Diario quotidiano del 2 dicembre 2014: ecco le regole IMU per i terreni siti nei comuni montani

 

 Indice:

 1) Decreto sulle semplificazioni fiscali pubblicato in Gazzetta

 2) Contenzioso tributario: i documenti richiesti dal Fisco possono essere presentati dopo

 3) Studi associati sempre soggetti ad Irap: Cassazione consolida la propria posizione

 4) Ok al ricorso contro l’avviso bonario

 5) La Camera approva la Legge di Stabilità per il 2015, si aspetta solo il Senato

 6) La rinunzia del sindaco: documento della Fondazione Commercialisti

 7) Trasferimento della sede legale in Italia

 8) Liquidazione della quota del socio di S.r.l.: diritti dei terzi

 9) IMU sui terreni dei comuni montani: comunicato dal MEF

 

1) Decreto sulle semplificazioni fiscali pubblicato in Gazzetta

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28 novembre 2014, il Decreto Legislativo n. 175 del 21 novembre 2014 (cd. Decreto sulle semplificazioni fiscali). Si tratta del primo decreto attuativo della delega fiscale (Legge 23/2014).

Si ricorda che tra le disposizioni ivi contenute vi fanno parte il modello 730 precompilato e quindi l’invio telematico dei CUD 2015 al fisco (lavoratori autonomi compresi) entro il 9 marzo 2015, l’abrogazione della responsabilità solidale in ambito fiscale tra committente, appaltatore e subappaltatore, ai sensi dell’art. 35 commi 28, 28-bis e 28-ter del D.L. 223/2006, anche con riferimento alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente; l’aumento a 50 euro della soglia per la detraibilità dell’IVA sugli omaggi, per allineare il valore unitario per la detrazione a quello previsto per la deducibilità ai fini delle imposte sui redditi; la norma in base alla quale, ai soli fini della validità e dell’efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione dei tributi e contributi, sanzioni e interessi, l’estinzione della società di cui all’art. 2495 c.c. che abbia effetto trascorsi cinque anni dalla richiesta di cancellazione dal Registro imprese; il riallineamento della definizione di “prima casa” operante nell’ambito delle agevolazioni per il trasferimento di immobili abitativi, mediante la cancellazione, anche in ambito IVA, del riferimento alla definizione di immobili “non di lusso” recata dal DM 2 agosto 69.

Poi, l’art. 18 del D.Lgs. 175/2014 conferma che, dal periodo d’imposta 2014, per la valutazione dello “status” di società in perdita sistematica si dovrà tenere conto dei risultati delle ultimo quinquennio (2009-2013) e non più dell’ultimo triennio (2011-2013). La pubblicazione in Gazzetta del decreto ha un effetto diretto già sul versamento del secondo acconto 2014, in scadenza al 1° dicembre 2014, per le società che “fuoriescono” dal 2014 stesso dalla disciplina delle società di comodo (trattasi delle società che, se avessero eseguito la verifica su base triennale, sarebbero risultate “in perdita sistematica” e che invece, nell’ultimo quinquennio, hanno presentato almeno una dichiarazione con un reddito imponibile superiore al minimo).

Tali soggetti non sono più tenuti al versamento dell’acconto della maggiorazione IRES del 10,5% (nel modello UNICO 2015, infatti, non sarà più dovuta alcuna maggiorazione) e possono ricalcolare l’acconto delle imposte sui redditi con il metodo previsionale, in quanto non più obbligate ad adeguare nel Modello Unico 2015 il reddito a quello minimo delle società di comodo.

L’art. 21 del decreto prevede poi che, per le comunicazioni delle operazioni con i paradisi fiscali, la periodicità passi da mensile o trimestrale ad annuale, e la soglia al di sotto della quale non sia obbligatorio il monitoraggio venga elevata da 500 euro a 10.000 euro (importo, quest’ultimo, riferito all’intero anno solare e non alla singola operazione). Entrambe le modifiche si applicano retroattivamente alle operazioni poste in essere nel 2014 (anno solare in corso alla data di entrata in vigore del DLgs. 175/2014).

Di rilievo poi la novità riguardante l’opzione necessaria per effettuare operazioni intracomunitarie, che sarà esercitata…

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