Diario quotidiano del 6 novembre 2014: verrà modificata la riforma del regime dei minimi?

Pubblicato il 6 novembre 2014

nuovo regime forfettario: va rivista la struttura contenuta nel DDL di stabilità 2015; dichiarazioni oro: al via la trasmissione telematica; procedure Inps da rivedere, aziende a rischio per il Durc; auto in uso a soggetti diversi dall’intestatario: ulteriori chiarimenti; quotazioni immobiliari, online i dati del I semestre 2014: su YouTube il tutorial dell’Agenzia delle entrate per la consultazione; operazioni di liquidazione societaria: modificati i termini di versamento delle società di persone; accordo Italia-San Marino: pubblicata in G.U. la Legge di ratifica; garante privacy: Lavoro - uso dei dati di localizzazione solo con precise garanzie; Inail: ripresa dei versamenti e degli adempimenti per gli alluvionati di Modena e Veneto; attenzione alle finte email su presunte Linee Guida dell’Agenzia: c’è un virus; entrate tributarie in lieve aumento; anagrafe tributaria: audizione in Parlamento di rappresentanti dei Commercialisti e dei Contabili sulla fattura elettronica

 

Indice

1) Nuovo regime forfettario: va rivista la struttura contenuta nel DDL di stabilità 2015

2) Dichiarazioni oro: al via la trasmissione telematica

3) Procedure Inps da rivedere, aziende a rischio per il Durc

4) Auto in uso a soggetti diversi dall’intestatario: ulteriori chiarimenti

5) Quotazioni immobiliari, online i dati del I semestre 2014: su YouTube il tutorial dell’Agenzia delle entrate per la consultazione

6) Operazioni di liquidazione societaria: modificati i termini di versamento delle società di persone

7) Accordo Italia-San Marino: pubblicata in G.U. la Legge di ratifica

8) Garante privacy: Lavoro - uso dei dati di localizzazione solo con precise garanzie

9) Inail: ripresa dei versamenti e degli adempimenti per gli alluvionati di Modena e Veneto

10) Attenzione alle finte email su presunte Linee Guida dell’Agenzia: nel file allegato c’è un virus dannoso per il computer

11) Entrate Tributarie in lieve aumento

12) Anagrafe tributaria: audizione in Parlamento di rappresentanti dei Commercialisti e dei Contabili sulla fattura elettronica

 

 

1) Nuovo regime forfettario: va rivista la struttura contenuta nel DDL di stabilità 2015

Il nuovo regime forfettario, così come è stato ideato dal Legislatore non è concretizzabile.

Il nuovo “regime fiscale agevolato per gli autonomi” dovrà essere rivisto, sia per il rischio di accrescere l’incentivo a occultare parte dei ricavi al fine di rimanere entro le soglie stabilite, sia perché sarebbe necessario un intervento sul loro ammontare.

Sono queste due osservazioni sulla disposizione in materia nel DDL di stabilità 2015 evidenziate nel corso di audizioni svoltesi in Commissione Bilancio alla Camera, dove questa settimana è cominciato l’esame del provvedimento (A.C. 2679-bis).

Come è noto, l’art. 9 del DDL istituisce, per gli esercenti attività d’impresa e arti e professioni in forma individuale, un regime forfetario di determinazione del reddito da assoggettare a un’unica imposta sostitutiva di quelle dovute con l’aliquota del 15%. Per accedere al regime agevolato (che costituisce il regime “naturale” per chi possiede i requisiti) sono previste soglie di ricavi diverse a seconda del tipo di attività esercitata. Tali soglie variano da 15.000 euro per le attività professionali a 40.000 per il commercio.

Nel dettaglio, dal 2015, il nuovo regime dovrebbe sostituire i regimi “di favore” vigenti, ossia il regime agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo, il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, il regime contabile agevolato (per gli “ex minimi”). Nel nuovo regime, poi, si prevede una specifica disciplina di vantaggio per chi inizia una nuova attività: per i primi tre anni il reddito imponibile è ridotto a un terzo.

Al nuovo regime unico, dunque, si dovrebbe poter accedere in caso di ricavi o compensi non superiori a soglie predeterminate (in base ai codici ATECO relativi all’attività esercitata) e spese per lavoro accessorio e beni strumentali rispettivamente non eccedenti i 5 mila e 20 mila euro. In particolare, per i professionisti, il limite massimo di ricavi o compensi scenderebbe a 15 mila euro, mentre l’aliquota applicata verrebbe portata al 15%. I costi sostenuti, inoltre, non si potrebbero dedurre singolarmente, ma verrebbero calcolati a forfait, in base a un codice di redditività che, per i professionisti, sarebbe pari al 78%.

Dunque, R.ETE. Imprese Italia ha dimostrato apprezzamento per il nuovo regime forfetario, perché semplifica gli adempimenti per le imprese, e valutato positivamente la scelta di prevedere per i soggetti in fase di start up, che soddisfano determinate condizioni, un’ulteriore agevolazione consistente nella riduzione di un terzo del reddito imponibile, oltre a ritenere che vada nella giusta direzione la possibilità, per chi è obbligato ai versamenti previdenziali alle Gestioni artigiani e commercianti, di versare solo la quota percentuale calcolata sul reddito dichiarato.

Infine, una forza parlamentare potrebbe presentare un emendamento al DDL per ripristinare la soglia di 30.000 euro di ricavi e compensi per tutte le tipologie di attività e riportare al 5% l’aliquota d’imposta sostitutiva, prevedendo al contempo l’abbattimento al 50% (in luogo dell’esclusione totale) dei minimi contributivi obbligatori dovuti dagli iscritti alla Gestione separata Inps artigiani e commercianti.

GRUPPO DI SETTORE

VALORE SOGLIA DEIRICAVI/COMPENSI

Industrie alimentari e delle bevande

 

Commercio all’ingrosso e al dettaglio

 

Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande

 

Commercio ambulante di altri prodotti

 

Costruzioni e attività immobiliari

 

Intermediari del commercio

 

Attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione

 

Attività Professionali, Scientifiche, Tecniche, Sanitarie, di Istruzione, Servizi Finanziari e Assicurativi

 

Altre attività economiche

 

 

2) Dichiarazioni oro: al via la trasmissione telematica

Dal prossimo 1° dicembre decorre l’obbligo di trasmissione telematica delle dichiarazioni oro