Diario quotidiano del 7 novembre 2014: il Decreto Sblocca Italia è legge

è Legge lo “sblocca Italia”; biomasse: non rientrano nel bonus del 65%; comunicazione black list sarà annuale; le STP non producono reddito professionale quindi niente obbligo di ritenuta d’acconto; chiarimenti sul nuovo incentivo per l’assunzione dei giovani lavoratori agricoli; auto: le intestazioni temporanee non devono essere annotate nell’Archivio PRA; incentivi fiscali per il finanziamento delle startup innovative; F24: ridenominati i codici tributo “1133” e “1135” per il versamento delle imposte sostitutive; digitalizzazione accise: obbligo di trasmissione telematica; sì definitivo al decreto sulla giustizia civile; costi di manutenzione degli apprestamenti; RSPP anche non dipendente dell’azienda

 

Indice:

 1) E’ Legge lo “sblocca Italia”

 2) Biomasse: non rientrano nel bonus del 65%

 3) Comunicazione black list sarà annuale

 4) Le STP non producono reddito professionale, quindi niente obbligo di ritenuta d’acconto

 5) Chiarimenti sul nuovo incentivo per l’assunzione dei giovani lavoratori agricoli

 6) Auto: le intestazioni temporanee non devono essere annotate nell’Archivio PRA

 7) Incentivi fiscali per il finanziamento delle startup innovative: online la circolare con le linee guida in inglese

 8) F24: ridenominati i codici tributo “1133” e “1135” per il versamento delle imposte sostitutive

 9) Digitalizzazione Accise: obbligo di trasmissione telematica

 10) Sì definitivo al decreto sulla giustizia civile

 11) Costi di manutenzione degli apprestamenti

 12) RSPP anche non dipendente dell’azienda

 

1) E’ Legge lo “sblocca Italia”

Decreto Legge “sblocca Italia”: votata fiducia in Aula. L’Assemblea, nella seduta pomeridiana del 5 novembre 2014, ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando con 157 voti favorevoli e 110 contrari, nel testo licenziato dalla Camera, il decreto-legge “sblocca Italia” (ddl n. 1651), di conversione del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, che reca misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive.

La seduta é iniziata alle ore 16:03

Con 157 voti favorevoli e 110 contrari, l’Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando, nel testo licenziato dalla Camera, il decreto-legge sblocca Italia (ddl n. 1651 di conversione del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, che reca misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive).

Il Capo I del decreto reca misure per la riapertura dei cantieri; il Capo II reca misure per il potenziamento delle reti autostradali e di telecomunicazioni.Il Capo III reca misure in materia ambientale e per la mitigazione del dissesto idrogeologico. Il Capo IV reca misure per la semplificazione burocratica. Il Capo V reca misure per il rilancio dell’edilizia, mentre il Capo VI reca misure per il miglioramento della funzionalità aeroportuale. Il Capo VII riguarda misure per le imprese, il Capo VIII misure in materia ambientale, il Capo IX misure in materia di energia. Il Capo X reca misure finanziarie in materia di ammortizzatori sociali e ulteriori disposizioni finanziarie per gli enti territoriali.

Nella seduta antimeridiana si è svolta la discussione generale e il Ministro per il rapporti con il Parlamento Boschi ha posto la questione di fiducia. La seduta è poi terminata alle ore 21:22.

 

2) Biomasse: non rientrano nel bonus del 65%

Gi impianti a biomassa non rientrano nel bonus del 65%, ovvero nell’elenco delle strutture che possono beneficiare delle agevolazioni per la riqualificazione energetica. Trova, invece, applicazione la detrazione fiscale del 50%. La sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore a biomassa possono, infatti, essere ricondotti alla riqualificazione globale degli edifici. Questa la risposta fornita, il 5 novembre 2014, nel corso del question time che si è svolto in Commissione finanze alla Camera.

Ruoli inesigibili: tira aria di proroga

Tira aria di proroga per la presentazione delle comunicazioni di inesigibilità da parte di Equitalia agli enti creditori. Il governo sta, infatti, valutando l’applicabilità di misure ad hoc per fronteggiare i volumi di comunicazioni da inviare entro il 31 dicembre 2014. Trasmissione del tutto a carico degli agenti della riscossione e che, in base all’ultimo dato disponibile, dovrebbe attenere complessivamente a 400 mld di euro di tasse non riscosse o del…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it