sempre l’aliquota dell'anno precedente.

Va fatto presente che le modifiche segnalate riguardano un tributo, quale è l’addizionale comunale IRPEF, in predicato di essere radicalmente trasformato. Le bozze attualmente in discussione della Legge di stabilità, nel quadro dell’istituzione della cosiddetta Local tax, dovrebbero avocare all’Erario l’intero gettito dell’addizionale comunale, che perderebbe la sua attuale denominazione, uscendo definitivamente dal novero dei tributi locali.

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-11-28&atto.codiceRedazionale=14G00190&elenco30giorni=false



Imposta di bollo virtuale

Con provvedimento direttoriale prot. n. 2014/146313 del 14 novembre 2014, l'Agenzia delle Entrate ha approvato, unitamente alle relative istruzioni per la compilazione, il modello di dichiarazione dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale previsto dall’articolo 15, comma 5, del D.P.R. del 26 ottobre 1972 n. 642, come da ultimo modificato dall’articolo 1, comma 597, della Legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014), che prevede la redazione della dichiarazione, a pena di nullità, su modello conforme a quello approvato con provvedimento dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, da presentarsi con modalità telematica.

Il provvedimento detta anche una disciplina transitoria che nei casi di rinunzia nel corso del 2015 all’autorizzazione, anche a seguito di operazioni straordinarie, prevede la presentazione del modello di dichiarazione in formato cartaceo presso l’ufficio territoriale competente.

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/documentazione/provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/provvedimenti/2014/novembre+2014+provvedimenti/provvedimento+del+14112014+dichiarazione+assolvimento+bollo+virtuale/Prov146313.pdf



Cessione di immobili a scomputo degli oneri di urbanizzazione e IVA

La cessione ad un Comune da parte di una Società di un immobile e di aree di sua proprietà già occupate dal medesimo ente a scomputo della quota di oneri di urbanizzazione, nell’ambito di una convenzione di lottizzazione, costituisce una operazione non rilevante IVA, alla stregua del trattamento fiscale applicabile all’equivalente versamento in denaro. La convenzione di lottizzazione, infatti, non costituisce un vero rapporto o contratto a prestazioni corrispettive, avendo natura pubblicistica e non sinallagmatica. Le cessioni o gli obblighi di fare in esse previste, quindi, si configurano come una modalità alternativa al pagamento degli oneri di urbanizzazione al quale non può che applicarsi il medesimo trattamento fiscale (esclusione IVA).

Lo sostiene la Corte di Cassazione nella sentenza n. 15660/2014 del 9 luglio 2014.

http://www.cortedicassazione.it/cassazione-resources/resources/cms/documents/15660_07_14.pdf



Tassa di concessione governativa sulla telefonia mobile degli enti locali

L’intricato contenzioso che da anni contrappone Comuni e Amministrazione finanziaria in merito alla debenza della tassa di concessione governativa per i contratti di telefonia mobile stipulati dalle amministrazioni locali, conoscerà un nuovo capitolo.

La Corte di Cassazione nei mesi scorsi si era sempre allineata alle conclusioni in favore della debenza della tassa di concessione governativa espresse dalle Sezioni Unite nella sentenza n. 9560 del 2 maggio 2014. Questo orientamento viene ora parzialmente rivisto.

In un’ordinanza del 24 novembre 2014 i giudici di legittimità hanno infatti «ritenuto opportuno attendere la decisione della Corte di giustizia europea sulla questione », sollevata dalla Commissione tributaria regionale Veneto nell’ordinanza n. 385/24/14». Nell’ordinanza pertanto si dispone la sospensione della causa, che vedeva coinvolto il comune di Caorle contro l’Agenzia delle entrate, rinviando la trattazione a nuovo ruolo.



Interessi di mora imposta di registro proporzionale

La Corte di Cassazione nella sentenza n. 21775 del 15 ottobre 2014 sostiene che le somme dovute a titolo di interessi moratori, se formano oggetto di condanna contenuta in un provvedimento giudiziale, devono essere assoggettate all’imposta proporzionale di registro, anche quando riguardano una somma capitale soggetta a Iva, dovendosi differenziare il trattamento fiscale della sorte capitale e degli interessi di mora, visto che questi ultimi sono espressamente esclusi dal campo di applicazione dell’Iva in forza dell’articolo15 del D.P.R. n. 633/1972.

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20141016/snciv@s50@a2014@n21775@tS.clean.pdf



18 dicembre 2014

Fabio Federici