Decreto Sblocca Italia e Patto di Stabilità

di Marco Castellani

Pubblicato il 26 novembre 2014

il Decreto Sblocca Italia comporta tante novità per gli enti locali: iniziamo ad analizzarle con le novità che riguardano le norme in tema di patto di stabilità e fondo di stabilità comunale

Finanza locale

Patto e pagamenti per le opere incompiute

I commi 3 e 4 dell’articolo 4 della Legge di conversione del Decreto escludono dal Patto di stabilità 2014 i pagamenti connessi agli investimenti nelle opere oggetto di segnalazione entro il 15 giugno 2014 alla Presidenza del Consiglio dei ministri (cosiddette “opere incompiute”), nel limite di 250 milioni di Euro per l’anno 2014, nel caso in cui si realizzino le seguenti condizioni:

a) le opere alle quali si riferiscono i pagamenti devono essere state preventivamente previste nel Programma Triennale delle opere pubbliche;

b) i pagamenti riguardano opere realizzate, in corso di realizzazione o per le quali sia possibile l’immediato avvio dei lavori da parte dell’ente locale richiedente;

c) i pagamenti sono effettuati entro il 31 dicembre 2014;

d) i pagamenti riguardano prioritariamente l’edilizia scolastica, gli impianti sportivi, il contrasto del dissesto idrogeologico, la sicurezza stradale .

Ad attuazione della disposizione è stato emanato il DPCM del 28 ottobre 2014 che approva l’elencazione dei Comuni beneficiari della esclusione dal Patto di stabilità interno con i relativi importi dei pagamenti da escludere. I singoli Comuni vengono indicati negli elenchi agli allegati A e B, che costituiscono parte integrante del Decreto. Si rende disponibile il testo del DPCM e dei relativi allegati all’indirizzo http://www.governo.it/Presidenza/DICA/6_EVIDENZA/DPCM_20141028.pdf



Pagamento dei debiti delle PA

I commi 5 e 6 dell'articolo 4 dello Sblocca Italia sanciscono l’esclusione dal Patto di stabilità dei pagamenti sostenuti successivamente all'entrata in vigore del Decreto (ossia lo scorso 13 settembre 2014), relativi a debiti in conto capitale degli enti territoriali per gli anni 2014 e 2015.

L'esclusione opera per 200 milioni di euro relativamente all'anno 2014 (di cui 50 milioni destinati alle Regioni) e per 100 milioni di euro relativamente all'anno 2015.

I suddetti pagamenti devono riferirsi a debiti in conto capitale:

a) certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2013;

b) per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il 31 dicembre 2013;

c) riconosciuti alla data del 31 dicembre 2013 ovvero che presentavano i requisiti per il riconoscimento di legittimità entro la medesima data.

Si rende disponibile all’indirizzo http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/Patto-di-S/2014/ il testo del Decreto del Ministero delle Finanze del 13 ottobre 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 27 ottobre 2014, che attua la disposizione quantificando le quote di riparto degli spazi finanziari attribuiti ai singoli enti territoriali.



Comuni colpiti dal sisma e da altre calamità naturali

Nella Legge di conversione del Decreto sono stati aggiunti all’articolo 7 nuove norme contenenti misure in favore dei territori colpiti dal sisma del maggio 2012 e dalla tromba d'aria del 3 maggio 2013.

il comma 9-ter, proroga al 31 dicembre 2015, il termine dello stato di emergenza conseguente agli eventi sismici del maggio 2012 in Emilia, Lombardia e Veneto.

I commi 9-quater e 9-quinquies prorogano la possibilità per gli enti locali colpiti dal sisma di effettuare assunzioni con contratti di lavoro flessibile autorizzate ai sensi del comma 8 dell'art. 3-bis del D.L. 95/2012, convertito dalla Legge n. 135/2012 (Spend