Diario fiscale dell'1 dicembre 2014: condannato per truffa il consulente che per ottenere il rinnovo del mandato copra le proprie inadempienze

 

 Indice:
 1) Condannato per truffa il consulente che per ottenere il rinnovo del mandato copra le proprie inadempienze
 2) “Split payment”: non riguarderà i professionisti ?
 3) L’Agenzia delle entrate fotografa il mercato immobiliare locale: online le note territoriali del primo semestre 2014
 4) Sisma di maggio 2012, riaperti i termini per chiedere il credito d’imposta
 5) Prestazioni assistenziali: azioni di rivalsa
 6) Richiesta di variazione ufficio pagatore on line
 7) Lavoratori occasionali: niente maxisanzione se vi sono i modelli F24
 8) Inps: entro il 31 dicembre obbligo dell’unicità della posizione contributiva aziendale
 9) Sono già in vigore le due nuove norme in materia di relazioni e di documentazione in caso di scissione e di fusione
 10) Home Care Premium 2012: differito il termine di scadenza al 28 febbraio2015 e assunta la determinazione di spesa
 

 
 
1) Condannato per truffa il consulente che per ottenere il rinnovo del mandato copra le proprie inadempienze
Il giudice di legittimità ha riconosciuto la condanna per truffa per il consulente che, per ottenere il rinnovo del mandato, ha coperto le proprie inadempienze (in particolare, ha omesso di presentare le dichiarazioni fiscali del proprio cliente) e ciò anche se il compenso ricevuto sia stato irrisorio.
La Cassazione richiama tutti i professionisti alla massima correttezza verso i loro clienti. Commette infatti truffa contrattuale il consulente che, con artifici e raggiri, ottiene il rinnovo del mandato coprendo le sue inadempienze. Lo ha deciso la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 49472 del 27 novembre 2014, ha confermato la responsabilità penale di un commercialista che, pur avendo percepito un modesto compenso, non aveva presentato le dichiarazioni dei redditi del cliente.
Secondo la Suprema Corte “il professionista che, per nascondere una propria inadempienza, compia artifizi e raggiri nei confronti del cliente, che, quindi, all’oscuro dell’inadempienza, gli rinnovi il mandato professionale continuando a retribuirlo, commette il reato di truffa contrattuale nel corso dell’esecuzione del contratto di prestazione d’opera intellettuale. L’ingiusto profitto va individuato nel rinnovo del mandato e nella percezione del relativo compenso, rinnovo che non sarebbe avvenuto ove il cliente fosse stato messo a conoscenza della inadempienza”.
 
 
2) “Split payment”: non riguarderà i professionisti ?
Il meccanismo Iva dello “split payment” per le forniture alla pubblica amministrazione non si applicherà ai compensi delle prestazioni di servizi assoggettati a ritenuta Irpef; i professionisti, pertanto, continueranno a esercitare nei confronti degli enti pubblici la rivalsa dell’Iva. I soggetti che effettuano operazioni sottoposte al meccanismo, inoltre, avranno diritto al rimborso prioritario del credito Iva che ne scaturisce. Queste alcune novità introdotte dagli emendamenti al DDL di stabilità 2015 approvati in commissione bilancio alla camera. Sempre in materia di Iva, si profila inoltre l’ulteriore ampliamento del regime dell’inversione contabile e la riduzione al 4% dell’aliquota su libri e periodici online.
“Split payment”
Il DDL, come è noto, introduce il meccanismo dello split payment (subordinatamente, però, al rilascio dell’autorizzazione dell’Ue): per le forniture effettuate nei confronti dello stato, degli enti pubblici territoriali, delle camere di commercio, degli istituti universitari, delle aziende sanitarie locali, degli enti ospedalieri, degli enti pubblici di ricovero e cura a carattere scientifico, degli enti pubblici di assistenza e beneficenza e di quelli di previdenza, l’Iva …

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