Tutti i dubbi sul 730 precompilato e le nuove scadenze da rispettare

di Federico Gavioli

Pubblicato il 19 novembre 2014



è previsto il via dal 2015, per il 730 precompilato tra criticità procedurali e l’introduzione di nuove sanzioni anche a carico di chi pone il visto di conformità; il nuovo modello dichiarativo, previsto dal Decreto semplificazioni fiscali, comporta una rimodulazione delle scadenze e delle modalità di effettuazione dei controlli

Nel Consiglio dei Ministri dello scorso 30 ottobre scorso è stato approvato, in via definitiva, il D.Lgs. cd. “Semplificazioni fiscali”. Il decreto legislativo contiene disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, in attuazione della delega fiscale (L. n. 23 dell’11 marzo 2014).

Gli articoli da 1 a 6 introducono in via sperimentale, a partire dall’anno 2015, per i redditi prodotti nel 2014, la dichiarazione dei redditi precompilata da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Possono utilizzare la dichiarazione precompilata i lavoratori dipendenti e assimilati e i pensionati: ovvero coloro i quali hanno i requisiti per presentare il modello 730.

Per l’elaborazione della dichiarazione precompilata l’Agenzia delle Entrate utilizza:

  • le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria (i.e. dichiarazione dell’anno precedente e versamenti effettuati);

  • i dati trasmessi da soggetti terzi (i.e.banche, assicurazioni ed enti previdenziali);

  • i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta con riferimento ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi (i.e. compensi per attività occasionali di lavoro autonomo) .

L’Anagrafe tributaria, istituita con il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, è il sistema informativo utilizzato per la raccolta e l’elaborazione dei dati e delle notizie rilevati dalle dichiarazioni e dalle denunce presentate ai fini fiscali agli uffici dell’amministrazione finanziaria, relativi ai contribuenti italiani.

I soggetti i cui dati e notizie fiscali vengono raccolti dall'anagrafe tributaria sono: persone fisiche, società, associazioni e altre organizzazioni di persone o di beni prive di personalità giuridica. A ciascun contribuente è attribuito un numero di codice fiscale (e di partita Iva, se assoggettati a tale tipologia di imposta), da riportare negli atti e nei documenti indicativi di capacità contributiva. In seguito si introducono e si ampliano meccanismi automatici diretti a verificare le dichiarazioni dei redditi e a incrociare le informazioni fiscali ricevute ai fini del monitoraggio tributario.

Esempi di dati a disposizione dell’Anagrafe tributaria sono:

  • la fornitura di energia elettrica;

  • i servizi di telefonia;

  • i contratti di assicurazione;

  • gli atti di compravendita immobili.

Si ricorda che i commi da 2 a 5, dell’articolo 11, del D.L. n. 201 del 2011, hanno reso più stringente la disciplina degli obblighi di comunicazione all’Anagrafe tributaria posti in capo agli operatori finanziari, recata dall’articolo 7, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605.

In particolare è stato imposto agli operatori finanziari, dal 1° gennaio 2012, di comunicare periodicamente all’anagrafe tributaria anche tutte le movimentazioni relative ai rapporti finanziari intrattenuti con i contribuenti; il D.L. 95 del 2012 ha previsto, inoltre, che tali informazioni siano utilizzabili anche per semplificare gli adempimenti dei cittadini sulla compilazione della dichiarazione sostitutiva unica valida ai fini ISEE, nonché in sede di controllo sulla veridicità dei dati dichiarati nella medesima. Dal 24 giugno 2013 è operativo il Sistema di Interscambio Dati (SID) per l'acquisizione automatica delle informazioni sui conti correnti detenuti dai contribuenti presso gli intermediari.

L’Agenzia delle Entrate trasmette la dichiarazione precompilata entro il 15 aprile di ciascun anno. La dichiarazione precompilata può essere accettata ovvero modificata.

Le tipologie di lavoratori interessati sono:

titolari di redditi di lavoro dipendente, comprese le pensioni di ogni genere e assegni assimilati (art. 49 TUIR);

titolari di redditi assimilati individuati dalla norma, ovvero:

- i compensi percepiti, entro i limiti dei salari correnti maggiorati del 20 per cento, dai lavoratori soci di cooperative (art. 50 TUIR, lett. a);

- le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale (art. 50 TUIR, lett. c);

- le somme e i valori percepiti, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione agli uffici di amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti, alla collaborazione a giornali, riviste, alla partecipazione a collegi e commissioni, nonché quelli percepiti in relazione ad altri rapporti di collaborazione senza vincolo di subordinazione (art. 50, TUIR, lett. c-bis);

- le retribuzioni dei sacerdoti (articolo 50, TUIR, lett. d);

- le indennità percepite dai membri del Parlamento nazionale e quelle percepite per le cariche elettive e per le funzioni di giudice della Corte Costituzionale, nonché i conseguenti assegni vitalizi e l'assegno del Presidente della Repubblica (ar. 50 TUIR, lett. g);

- gli altri assegni periodici, compresi quelli corrisposti all’ex coniuge e quelli corrisposti in forza di testamento o donazione modale, escluse le rendite perpetue (ar. 50 TUIR, lett. i);

- i compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili (art. 50 TUIR, lett. l).

E’ prevista l’istituzione di un’apposita unità di monitoraggio all’interno dell’Agenzia delle Entrate, la quale riceve e gestisce i dati dei flussi informativi utili per la predisposizione della dichiarazione precompilata verificandone la completezza, la qualità e la tempestività della trasmissione, anche con l’obiettivo di realizzare progressivamente un sistema di precompilazione di tutti i dati.

Sono individuate le modalità di accesso alla dichiarazione precompilata, ovvero:

  • direttamente, mediante il sito internet dell’Agenzia delle Entrate;

  • tramite delega al proprio sostituto d’imposta;

  • tramite delega al CAF ovvero ad un professionista abilitato;

  • tramite ulteriori canali telematici che saranno individuati con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, sentita l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, sono individuate inoltre le modalità tecniche per consentire al contribuente o agli altri soggetti autorizzati di accedere alla dichiarazione precompilata resa disponibile in via telematica, dall’Agenzia delle Entrate.

Per lo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale, al di fuori del procedimento definito dai successivi articoli da 2 a 6, la norma richiama il decreto legislativo n. 241 del 1997, sulla semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell'imposta sul valore aggiunto, il relativo regolamento attuativo D.M. n. 164 del 1999, nonché l’articolo 51-bis, del decreto-legge n. 69 del 2013, il quale ha previsto l’ampliamento dell’assistenza fiscale a favore dei soggetti che si fossero trovati nel corso dell’anno privi di un sostituto d’imposta.

E’ fatta salva per i contribuenti interessati la possibilità di presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie, ovvero con la compilazione dei modelli 730 o Unico persone fisiche. Tuttavia, nel caso di presentazione del modello 730, si applicano le nuove disposizioni in materia di limiti ai poteri di controllo e di visto di conformità.



Trasmissione all’Agenzia delle Entrate delle certificazioni da parte dei sostituti d’imposta

Sono introdotti alcuni obblighi di trasmissione, da parte dei sostituti di imposta, nei confronti dell’Agenzia delle Entrate funzionali alla compilazione della dichiarazione dei redditi “precompilata”. In particolare si stabilisce che i sostituti di imposta trasmettano in via telematica all’Agenzia, entro il 7 marzo di ogni anno, i dati relativi alla certificazione unica (articolo 4, comma 6-ter, del D.P.R. 322 del 1998) che attesta l’ammontare complessivo delle somme erogate, delle ritenute operate, delle detrazioni d’imposta effettuate e dei contributi previdenziali e assistenziali trattenuti, nonché gli altri dati previsti.

Tale comunicazione in via telematica è necessaria per l’inserimento dei dati nella dichiarazione precompilata, che dovrà essere resa disponibile entro il 15 aprile di ogni anno.

La norma prevede, altresì, una sanzione di 100 euro per ogni certificazione omessa, tardiva o errata. In tal caso non si applica la norma in tema di concorso di violazioni e continuazione (articolo 12 del D.Lgs. n. 472 del 1997), la quale dispone un’aggravante di pena per chi viola diverse disposizioni anche relative a tributi diversi ovvero commette, anche con più azioni od omissioni, diverse violazioni formali della medesima disposizione.

Nel caso di errore nella trasmissione della certificazione, la sanzione suddetta non si applica se la trasmissione della corretta certificazione è effettuata entro i cinque giorni successivi alla scadenza.

E’ modificato il termine e la modalità di trasmissione da parte dei sostituti di imposta dell’indirizzo telematico dove l’Agenzia delle Entrate deve rendere disponibili i risultati contabili delle dichiarazioni 730.

Tale modifica consente all’Agenzia delle Entrate di conoscere , entro il 7 marzo, il recapito telematico di tutti i sostituti di imposta e di poter effettuare in tempo utile la trasmissione dei dati necessari per effettuare i conguagli sulle retribuzioni.

Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate sono individuati i termini e le modalità per la variazione delle scelte da parte dei sostituti d’imposta.



Trasmissione degli oneri e delle spese

Sono introdotti obblighi di trasmissione all’Agenzia delle Entrate da parte di soggetti terzi di dati relativi a oneri e spese sostenute dai contribuenti. In particolare, al fine della compilazione della dichiarazione dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate, è previsto che siano trasmessi all’Agenzia delle Entrate (e non più all’Anagrafe tributaria) entro il 28 febbraio, i dati relativi ad alcuni oneri deducibili e detraibili sostenuti nell'anno precedente, quali interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, previdenza complementare.

La disposizione modifica l’articolo 78, commi 25 e 26, della legge n. 413 del 1991. Le principali modifiche, oltre al soggetto destinatario, riguardano, tra i soggetti obbligati, le forme pensionistiche complementari (disciplinate dal D.Lgs. n. 252 del 2005), che si aggiungono ai soggetti che erogano mutui agrari e fondiari, imprese assicuratrici e enti previdenziali, mentre tra i dati oggetto di comunicazioni, i contributi ad esse versate.

Le informazioni provenienti dai soggetti terzi, già utilizzate ai sensi della norma vigente per le attività di controllo, sono ora acquisite anche per l'elaborazione della dichiarazione dei redditi.

Con un provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate sono definiti le modalità e il contenuto dei flussi informativi provenienti dalle banche, dalle assicurazioni, dagli enti previdenziali e dai fondi pensione.

Al fine di ottenere il rispetto del termine previsto per la trasmissione e la qualità dei dati inviati, viene prevista l'applicazione di un’apposita sanzione in misura fissa, pari a 100 euro, nei casi di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati, senza applicazione dell’aggravante in caso di concorso di violazioni e continuazione. Nel caso di errore nella trasmissione della certificazione, la sanzione suddetta non si applica se la trasmissione della corretta certificazione è effettuata entro i cinque giorni successivi alla scadenza ovvero, in caso di segnalazione da parte dell'Agenzia delle Entrate, entro i cinque giorni successivi alla segnalazione stessa.

E’ previsto che per l'elaborazione della dichiarazione dei redditi, l'Agenzia delle Entrate può utilizzare i dati del sistema Tessera Sanitaria.

Si ricorda al riguardo che l’articolo 50, comma 7, del D.Lgs. 269 del 2003, stabilisce che all'atto della utilizzazione di una ricetta medica recante la prescrizione di farmaci, la prescrizione di prestazioni specialistiche ovvero dei dispositivi di assistenza protesica e di assistenza integrativa, sono rilevati otticamente i codici a barre relativi al numero progressivo regionale della ricetta, ai dati delle singole confezioni dei farmaci acquistati nonché il codice a barre della Tessera Sanitaria e i dati relativi alla esenzione.

La trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate, da parte delle aziende sanitarie ed ospedaliere e di tutti i soggetti erogatori di prestazioni mediche e sanitarie, delle informazioni necessarie al fine di predisporre, a partire dal 2016 per l'anno d'imposta 2015, le dichiarazioni precompilate con tutti i dati relativi alle spese mediche, quelle di assistenza specifica e alle spese sanitarie che danno diritto a deduzioni dal reddito o detrazioni dall'imposta. Per le modalità di trasmissione di queste ultime si rinvia ad un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze , mentre un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate stabilirà le modalità tecniche di utilizzo dei dati .

E’ attribuito all'Agenzia delle Entrate il compito di effettuare accessi e verifiche nei confronti dei soggetti terzi per verificare la correttezza dei dati trasmessi, con i poteri previsti dal titolo IV, del D.P.R. n. 600 del 1973, in materia di accertamento delle imposte sui redditi.



I dubbi dei commercialisti

La previsione della dichiarazione precompilata, contenuta nel decreto sulle semplificazioni fiscali, è un intervento sicuramente apprezzabile; vi sono, comunque, alcuni aspetti che potrebbero ingenerare difficoltà in capo agli operatori economici.

Lo ha ribadito il Presidente del CNDCEC, Gerardo Longobardi, nel corso dell’audizione presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria.

Il processo di semplificazione porta con sé nuovi obblighi di comunicazione a carico dei sostituti d’imposta che dovranno trasmettere, entro il 7 marzo di ogni anno, all’Agenzia delle Entrate, le certificazioni attestanti i redditi erogati, le ritenute operate, le detrazioni d’imposta effettuate e i contributi previdenziali e assistenziali trattenuti

In considerazione dei nuovi obblighi di comunicazione facenti capo ai sostituti d’imposta, il CNNDCEC ritiene assolutamente necessario che l’Agenzia delle Entrate e SOGEI mettano a disposizione di questi ultimi, sin dall’inizio dell’anno, i software e le altre procedure necessarie per trasmettere tali certificazioni entro il termine del 7 marzo.

Ciò per creare le condizioni minime per evitare a sostituti e professionisti che li assistono di lavorare in condizioni di emergenza, con il rischio anche di vedersi sanzionati in caso di omesso, errato o tardivo invio della comunicazione.

Il CNDCEC suggerisce di limitare l’obbligo di invio telematico all’Agenzia delle sole certificazioni riferite a soggetti ammessi all’utilizzo della dichiarazione precompilata, ossia lavoratori dipendenti, collaboratori e pensionati (e non anche, solo per fare un esempio, alle certificazioni riferite a lavoratori autonomi abituali, ossia a soggetti titolari di partita IVA).

Nell’ottica della semplificazione, la previsione dell’obbligo in esame, a parere del CNDCEC, dovrebbe essere accompagnata dall’abrogazione dell’obbligo di indicazione nel modello 770 (dichiarazione annuale del sostituto) dei dati già confluiti nella comunicazione da effettuarsi ai fini dell’elaborazione della dichiarazione precompilata, risolvendosi, in tal caso, la presentazione della dichiarazione modello 770 in una mera duplicazione di dati già conosciuti dall’Agenzia delle Entrate.

In termini più generali, rileva il CNDCEC, soltanto dal 2016 il patrimonio informativo a disposizione dell'Agenzia delle Entrate si arricchirà dei dati del Sistema Tessera Sanitaria; a partire dal 2016, medici, odontoiatri, aziende sanitarie locali e ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, policlinici universitari, farmacie, presidi di specialistica ambulatoriale, altri presidi e strutture accreditati dovranno trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria i dati relativi alle spese mediche, di assistenza specifica e alle spese sanitarie che danno diritto a deduzioni dal reddito o detrazioni dall’imposta, ai fini della loro messa a disposizione dell'Agenzia delle Entrate.



19 novembre 2014

Federico Gavioli