Diario fiscale del 18 dicembre 2014: il controllo formale sui contribuenti minimi

 

Indice:

 1) Anche i nuovi minimi possono pagare le somme dovute dal controllo formale

 2) Comuni alluvionati: commercialisti, prorogare ancora le scadenze fiscali

 3) Granducato del Lussemburgo, espunte le holding del ‘29 dalla “black list” fiscale

 4) Modello F24: ecco il codice tributo per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta “ART-BONUS”

 5) Proroga versamento Imu 2014 sui terreni agricoli: Decreto Legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale

 6) Inail: pronte le basi di calcolo per l’autoliquidazione 2014/2015

 7) Garanzia Giovani: incentivo per le assunzioni dal 1° maggio 2014

 8) Lavoro a chiamata: quando delegare alla contrattazione collettiva?

 9) Le modifiche alla disciplina dell’exit tax: circolare di Assonime

 10) Accise: termini e modalità di pagamento dell’imposta su alcuni prodotti immessi in consumo nel periodo dal 1° al 15 dicembre 2014

 

 

1) Anche i nuovi minimi possono pagare le somme dovute dal controllo formale

La risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 112/E del 16 dicembre 2014 istituisce tre nuovi codici tributo, con cui versare le somme dovute dai contribuenti che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (“nuovi minimi”) a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dell’articolo 36-ter del Dpr 600/1973.

L’imposta sostitutiva andrà assolta con modello F24, utilizzando il debuttante 9046. Per sanzioni e interessi, invece, bisognerà indicare, rispettivamente, i codici 9047 e 9048.

Questi i nuovi codici tributo da inserire nella sezione “Erario” del modello di pagamento unificato F24, in corrispondenza della colonna “importi a debito versati”, riportando inoltre, negli specifici campi, il codice atto e l’anno di riferimento indicati nella comunicazione stessa:

– 9046 (imposta);

– 9047 (interessi);

– 9048 (sanzioni).

Redditi di natura finanziaria: utilizzo del credito d’imposta

Via libera alla compensazione del credito d’imposta riconosciuto agli enti previdenziali di diritto privato, in attesa di armonizzare la disciplina della tassazione di natura finanziaria di tali soggetti con quella relativa alle forme pensionistiche complementari.

A tal fine, l’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 115/E del 16 dicembre 2014 ha istituito il codice tributo “6846”.

La disposizione normativa da cui origina il nuovo codice è l’articolo 4, comma 6-bis, del Dl 66/2014 che ha introdotto, in via transitoria, un credito d’imposta in favore degli enti che gestiscono forme pensionistiche di base, a seguito dell’elevamento della tassazione sui redditi di natura finanziaria. Il “bonus” è rappresentato dalla differenza tra l’ammontare delle ritenute e imposte sostitutive applicate nella misura del 26% sui redditi di natura finanziaria relativi al periodo 1 luglio – 31 dicembre 2014 e l’importo delle stesse ritenute e imposte sostitutive calcolate in base alla previgente aliquota del 20%.

Il credito in questione, che andrà indicato nella dichiarazione dei redditi per il 2014, non concorre alla base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del Tuir, e non è soggetto ai limiti previsti per l’utilizzo di crediti, può essere “sfruttato” soltanto in compensazione, a decorrere dall’1 gennaio 2015.

Il codice tributo “6846” va riportato nella sezione “Erario” del modello F24, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, evidenziando nel campo “anno di riferimento” l’anno d’imposta cui si riferisce il credito.

Finanziamenti a enti bilaterali: causali contributi

Alla riscossione delle somme finalizzate a sovvenzionare “En.bil.gen.” ed “Ebicc multiservizi” (Confimprese Italia – Cse) ci pensa l’Inps, tramite il suo “cassiere”

Due nuove causali contributo, “EBG9” ed “EBIM” sono istituite dall’Agenzia delle entrate con le risoluzioni n. 113/E e n. 114/E del 16 dicembre 2014, per consentire i…

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