Diario quotidiano del 12 novembre 2014: parte la riforma del catasto

 

Indice:

 1) Governo: istituite le nuove commissioni censuarie

 2) Modificata la tassazione sui tabacchi

 3) “Il nuovo 730? Sarà una precompilata da compilare in almeno 7 casi su 10”

 4) Nasce “Argomenti di discussione”, la nuova rivista scientifica dell’Agenzia delle entrate

 5) Esportazioni extra Ue: non imponibilità Iva con prova lunga

 6) Anche nel mese di settembre 2014 sono in calo le nuove partite Iva

 7) Ripresa dei versamenti per i contributi sospesi per Modena e Regione Veneto

 8) Procedure di concessione del contributo di solidarietà; firmato il primo CCNL per lavoratori dello spettacolo in “cooperativa”

 9) Facoltà di variare la scelta di utilizzo della eccedenza di credito Iva trimestrale effettuata tramite la presentazione del modello TR

 10) L’iscrizione nel libro paga è tardiva: ecco le conseguenze

 

1) Governo: istituite le nuove commissioni censuarie

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 10 novembre 2014, ha approvato in via definitiva il Decreto legislativo sull’istituzione delle nuove commissioni censuarie, primo passo per la riforma del catasto. Il Dlgs attua l’articolo 2, comma 3 , lettera a) della legge 11 marzo 2014 n. 23 (legge delega per la riforma fiscale).

Le nuove commissioni censuarie locali sono 106 (secondo gli ambiti territoriali indicati nell’allegato al decreto) a cui si aggiunge la commissione censuaria centrale con sede a Roma che ha funzione di “supervisore”.

Alle commissioni censuarie locali, che si devono insediare entro un anno dall’entrata in vigore del decreto legislativo, spetta il compito, tra l’altro, di validare le funzioni statistiche determinate dall’Agenzia delle entrate, che sono alla base della revisione del sistema estimativo del catasto dei fabbricati. Tali funzioni statistiche, in base alla legge delega, devono esprimere la relazione tra il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie dei beni per ciascuna destinazione catastale e per ciascun ambito territoriale, anche all’interno di uno stesso comune.

La Commissione censuaria centrale decide sui ricorsi dell’Agenzia delle entrate e dei Comuni contro le decisioni delle commissioni censuarie locali in materia di qualità, classi e tariffe d’estimo dei terreni e in materia di categorie, classi e tariffe d’estimo dei fabbricati. Inoltre la Commissione centrale esercita poteri sostitutivi nel caso in cui le commissioni locali non provvedano alla validazione delle funzioni statistiche.

Sia le commissioni censuarie locali che quella centrale sono articolate in tre sezioni: una competente in materia di catasto dei terreni, una competente in materia di catasto urbano e un’altra specializzata in materia di revisione del sistema estimativo del catasto dei fabbricati (il numero delle sezioni può essere modificato con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze in relazione allo stato di attuazione della riforma del catasto).

La nomina dei componenti delle commissioni censuarie locali, 6 effettivi e 6 supplenti, spetta al Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede la commissione, sulla base di designazioni fatte pervenire dall’Agenzia delle Entrate, dall’Anci e dal Prefetto. Faranno parte delle commissioni i rappresentanti delle amministrazioni coinvolte, magistrati, professionisti, docenti qualificati in materia di economia e di estimo urbano e rurale, esperti di statistica e di econometria. La composizione della commissione locale di Trento e Bolzano sarà integrata da un componente scelto tra i dipendenti di ruolo della Provincia autonoma.

La Commissione censuaria centrale prevede 25 componenti effettivi (di cui 4 di diritto) e 21 supplenti, più il presidente. Per i componenti di diritto (il direttore dell’Agenzia delle Entrate e 3 direttori centrali dell’Agenzia) non sono previsti i supplenti perché ad essi è riconosciuta la possibilità di conferire apposita delega per la partecipazione alle sedute. Le nomine degli altri componenti avviene…

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