Trattamento fiscale omaggi natalizi 2014: le novità dal decreto sulle semplificazioni fiscali

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 21 novembre 2014



con l’approvazione del decreto semplificazioni é cambiato il regime fiscale degli omaggi: il nuovo regime si applicherà anche alle spese per gli omaggi relativi al Natale 2014?

 Con l’approvazione del decreto semplificazioni (NDR il Decreto è entrato i vigore da sabato 13/12/2014), il valore rilevante degli omaggi di beni non rientranti nell’attività propria d’impresa sarà pari a 50 euro, sia ai fini della detrazione IVA, sia per la deducibilità ai fini delle imposte sui redditi.

La nuova disposizione prevista dal Legislatore, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, potrebbe riguardare anche gli omaggi natalizi 2014.

Da evidenziare che l’aumento della soglia a 50 euro (imponibile) ha effetti anche nell’ambito delle imposte dirette.

Difatti, grazie all’allineamento delle soglie ai fini IVA e delle imposte dirette, l’acquisto di un omaggio di valore unitario non superiore a 50 euro potrà essere considerato integralmente deducibile ai fini delle imposte sul reddito.

 

Iva

Le cessioni gratuite di beni seguono la disciplina generale dell’art. 2, comma 2 n. 4 del D.P.R. n. 633/1972. Dunque, per tali omaggi, l’Iva può essere detratta a condizione che il costo unitario dei beni non sia superiore a ex 25,82 euro (adesso non sia superiore a 50,00 euro).

In particolare, il regime IVA dei beni ceduti a titolo di omaggio varia a seconda che i beni omaggiati siano o meno oggetto dell’attività dell’impresa.

In linea generale le cessioni gratuite di beni sono considerate assimilate alle cessioni “in senso stretto” e come tali imponibili IVA.

Tuttavia, l’art. 2, comma 2, n. 4 del D.P.R. 633/72 individua due eccezioni alla regola generale di imponibilità degli omaggi, considerando fuori campo IVA le cessioni gratuite:

- di beni non rientranti nell’attività propria dell’impresa, se di costo unitario non superiore a ex 25,82 euro;

- di beni per i quali non sia stata detratta l’IVA all’atto dell’acquisto (o dell’importazione), anche se a seguito dell’opzione per la dispensa dagli adempimenti per le operazioni esenti, di cui all’art. 36-bis del D.P.R. 633/72.

 

Spese di rappresentanza

L’art. 19 bis1, comma 1 lett. h) del D.P.R. 633/1972 prevede l’indetraibilità dell’Iva riferita agli oneri sostenuti per le spese di rappresentanza, come definite ai fini delle imposte sui redditi, salvo che per quella assolta sui beni di costo unitario non superiore a ex 25,82 euro (adesso 50,00 euro).

L’Amministrazione finanziaria con la C.M. n. 188/E del 98 ha chiarito che:

- gli acquisti di beni destinati a essere ceduti gratuitamente, la cui produzione o il cui commercio non rientrano nell’attività propria dell’impresa, costituiscono sempre spese di rappresentanza;

- viceversa, gli acquisti di beni destinati ad essere ceduti gratuitamente, la cui produzione o il cui commercio rientrano nell’attività propria dell'impresa, non costituiscono spese di rappresentanza.

 

Imposte sui redditi

Ai fini delle imposte sui redditi, i costi sostenuti per l’acquisto o la produzione di un bene ceduto gratuitamente possono rappresentare componenti negativi di reddito di diversa natura, a seconda dello scopo o del destinatario del bene.

La disciplina fiscale di un omaggio varia a seconda che lo stesso viene ceduto:

- ai clienti;

- ai dipendenti e ai soggetti fiscalmente assimilati.

 

Omaggi ai clienti

I costi sostenuti per omaggi distribuiti ai clienti rientrano tra le c.d. “spese di rappresentanza” che ai sensi dell’art. 108, comma 2 del Tuir vengono identificate come le spese sostenute per effettuare erogazioni a titolo gratuito di beni e servizi.

A seguito delle modifiche apportate dall’art. 1, comma 33 lett. p) della L. 24 dicembre 2007 n. 244 (Finanziaria 2008) all’art. 108, comma 2 del Tuir, gli omaggi sono deducibili:

- interamente, se di valore unitario non superiore a 50,00 euro;

- nell’esercizio di sostenimento nel rispetto dei requisiti di congruità e inerenza, se il valore unitario supera 50,00 euro.

Al fine di determinare il “valore unitario” dell’omaggio occorre fare riferimento:

- al regalo nel suo complesso (es. cesto natalizio), e non ai singoli beni che lo compongono;

- al costo d’acquisto o di produzione del bene comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione (costi di trasporto, ecc.).

Qualora l’omaggio abbia valore unitario superiore a 50,00 euro, le spese “inerenti” sostenute per il suo acquisto sono deducibili in proporzione all’ammontare dei ricavi della gestione caratteristica quali risultano dalla dichiarazione dei redditi dell’esercizio in cui sono state sostenute nelle seguenti misure massime:

- 1,3% dei ricavi, fino a 10 milioni di euro;

- 0,5% dei ricavi oltre 10 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro;

- 0,1% dei ricavi per la parte eccedente 50 milioni di euro.

Come viene precisato nella risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 143 del 10 aprile 2008, i ricavi e i proventi della gestione caratteristica sono dati dalla somma:

- delle voci A.1 e A.5 del conto economico, per le imprese esercenti attività

diversa da quella finanziaria;

- delle voci A.1, A.5, C.15 e C.16 del conto economico, per le holding di partecipazioni.

 

Omaggi ai dipendenti

Ai sensi dell’art. 95, comma 1 del Tuir, le spese sostenute per gli omaggi ai dipendenti e ai soggetti fiscalmente assimilati (es. collaboratori coordinati e continuativi) sono deducibili dal reddito d'impresa secondo le norme relative ai costi per le prestazioni di lavoro.

Detto art. 95 considera deducibili dal reddito le spese sostenute a titolo di liberalità in denaro o in natura a favore dei lavoratori dipendenti ad eccezione delle spese per opere e servizi destinati alla generalità dei dipendenti che ai sensi di quanto disposto dall’art. 100, comma 1 del Tuir, sono deducibili per un ammontare non superiore al 5 per mille delle spese del totale del costo del lavoro.

 

Disciplina ai fini Irap

In merito alla determinazione della base imponibile Irap per i soggetti Ires, in seguito all’abrogazione dell’art. 11 bis del D.Lgs. n. 446/1997, le spese per omaggi sono deducibili per l’importo stanziato nel conto economico del bilancio.

Per i soggetti Irpef, invece, gli oneri diversi di gestione, tra cui sono classificati gli omaggi, non sono compresi tra i costi deducibili previsti dall’art. 5 bis del D.Lgs. 446/1997.

Per conseguenza, per gli imprenditori individuali e le società di persone gli omaggi non sono deducibili ai fini Irap.

Diverso il discorso per quanto riguarda gli omaggi ai dipendenti, infatti, per quanto riguarda i soggetti Ires, l’art. 5 commi 1 e 3 del D.Lgs. 446/1997 prevede l’indeducibilità dei costi relativi al personale, anche se contabilizzati nel conto economico in voci diverse dalla B.9 (spese per il personale).

Per conseguenza, gli omaggi destinati ai dipendenti o collaboratori sono:

- deducibili ove siano funzionali all’attività d’impresa, non assumendo natura retributiva per il dipendente (o collaboratore);

- indeducibili se considerati tra le spese per il personale dipendente, poiché assumenti natura retributiva per il dipendente (o collaboratore).

Tuttavia, è da ricordare che, in materia di Irap, viene prevista dalla Legge di stabilità per il 2015 la deducibilità del costo del lavoro, per cui la situazione potrebbe essere suscettibile di modifiche.

Per i soggetti Irpef che non hanno optato per la determinazione della base imponibile in base al bilancio, invece, gli omaggi ai dipendenti (o collaboratori) sono indeducibili ai fini Irap, posto che i relativi costi d’acquisto non sono menzionati tra quelli deducibili ex art. 5 bis del D.Lgs. 446/1997.

 

Omaggi ai clienti del professionista

Ai sensi dell’art. 54, comma 5 del Tuir, il costo dei beni oggetto di cessione gratuita od omaggio alla clientela è deducibile dal reddito del professionista, a titolo di spesa di rappresentanza, nel limite dell’1% dei compensi percepiti nel periodo d’imposta.

 

Omaggi ai dipendenti e ai collaboratori del professionista

Per i professionisti, il costo sostenuto per l’acquisto di beni dati in omaggio ai propri dipendenti non è specificamente disciplinato dal Tuir.

Tuttavia, secondo parere di dottrina, il costo di tali omaggi verrebbe comunque considerato interamente deducibile a norma dell’art. 54, comma 1 del Tuir.

Ciò avverrebbe in analogia di quanto viene previsto nell’art. 95 del Tuir, che include le spese effettuate a titolo di liberalità verso i dipendenti tra le spese per prestazioni di lavoro.

 

Vincenzo D’Andò

21 novembre 2014