Diario fiscale del 24 novembre 2014: finalmente pubblicate le prime FAQ sulla Dichiarazione IMU TASI ENC

Pubblicato il 24 novembre 2014

verifica in azienda: il limite di 30 giorni è solo ordinatorio; il contributo unificato si paga per tutti gli atti impugnati; sono arrivate le prime FAQ sulla Dichiarazione IMU TASI ENC relativa agli anni 2012 e 2013; manifestazioni a premio: chiarimenti dal Mise; niente Tari per i magazzini delle imprese; social card: l’emendamento del governo sana il periodo gennaio-marzo 2014; va registrato l’operatore economico non stabilito nel territorio doganale dell’Unione europea; garanzia giovani: bonus occupazionale; Unico presentato solo all’intermediario telematico e non al Fisco: rimane comunque valido; CUD 2015: disponibile la bozza per l’invio telematico anche dei lavoratori autonomi entro il 7 marzo; a Roma la riunione plenaria del Comitato Permanente del Catasto nell’UE: dall’Italia alla Lettonia, passaggio di consegne della Presidenza; Inps: avvio del processo di programmazione e budget delle strutture territoriali per l’anno 2015; IFAC: al via sondaggio su piccoli e medi studi; legge di stabilità: su Irap penalizzato il turismo; società sportive: un organo di controllo per prevenire le irregolarità; beni sequestrati: un questionario per gli amministratori giudiziari; verso un tavolo tecnico: Longobardi alla Orlandi, avviamo un confronto

 

 Indice:

 1) Verifica in azienda: il limite di 30 giorni è solo ordinatorio; il contributo unificato si paga per tutti gli atti impugnati

 2) Sono arrivate le prime FAQ sulla Dichiarazione IMU TASI ENC relativa agli anni 2012 e 2013

 3) Manifestazioni a premio: chiarimenti dal Mise

 4) Niente Tari per i magazzini delle imprese

 5) Social Card: l’emendamento del governo sana il periodo gennaio-marzo 2014

 6) Va registrato l’operatore economico non stabilito nel territorio doganale dell’Unione europea

 7) Garanzia giovani: bonus occupazionale

 8) Modello Unico presentato solo all’intermediario telematico e non al Fisco: rimane comunque valido

 9) CUD 2015: disponibile la bozza per l’invio telematico anche dei lavoratori autonomi entro il 7 marzo

 10) A Roma la riunione plenaria del Comitato Permanente del Catasto nell’UE: dall’Italia alla Lettonia, passaggio di consegne della Presidenza

 11) Inps: avvio del processo di programmazione e budget delle strutture territoriali per l’anno 2015

 12) IFAC: al via sondaggio su piccoli e medi studi

 13) Legge di stabilità: su Irap penalizzato il turismo

 14) Società sportive: un organo di controllo per prevenire le irregolarità

 15) Beni sequestrati: un questionario per gli amministratori giudiziari

 16) Verso un tavolo tecnico: Longobardi alla Orlandi, avviamo un confronto

 

 

1) Verifica in azienda: il limite di 30 giorni è solo ordinatorio

Termine elastico per la permanenza nel corso della verifica in azienda. Il limite di 30 giorni è, infatti, ordinatorio.

Lo sostiene la Corte di Cassazione, con l’ordinanza 24690 del 20 novembre 2014, secondo cui la verifica che dura più di trenta giorni non è causa di nullità dell’avviso di accertamento, poiché il termine imposto dalla norma è solo ordinatorio e non perentorio.

Sono, dunque, legittime le verifiche fiscali presso professionisti e aziende che si protraggono oltre il termine di 30 giorni. Rileva, infatti, la presenza effettiva degli agenti negli studi o nella sede sociale. Non solo. I cittadini che lamentano la violazione dei loro diritti di difesa possono fare un esposto al garante del contribuente affinché eserciti un’azione disciplinare contro i funzionari dell’amministrazione.Se ci sono più ricorsi si paga più volte il contributo unificato

Impugnare più atti tributari con un unico o con separati e autonomi ricorsi è una facoltà del contribuente che non può tradursi in un risparmio del versamento del contributo unificato.

Questo sulla base della risposta del sottosegretario alle finanze in commissione della Camera dei deputati del 20 novembre 2014. In caso di ricorso cumulativo si paga per ogni atto.

Ne consegue che ogni accertamento impugnato vuole il suo contributo unificato. In caso di ricorso cumulativo su più atti, il contribuente deve assolvere l’onere su ciascuno di essi. Anche in appello. In caso contrario, si aprirebbe la strada a manovre elusive volte a schivare il contributo unificato.

 

2) Sono arrivate le prime FAQ sulla Dichiarazione IMU TASI ENC relativa agli anni 2012 e 2013

Proprio nel diario fiscale del 21 novembre 2014 è stata evidenziata la mancanza, a pochi giorni della scadenza, di ogni possibile chiarimento ministeriale sulla Dichiarazione IMU TASI ENC relativa agli anni 2012 e 2013.

Puntuale, proprio ieri (21 novembre 2014) è arrivata la risposta del Ministero delle finanze, attraverso la pubblicazione delle seguenti (prime) FAQ sull’adempimento che riguarda gli enti non commerciali da effettuare entro il 1° dicembre 2014.

FAQ sulla Dichiarazione IMU TASI ENC relativa agli anni 2012 e 2013

Domande

Risposte

 

1) Domanda:

 

Un ente non commerciale che svolge solo attività istituzionale, proprietario di immobile dal 1999 (per il quale quindi non sono intervenute variazioni nel corso degli anni 2012-2013), è tenuto a presentare la dichiarazione per comunicare l’esenzione dall’IMU e dalla TASI, oppure no?.

 

In generale devono presentare tale dichiarazione solo i proprietari di immobili oppure anche gli enti non commerciali che si trovano in affitto nei locali.

 

 

Risposta:

 

Con riferimento al primo quesito, si fa presente che gli enti non commerciali che svolgono attività meritevoli ai sensi dell’art. 7, comma 1, lett. i), del D. Lgs. n. 504 del 1992, sono obbligati a presentare la dichiarazione IMU/TASI ENC anche nel caso in cui non sono intervenute variazioni nel corso degli anni.

Per quanto riguarda, invece, il secondo quesito, si precisa che per la TASI, il termine di presentazione della dichiarazione è fissato al 30 giugno 2015 mentre il termine in scadenza al 1° dicembre 2014, riguarda esclusivamente l’IMU, poiché l’obbligo dichiarativo concerne le annualità 2012 e 2013 come stabilito dal comma 719 dell’art. 1 della legge n. 147 del 2013, il quale dispone che “Ai fini dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, nonché all'articolo 91-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, gli enti non commerciali presentano la dichiarazione esclusivamente in via telematica, secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze. Con le stesse modalità ed entro lo stesso termine previsto per la dichiarazione per l'anno 2013 deve essere presentata anche la dichiarazione per l'anno 2012”.

Vale la pena di sottolineare che il comma 688 dell’art. 1 della citata legge n. 147 del 2013 prevede, tra l’altro, che “La TASI dovuta dall'occupante, nel caso di mancato invio della delibera entro il predetto termine del 10 settembre 2014 ovvero nel caso di mancata determinazione della percentuale di cui al comma 681, è pari al 10 per cento dell'ammontare complessivo del tributo, determinato con riferimento alle condizioni del titolare del diritto reale”.

 

2) Domanda:

Si chiede come va compilata la dichiarazione Imu/Tasi Enc nel seguente caso: Parrocchia che possiede immobili nel comune A e nel comune B. Nel comune A la parrocchia possiede immobili totalmente imponibili (locati) ed un immobile esente/parzialmente imponibile. Nel Comune B la parrocchia possiede solo immobili totalmente imponibili (locati). Quante dichiarazioni vanno presentate? Solo quella al Comune A od anche quella al Comune B con il solo quadro A?

 

Risposta:

Occorre effettuare più dichiarazioni in ciascun comune.

Si sottolinea che, come illustrato nelle istruzioni allegate al modello ministeriale a pag. 3, la dichiarazione IMU TASI ENC deve essere presentata esclusivamente per gli immobili degli enti non commerciali che si trovano nelle condizioni per poter beneficiare dell'esenzione di cui all'art. 7, comma 1, lett. i), del d.lgs. n. 504 del 1992.

Nel caso prospettato, invece, nel comune A la parrocchia possiede anche immobili locati che quindi non rientrano nella fattispecie di agevolazione prevista dalla norma in esame. Pertanto, in detto comune l'ente è tenuto a presentare la dichiarazione su modello cartaceo, ove, ovviamente, ne ricorrano i presupposti, mentre per quello esente/parzialmente imponibile deve presentare la dichiarazione telematica.

Nel comune B, invece, la parrocchia avrebbe dovuto presentare solo la dichiarazione cartacea, ove, ovviamente, ne ricorrano i presupposti.

 

3) Domanda:

Dovrei trasmettere entro il 30.11.2014 la dichiarazione IMU TASI per un ente ecclesiastico, ho scaricato il modulo di controllo entratel ma non riesco a trovare il software per la compilazione.

L'Agenzia delle entrate, da me interpellata a questo proposito, ha riferito che non è stato da predisposto alcun software di compilazione.

 

Risposta:

In effetti, per le dichiarazioni relative alle annualità 2012 e 2013, non è stato predisposto da parte di questo Dipartimento il software di compilazione ma solo quello di controllo.

 

4) Domanda:

Ai soli fini del requisito sogget