La normativa aggiornata sulla compensazione dei crediti delle pubbliche amministrazioni

Nel corso degli ultimi anni sono state apportate modifiche alle modalità con le quali i crediti non prescritti certi liquidi ed esigibili maturati nei confronti dello Stato e degli enti pubblici nazionali per somministrazioni, forniture e appalti, possono essere compensati con i debiti tributari.

In questo nostro intervento analizziamo le disposizioni contenute nell’art. 28-quater del D.P.R. n. 602/73, alla luce della pubblicazione del D.M. 24 settembre 2014.

LA COMPENSAZIONE DI CREDITI CON SOMME DOVUTE A SEGUITO DI RUOLI

L’art. 31, c. 1-bis, del D.L. n. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, in Legge n. 122 del 20 luglio 2010, ha inserito nel D.P.R. n.602/73, l’art. 28-quater, con il quale ha regolamentato le compensazioni di crediti con somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo.

Il Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 25 giugno 2012, in G.U. n. 152 del 2 luglio 2012, prima, e poi il D.M. 19 ottobre 2012, dopo, hanno fissato le modalità con le quali, a partire dal 1º gennaio 2011, i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle Regioni, degli Enti locali e degli Enti del Servizio Sanitario Nazionale per somministrazione, forniture e appalti, possono essere compensati, con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo. Per il raggiungimento dello scopo, il creditore deve acquisire la certificazione prevista dall’art. 9, c. 3-bis, del D.L. n.185 del 29 novembre 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, per utilizzarla per il pagamento, totale o parziale, delle somme dovute a seguito dell’iscrizione a ruolo, condizionata alla verifica dell’esistenza e validità della certificazione.

Se la regione, l’ente locale o l’ente del Servizio sanitario nazionale non versa all’agente della riscossione l’importo oggetto della certificazione entro 60 giorni dal termine nella stessa indicato, l’agente della riscossione procede, sulla base del ruolo emesso a carico del creditore, alla riscossione coattiva nei confronti degli stessi enti.

Se possono essere oggetto di compensazione i crediti maturati nei confronti di regioni, enti locali, enti del Servizio sanitario nazionale per somministrazione, forniture e appalti, sono compensabili le cartelle di pagamento, gli avvisi di accertamento esecutivi, i tributi erariali, regionali e locali, i contributi assistenziali e previdenziali, i premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, e le entrate spettanti all’amministrazione che ha rilasciato la certificazione prevista.

Il dettato normativo

L’art.28-quater del D.P.R. n. 602/73, così recita:

1. A partire dal 1º gennaio 2011, i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni,per somministrazione, forniture e appalti, possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo. A tal fine la certificazione prevista dall’articolo 9, comma 3-bis,del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni,dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e le certificazioni richiamateall’articolo 9, comma 3-ter, lettera b), ultimo periodo, del medesimodecreto, recanti la data prevista per il pagamento, emesse mediantel’apposita piattaforma elettronica, sono utilizzate, a richiesta delcreditore, per il pagamento, totale o parziale, delle somme dovute aseguito dell’iscrizione a ruolo, effettuato in data antecedente a quellaprevista per il pagamento del credito. L’estinzione del debito a ruolo è condizionata alla verifica dell’esistenza e validità della certificazione. Qualora la regione, l’ente locale o l’ente del Servizio sanitario nazionale non versi all’agente della riscossione l’importo oggetto della certificazione entro sessanta giorni dal termine nella stessa indicato, l’agente della riscossione ne dà…

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