Diario quotidiano del 3 dicembre 2014: già pronto il 730 per il 2015, vediamo le principali novità

Pubblicato il 3 dicembre 2014



pronto il Decreto esenzione dall’IMU per i terreni montani; alluvione: estesa ad altri comuni la sospensione di versamenti e adempimenti tributari; dichiarazioni 2015: é on line la bozza del Modello 730/2015; agenda per la semplificazione in CDM; decreto n. 175/2014: novità per compensazioni in F24 dei sostituti di imposta; ecobonus: stop alla notifica sui lavori in corso; attività di finanziamento per l’avvio o lo sviluppo di lavoro autonomo o di microimpresa; INPS: termini per la presentazione dell’opzione donna; contratto di solidarietà per aziende soggette alla CIGS; istituito il codice tributo per il versamento con F24 dell’imposta di bollo sui libri contabili informatici

 

Indice:

 1) Pronto il Decreto esenzione dall’IMU per i terreni montani

 2) Alluvione: estesa ad altri comuni la sospensione di versamenti e adempimenti tributari

 3) Dichiarazioni 2015: é on line la bozza del Modello 730/2015

 4) Agenda per la semplificazione in CDM

 5) Decreto n. 175/2014: novità per compensazioni in F24 dei sostituti di imposta

 6) Ecobonus: stop alla notifica sui lavori in corso

 7) Attività di finanziamento per l’avvio o lo sviluppo di lavoro autonomo o di microimpresa

 8) INPS: termini per la presentazione dell’opzione donna

 9) Contratto di solidarietà per aziende soggette alla CIGS

 10) Istituito il codice tributo per il versamento con F24 dell’imposta di bollo sui libri contabili informatici

 

1) Pronto il Decreto esenzione dall’IMU per i terreni montani

Il Decreto interministeriale 28 novembre 2014, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ha, finalmente, rimodulato l’applicazione dell’esenzione dall’IMU, in attuazione di quanto previsto dall’art. 22, comma 2, del D.L. n. 66 del 2014.

I soggetti obbligati al versamento dell’IMU per l’anno 2014 sulla base di detto decreto devono effettuarlo in un’unica rata entro il 16 dicembre 2014.

In particolare, il Decreto stabilisce che sono soltanto esenti:

- i terreni agricoli dei comuni ubicati a un’altitudine di 601 metri e oltre, individuati sulla base dell’“Elenco comuni italiani”, pubblicato sul sito internet dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), http://www.istat.it/it/archivio/6789, tenendo conto dell’altezza riportata nella colonna “Altitudine del centro (metri)”;

- i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, dei comuni ubicati a un’altitudine compresa fra 281 metri e 600 metri, individuati sulla base del medesimo elenco.

(MEF, comunicato del 1 dicembre 2014)

 

2) Alluvione: estesa ad altri comuni la sospensione di versamenti e adempimenti tributari

Si amplia il numero dei Comuni delle zone colpite dall’alluvione verificatasi tra il 10 e il 14 ottobre 2014 per i quali sono sospesi i versamenti e gli adempimenti tributari. Un Decreto firmato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze prevede la sospensione per un ulteriore elenco di Comuni localizzati nelle Regioni Toscana e Veneto, che va ad integrare l’elenco già individuato con il decreto del 20 ottobre scorso (pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 246 del 22 ottobre 2014).

Alla nuova lista di Comuni si applicano le stesse disposizioni definite nel decreto del 20 ottobre: sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari per tutti i contribuenti, persone fisiche e non, anche in qualità di sostituti di imposta, che alla data del 10 ottobre 2014 avevano residenza, o sede legale o operativa nei Comuni colpiti dal maltempo; sospensione anche dei pagamenti derivanti da cartelle esattoriali o accertamenti esecutivi. Devono invece essere operate e versate le ritenute. Come riportato nel comunicato del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 12 novembre scorso, in caso di ritardo nel versamento delle ritenute l’Agenzia delle Entrate, valutando caso per caso, può decidere di non applicare le sanzioni al sostituto d’imposta.

Elenco dei Comuni alluvionati a cui è stata estesa la sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari

REGIONE TOSCANA

PROVINCIA DI GROSSETO

Castel del Piano

Castell’Azzara

Cinigiano

Magliano in Toscana

Monte Argentario

Roccalbegna

Santa Fiora

Scansano

Seggiano

Semproniano

PROVINCIA DI LIVORNO

Collesalvetti

PROVINCIA DI PISA

Calci

Cascina

Castellina Marittima

Pomarance

PROVINCIA DI MASSA CARRARA

Aulla

Bagnone

Filattiera

Mulazzo

Pontremoli

Tresana

Villafranca in Lunigiana

REGIONE VENETO

PROVINCIA DI BELLUNO

Feltre

Santa Giustina Bellunese

Sospirolo

PROVINCIA DI PADOVA

Castelbaldo

Torreglia

PROVINCIA DI ROVIGO

Taglio di Po

PROVINCIA DI VENEZIA

Chioggia

Marcon

(MEF, comunicato n. 272 del 01 dicembre 2014)

 

3) Dichiarazioni 2015: é on line la bozza del Modello 730/2015

Il 730/2015, da oggi in anteprima

E’ stata pubblicata sul sito delle dell’Agenzia delle entrate con le relative istruzioni (in bozza), la bozza del Modello 730, pieno di novità.

Il bonus Irpef di 80 euro

A partire dallo scorso maggio, ai lavoratori dipendenti, con reddito complessivo non superiore a 26mila euro, è stato erogato in busta paga, dal datore di lavoro, un credito per un importo massimo di 80 euro al mese.

In sede di presentazione del modello 730/2015, l’ammontare del credito dovrà essere ricalcolato, da chi presta l’assistenza fiscale, in base alla somma di tutti i redditi dichiarati.

Nel caso in cui non sia stato possibile percepire il bonus, ad esempio perché il datore di lavoro non riveste la qualifica di sostituto d’imposta (come nel caso dei lavoratori domestici) o perché il rapporto di lavoro si è chiuso prima del mese di maggio, il credito verrà riconosciuto direttamente con il modello 730.

Per consentire a chi presta l’assistenza fiscale di calcolare correttamente il bonus, tutti i lavoratori dipendenti dovranno compilare il rigo C14, per segnalare se il credito è stato o no erogato e, in caso affermativo, in che misura.

Inoltre, sempre per consentire la corretta determinazione del bonus Irpef, da quest’anno andranno indicate, nel rigo C4, le somme percepite per incremento della produttività.

Crediti in compensazione

Dal 1° ottobre 2014, per utilizzare in compensazione i crediti derivanti dalla dichiarazione, se il saldo finale è uguale a zero, il contribuente deve utilizzare, direttamente o tramite un intermediario abilitato, soltanto i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. Invece, i modelli F24 contenenti compensazioni con saldo finale superiore a zero e quelli con saldo oltre i 1.000 euro possono viaggiare anche tramite i servizi di internet banking degli intermediari della riscossione.

Destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille

Dal 2015, i contribuenti avranno a disposizione un’unica scheda (modello 730-1) per esprimere le scelte relative all’8, al 5 e al 2 per mille dell’Irpef. Con essa, sarà possibile destinare:

- l’otto per mille del gettito Irpef allo Stato oppure a una istituzione religiosa;

- il cinque per mille della propria Irpef per determinate finalità sociali;

- il due per mille della propria Irpef in favore di un partito politico.

Le scelte non sono alternative tra loro e possono, pertanto, essere tutte espresse, senza determinare maggiori imposte dovute.

La scheda va presentata integralmente anche nel caso in cui sia stata operata una soltanto delle scelte consentite.

Altre novità

Uniformata all’1 gennaio la data di riferimento del domicilio fiscale per il calcolo delle addizionali regionale e comunale.

Previsto l’obbligo di indicare, nel prospetto dei familiari a carico, il codice fiscale anche dei figli a carico residenti all’estero.

Ridotta dal 15 al 10% l’aliquota agevolata per i canoni concordati nei comuni ad alta densità abitativa, nel caso di opzione per la cedolare secca.

Eliminata, nel quadro B, l’indicazione dell’Imu dovuta per ciascun fabbricato dichiarato.

Modificati gli importi delle detrazioni per redditi di lavoro dipendente e assimilati.

Introdotta una detrazione a favore degli inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale (è pari a 900 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro, a 450 euro se il reddito non supera 30.987,41 euro) e, per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola con meno di 35 anni di età, una detrazione del 19% delle spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli (massimo 80 euro per ettaro e fino a 1.200 euro annui).

Riconosciuto un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni liberali a sostegno della cultura (“art bonus”), nel limite del 15% del reddito imponibile.

In tema di oneri detraibili: prorogati il “bonus ristrutturazioni” nella misura del 50%, il “bonus arredi” (anch’esso nella misura del 50%), la detrazione al 65% per il risparmio energetico e quella - sempre al 65% - per l’adozione di misure

Elevata dal 24 al 26% la detrazione per le erogazioni liberali a favore delle Onlus e quelle a favore dei partiti politici.

Fissati a 530 euro e a 1.291,14 euro gli importi massimi detraibili dei premi per assicurazioni aventi per oggetto, rispettivamente, il rischio di morte o di invalidità non inferiore al 5% e il rischio di non autosufficienza.

In tema di oneri deducibili: introdotta una deduzione pari al 20% delle spese sostenute – fino a un massimo di 300mila euro – per l’acquisto o la costruzione di immobili abitativi da dare in locazione per almeno otto anni.

Eliminata definitivamente la deducibilità dei contributi obbligatori versati al Servizio sanitario nazionale con la Rc auto.

 

4) Agenda per la semplificazione in CDM

Il Consiglio dei Ministri, che si è riunito il 1 dicembre 2014, ha approvato l’Agenda per la semplificazione per il triennio 2015-2017, a norma dell’articolo 24 del D.L. 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”, che contiene le linee di indirizzo condivise tra Stato, Regioni ed Enti Locali ed il crono-programma delle relative attività per assicurare l’effettiva realizzazione di obiettivi di semplificazione, indispensabili per recuperare il ritardo competitivo dell’Italia, liberare le risorse per tornare a crescere e cambiare realmente la vita dei cittadini e delle imprese.

L’Agenda punta su cinque settori strategici di intervento: cittadinanza digitale, welfare e salute, fisco, edilizia e impresa. Per ciascuno individua azioni, responsabilità, scadenze e risultati attesi.

L’Agenda adotta, infatti, una logica di risultato: il successo degli interventi non sarà valutato sul numero delle norme introdotte o eliminate, ma sull’effettiva riduzione dei costi e dei tempi.

Viene, inoltre, garantito il controllo dei risultati che saranno resi accessibili online, assicurando il coinvolgimento costante di cittadini e imprese nella verifica dell’attuazione.

Tutte le azioni previste saranno accompagnate da un’attività di misurazione dei tempi e degli oneri sopportati da cittadini e imprese. Particolare attenzione sarà riservata alla “percezione” dei risultati, che sarà verificata attraverso rilevazioni di carattere quantitativo (indagini campionarie) e qualitativo (interviste, focus group).

Il Consiglio dei Ministri e la Conferenza unificata verificheranno e aggiorneranno periodicamente l’Agenda.

Di seguito, a titolo di esempio, alcune delle 38 azioni di semplificazione previste.

Cittadinanza digitale

Obiettivo: assicurare l’erogazione online di un numero crescente di servizi e l’accesso alle comunicazioni di interesse dei singoli cittadini e imprese direttamente via internet, con tablet o smartphone.

Tra le azioni:

- Pin unico: 3 milioni di utenti con un’identità digitale entro settembre 2015; 10 milioni di utenti entro dicembre 2017.

- Pagamenti telematici: attivazione da parte di tutte le Pubbliche Amministrazioni Centrali e Locali entro il 2016.

- Marca da bollo online: fase pilota entro dicembre 2015; messa a regime: dicembre 2016.

- Informazioni per il cittadino su “Come fare per” presentare domande, dichiarazioni, comunicazioni, accedere a servizi: link sulla pagina di accesso dei siti istituzionali di tutte le amministrazioni entro dicembre 2015.

Welfare e salute

Obiettivo: semplificare gli adempimenti per le persone con disabilità; assicurare a tutti i cittadini la prenotazione delle prestazioni sanitarie per via telematica o per telefono e l’accesso ai referti online o in farmacia. In questo modo si eliminano file inutili e si riducono costi e perdite di tempo per milioni di italiani. Tra le azioni:

- Eliminazione delle duplicazioni nella richiesta delle certificazioni sanitarie per l’accesso ai benefici entro il 2015.

- Prenotazione online e per telefono delle prestazioni sanitarie in tutte le Regioni entro dicembre 2016.

- Accesso ai referti online e in farmacia in tutte le Regioni entro dicembre 2016.

- Accesso on line alla diagnostica per immagini in tutte le Regioni entro dicembre 2017.

Fisco

Obiettivo: ridurre i tempi e i costi amministrativi derivanti dagli adempimenti fiscali, a partire dall’attuazione della dichiarazione precompilata e delle altre misure di semplificazione recentemente approvate.

Tra le azioni:

- Dichiarazione dei redditi precompilata per dipendenti e pensionati entro aprile 2015.

- Dichiarazione dei redditi precompilata con l’indicazione delle spese sanitarie: gli scontrini della farmacia arriveranno direttamente sulla dichiarazione dei redditi entro aprile 2016.

- Presentazione telematica della dichiarazione di successione: avvio della sperimentazione entro dicembre 2015; messa a regime: dicembre 2017.

Edilizia

Obiettivo: ridurre costi e tempi delle procedure edilizie, attraverso azioni quali ad esempio quelle tese ad assicurare l’operatività degli sportelli per l’edilizia e verificare e promuovere l’attuazione delle misure di semplificazione già adottate. Tra le azioni:

- Moduli unici semplificati: per l’edilizia libera, entro gennaio 2015; SuperDia, entro maggio 2015; predisposizione ulteriore modulistica entro giugno 2016; completamento adozione di tutti i modelli unici da parte delle Regioni e dei Comuni entro dicembre 2016.

- Autorizzazione paesaggistica per i piccoli interventi (lieve entità): predisposizione dello schema di regolamento entro marzo 2015.

- Regolamento edilizio unico: entro novembre 2015.

Impresa

Obiettivo: ridurre costi e tempi dell’avvio e dell’esercizio dell’attività di impresa attraverso numerose azioni quali ad esempio l’affiancamento degli operatori nella gestione delle procedure complesse, la verifica dell’operatività degli sportelli unici per le attività produttive e delle procedure ambientali, il taglio dei tempi delle conferenze di servizi.

Tra le azioni:

- Modulistica SUAP semplificata e standardizzata e linee guida per agevolare le imprese: entro giugno 2016; modulo per l’autorizzazione unica ambientale (AUA): entro gennaio 2015.

- Ricognizione sistematica per area di regolazione delle procedure per l’avvio della attività di impresa per individuare i casi di SCIA e silenzio assenso.

Ricognizione delle prime aree: entro giugno 2015; completamento: entro marzo 2016.

- Semplificazione delle numerose autorizzazioni e nulla osta necessari all’avvio delle attività d’impresa. Primo pacchetto di interventi: dicembre 2015; completamento degli interventi: dicembre 2016.

 

4) Tabacchi lavorati e succedanei

Disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati, dei loro succedanei, nonché di fiammiferi all’esame della riunione del 1 dicembre 2014: Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha approvato in via definitiva il decreto legislativo recante disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati, dei loro succedanei, nonché dei fiammiferi, ai sensi dell’articolo 13 della legge n. 23 del 2014 (la delega fiscale).Il Consiglio dei Ministri del 10 novembre scorso, esaminando il provvedimento e recependo tutte le condizioni ed osservazioni contenute nei pareri parlamentari, ha inserito anche alcuni innovativi. Il testo reca infatti una più dettagliata indicazione dei prodotti assimilabili ai tabacchi da inalazione senza combustione. Per questo motivo si è ritenuto opportuno sottoporre nuovamente lo schema di decreto legislativo al parere delle Commissioni parlamentari. A tal proposito la Commissione finanze e tesoro del Senato e la Commissione finanze della Camera hanno reso pareri favorevoli senza osservazioni.

 

5) Decreto n. 175/2014: novità per compensazioni in F24 dei sostituti di imposta

Dal 2015 le compensazioni dei sostituti di imposta dovranno essere evidenziate nel Modello F24 e non più effettuate esternamente al modello di pagamento, con giustificazione nel Modello 770.

L’art. 15 del Decreto n. 175/2014, pubblicato nella G.U. n. 277 del 28 novembre 2014, prevede che, al fine di semplificare le operazioni poste in essere dai sostituti di imposta, dovranno essere esposte in F24 le compensazioni relative a:

- liquidazione dei crediti derivanti dall’assistenza fiscale;

- le eccedenze di versamento di ritenute e di imposte sostitutive.

Sarà necessario attendere le indicazioni operative dell’Agenzia delle entrate al fine di individuare le modalità di esposizione dei crediti e i relativi codici tributo.

<<1. Al fine di favorire la trasparenza e semplificare le operazioni poste in essere dai sostituti d'imposta, a decorrere dal 1° gennaio 2015:

a) le somme rimborsate ai percipienti sulla base dei prospetti di liquidazione delle dichiarazioni dei redditi e dei risultati contabili trasmessi dai CAF e dai professionisti abilitatisono compensate dai sostituti d'imposta esclusivamente con le modalita' di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nel mese successivo a quello in cui e' stato effettuato il rimborso, nei limiti previsti dall'articolo 37, comma 4, dello stesso decreto legislativo n. 241 del 1997. Dette somme non concorrono alla determinazione del limite di cui all'articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388;

b) in deroga a quanto previsto dall'articolo 17, comma 1, del decreto legislativo n. 241 del 1997 le eccedenze di versamento di ritenute e di imposte sostitutivesono scomputate dai successivi versamenti esclusivamente con le modalita' di cui all'articolo 17 del citato decreto legislativo n. 241 del 1997. Dette somme non concorrono alla determinazione del limite di cui all'articolo 34, comma 1, della legge n. 388 del 2000 fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, commi da 2 a 6, del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 445;

c) nell'articolo 1, del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 445, sono apportate le seguenti modificazioni: 1) il comma 1 e' abrogato;

2) nel comma 4, le parole: «che non trova capienza nelle ritenute da versare nel periodo d'imposta successivo o», sono soppresse.>>.

 

6) Ecobonus: stop alla notifica sui lavori in corso

Ecobonus: niente notifica sui lavori a cavallo d’anno. Semplificato l’iter normativo per i soggetti che intendono fruire dell’ecobonus.

Dunque, la comunicazione all’Agenzia delle entrate relativa ai lavori “a cavallo d’anno”, richiesta al fine di beneficiare della detrazione d’imposta Irpef/Ires per la riqualificazione energetica degli edifici, non è più necessaria. Lo dispone il D.Lgs. n. 175/2014, sulle semplificazioni fiscali, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28 novembre 2014, che ha abrogato l’art. 29, comma 6 del D.L. n. 185/2008 (convertito in Legge n. 2/2009). La norma, disponeva l’invio di un’apposita comunicazione da parte dei contribuenti che intendessero fruire della detrazione d’imposta del 55 o del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici, relativamente ai lavori da effettuare oltre il periodo d’imposta (come stabilito dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 6 maggio 2009). Pertanto, per i lavori iniziati nel 2014 e che proseguiranno nel 2015, per ottenere la detrazione del 65% (prevista fino al 31 dicembre 2015 dal Ddl Stabilità, attualmente all’esame del Parlamento), non sarà più necessario trasmettere la predetta comunicazione.

Va ricordato che in passato, l’agevolazione era già stata oggetto di semplificazioni in seguito alla soppressione dell’art. 7 comma 2 lett. q) del D.L. n. 70/2011 che prevedeva l’obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera per la realizzazione dell’intervento, così come la normativa aveva inteso non rendere necessaria alcuna comunicazione preventiva.

Comunicazione all’Agenzia delle entrate

Il decreto sulle semplificazioni ha, quindi, soppresso la comunicazione che doveva essere inviata all’Agenzia per fruire della detrazione Irpef/Ires del 55 o del 65% a valere sugli interventi i cui lavori proseguono oltre il periodo d’imposta (c.d. 2a cavallo d’anno”). Per tali interventi, infatti, era finora necessario trasmettere all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione entro 90 giorni dalla fine del periodo d’imposta in cui le spese erano state sostenute.

La comunicazione, pertanto, doveva essere inviata entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese (entro il 31 marzo 2014 per le spese sostenute nel 2013 dai soggetti “solari”), ovvero (soggetti “non solari”) entro 90 giorni dalla fine del periodo d’imposta in cui le spese erano state sostenute.

Nessuna comunicazione doveva invece essere inviata nel caso in cui i lavori fossero iniziati e conclusi nel medesimo periodo d’imposta e se nel periodo d’imposta cui la comunicazione si riferiva non erano state sostenute spese.

Pertanto, per beneficiare della detrazione del 65%, nel caso di lavori iniziati nel 2014 e che continueranno nel 2015, non sarà più necessario l’invio della comunicazione all’Agenzia delle entrate.

 

7) Attività di finanziamento per l’avvio o lo sviluppo di lavoro autonomo o di microimpresa

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 279 del 1 dicembre 2014, il Decreto 17 ottobre 2014, n. 176 con la disciplina del microcredito, in attuazione dell’articolo 111, comma 5, del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.

In particolare, il Decreto regolamenta le attività di finanziamento finalizzate a sostenere l’avvio o lo sviluppo di un’attività di lavoro autonomo o di microimpresa, organizzata in forma individuale, di associazione, di società di persone, di società a responsabilità limitata semplificata o di società cooperativa, ovvero a promuovere l’inserimento di persone fisiche nel mercato del lavoro.

Sono esclusi i finanziamenti ai seguenti soggetti:

a) lavoratori autonomi o imprese titolari di partita IVA da più di cinque anni;b) lavoratori autonomi o imprese individuali con un numero di dipendenti superiore alle 5 unità;

c) società di persone, società a responsabilità limitata semplificata, o società cooperative con un numero di dipendenti non soci superiore alle 10 unità;d) imprese che al momento della richiesta presentino, anche disgiuntamente, requisiti dimensionali superiori a quelli previsti dall’articolo 1, secondo comma, lettere a) e b) del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, come aggiornati ai sensi del terzo comma della medesima disposizione ed un livello di indebitamento superiore a 100.000 Euro.

 

8) INPS: termini per la presentazione dell’opzione donna

L’Inps, con il messaggio n. 9231 del 28 novembre 2014, fornisce alcuni chiarimenti in merito all’accesso alla pensione di anzianità, in regime sperimentale, per le donne con la c.d. “opzione donna”.

In pratica, la pensione di anzianità, in presenza dei requisiti anagrafici e contributivi e delle altre condizioni previste dalla legge, ovvero cessazione dell’attività di lavoro subordinato e apertura della cd. finestra, decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della relativa domanda. Pertanto, le lavoratrici che perfezionano i requisiti utili a comportare l’apertura della finestra della pensione di anzianità in regime sperimentale entro il 31 dicembre 2015, possono presentare domanda di pensione di anzianità, nei termini previsti dalle disposizioni vigenti nelle diverse Gestioni previdenziali, fermo restando la cessazione del rapporto di lavoro subordinato al momento della decorrenza del relativo trattamento pensionistico. Di conseguenza, ai fini dell’accesso alla pensione di anzianità in regime sperimentale, non è richiesta la presentazione della domanda e la cessazione del rapporto di lavoro subordinato alla data di perfezionamento dei requisiti anagrafici e contributivi.

 

 

9) Contratto di solidarietà per aziende soggette alla CIGS

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 276 del 27 novembre 2014, il Decreto Ministeriale n. 85145 del 10 ottobre 2014, di modifica del precedente D.M. 46448/2009, in materia di contratto di solidarietà per aziende soggette alla CIGS.

La modifica consente di superare il limite massimo di durata del trattamento straordinario di integrazione salariale (36 mesi nel quinquennio), nelle singole unità produttive, qualora il ricorso al contratto di solidarietà sia alternativo alla procedura per la dichiarazione di mobilità o qualora i lavoratori non si oppongano alla collocazione in mobilità

Trattamento pensionistico: concessione del prolungamento dell’intervento di tutela del reddito

E’ ​in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Interministeriale n.85708 del 24/10/2014, registrato dalla Corte dei Conti il 24/11/2014, foglio 5247, con il quale, ai sensi dell’articolo 12, comma 5 bis, del decreto legge 31/05/2010, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 30/07/2010, n.122, è stato concesso il prolungamento degli interventi di sostegno del reddito.

Sgravio contributivo per i contratti di solidarietà stipulati ai sensi dell’articolo 1 del D.L. 30 ottobre 1984, n. 726 (L. 863/1984)

L’Inps, con la circolare n. 153 del 2 dicembre 2014, ha pubblicato le istruzioni operative per la fruizione delle riduzioni contributive connesse ai contratti di solidarietà di cui in oggetto riferite all’anno 2014.

Il D.L. 20 marzo 2014, n. 34 , tra le varie misure a vantaggio delle imprese, è intervenuto, tra l’altro, sull’impianto a sostegno degli incentivi connessi ai contratti di solidarietà (CdS) difensivi accompagnati da Cigs, apportando rilevanti modifiche alla precedente disciplina dettata dall’articolo 6, del DL 510/96 (L. 608/96).

Le novità riguardano principalmente gli aspetti riferiti alla misura, al relativo finanziamento e, soprattutto, quelli inerenti ai criteri di accesso al beneficio.

In particolare, l’articolo 5 del citato decreto (allegato 1) ha inserito all'articolo 6 del D.L. n. 510/1996, dopo il comma 4, il comma 4bis che, nel definire la nuova disciplina, prevede uno stanziamento annuo di 15 milioni di euro a copertura degli oneri riferiti alla misura di cui trattasi, a far tempo dall’anno in corso.

Inoltre, la riduzione contributiva, precedentemente articolata in modo differente in relazione alla percentuale di contrazione dell’orario di lavoro stabilita nell’accordo e all’ubicazione territoriale dell’azienda, è stata uniformata in misura pari al 35%.

 

 

10) Istituito il codice tributo per il versamento con F24 dell’imposta di bollo sui libri contabili informatici

E’ stato istituito il codice tributo “2501”, denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – articolo 6 del decreto 17 giugno 2014”, per consentire il versamento, mediante il modello F24, dell’imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari, in virtù di quanto prevede l’articolo 6 del Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 17 giugno 2014 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2014).

Tale Decreto definisce le modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto ai sensi dell’articolo 21, comma 5, del Decreto legislativo del 7 marzo 2005, n. 82.

L’articolo 6 del citato decreto, nel disciplinare le modalità di assolvimento dell’imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari, stabilisce, al comma 1, che l’imposta di bollo in argomento “è corrisposta mediante versamento nei modi di cui all'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con modalità esclusivamente telematica.”

Ai sensi del successivo comma 2, il pagamento del tributo relativo ai documenti emessi o utilizzati durante l’anno deve avvenire in un’unica soluzione, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

(Agenzia delle entrate, risoluzione n. 106/E del 2 dicembre 2014)

 

Vincenzo D’Andò