Costi standard, anticipazioni di cassa e altri aggiornamenti

di Marco Castellani

Pubblicato il 12 novembre 2014



la gestione della finanza locale è sempre più complessa: una rassegna di tutti gli ultimi provvedimenti che influiscono sul patto di stabilità interno

Registro unico delle fatture

La Ragioneria Generale dello Stato con comunicato del 20 ottobre 2014 rende noto che nella Piattaforma per la certificazione dei crediti (PCC) sono state implementate le funzionalità che consentono alle pubbliche amministrazioni registrate, ad eccezione di quelle che utilizzano il sistema per la gestione integrata della contabilità economica e finanziaria (SICOGE), la tenuta del Registro unico delle fatture, previsto ai sensi dell’articolo 42 del D.L. n. 66/14, convertito dalla Legge n. 89/2014 (Decreto Irpef). Nella comunicazione si fa altresì presente che per accedere a tali funzionalità il Responsabile dell’amministrazione deve scegliere l’opzione “Richiesta registro fatture” presente nel menu “Utilità”.

http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/notizie/dettaglio.xhtml?id=65



Contributi per le fusioni di Comuni

Il Ministero dell’Interno nel comunicato del 23 ottobre 2014 informa che con provvedimento del 22 ottobre 2014 è stato disposto il pagamento del contributo, per l’anno 2014, a favore dei Comuni istituiti a seguito di procedure di fusione, in base al riparto definito dallo “Sportello Unioni” dell’Ufficio trasferimenti enti locali (di cui si può prendere visione all’indirizzo http://www.finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com130614all.pdf), nel rispetto delle modalità stabilite con la normativa vigente e della documentazione inviata dalle Regioni competenti alla Direzione Centrale.



Patto e spese finanziate dall’UE

La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti coglie l’occasione nella Deliberazione n. 21/2014 del 3 ottobre 2014 per delineare un quadro organico dei vincoli finanziari posti a carico delle spese del personale finanziate con risorse della Comunità europea.

A parere della Sezione, nel saldo finanziario di competenza mista valevole ai fini della valutazione del rispetto del Patto di stabilità dell’ente non vanno ricomprese le risorse provenienti direttamente o indirettamente dall’Unione Europea, né le relative spese di parte corrente o in conto capitale da esse finanziate sostenute dagli enti. A supporto di queste tesi la Sezione richiama anche le indicazioni operative fornite dalla Ragioneria Generale dello Stato nella circolare n. 6 del 18 febbraio 2014.

Questa esclusione non opera, invece, per i cofinanziamenti nazionali ossia per le spese connesse alla quota di cofinanziamento a carico dello Stato, delle Regioni o delle Province, alla luce della ratio stessa dell’esclusione delle risorse provenienti dall’UE, che deve essere ricercata nella necessità di non ritardare l’attuazione di interventi che vedano la partecipazione di più paesi europei.

In riferimento ai limiti imposti alle spese del personale dal comma 557 dell’articolo 1 della Legge n. 296/2006, la Sezione ribadisce le indicazioni già espresse nella sua precedente Deliberazione n. 11/SEZAUT/2014/INPR del 18 aprile 2014, asserendo che ai fini della verifica del rispetto dei vincoli fissati dalla disposizione, l’aggregato della spesa del personale non deve considerare gli importi derivanti da contratti di assunzione, il cui costo sia totalmente finanziato da fondi dell’Unione Europea o di privati.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=3792-06/10/2014-SEZAUT



Nuovi codici SIOPE

Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 28 luglio 2014 è stata aggiornata la codifica SIOPE degli Enti locali, sulla base delle modifiche normative introdotte dal Legislatore nel corso del 2014.

Il testo del DM e l’elenco aggiornato dei codici SIOPE sono disponibili rispettivamente agli indirizzi http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/SIOPE/Codifica-g/Enti-Local/Decreto_59960_codifica_Siope_FINALE.pdf e http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/SIOPE/Glossario-/



Fabbisogni standard

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 ottobre 2014 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 luglio 2014, recante le note metodologiche relative alla procedura di calcolo per la determinazione dei fabbisogni standard ed il fabbisogno standard per ciascun Comune e Provincia delle Regioni a Statuto ordinario relativi alle funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo.

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-10-15&atto.codiceRedazionale=14A07909&elenco30giorni=false



Anticipazioni di cassa

Il limite massimo delle anticipazioni di tesoreria è da intendersi rapportato, in modo costante, al saldo tra erogazioni e restituzioni. Eventuali reintegri delle disponibilità da parte dell’ente vanno conseguentemente a ricostituire il plafond disponibile ai fini di ulteriori future richieste di anticipazioni. Queste son le conclusioni adottate dalla Sezione Autonomie della Corte dei conti nella Deliberazione n. 23/2014 del 3 ottobre 2014, che ha risolto in tal senso la questione di massima sollevata dalla Sezione regionale di controllo per la Campania in ordine alla corretta interpretazione dell’articolo 222, comma 1 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL).

Si osserva che le interpretazioni della Sezione Autonomie sono assolutamente in linea con i nuovi principi contabili di cui al D.Lgs. n. 118/2011, modificato dal D.Lgs. n. 126/2014, in base ai quali gli stanziamenti di spesa destinati ad accogliere i rimborsi delle anticipazioni di tesoreria non assumono carattere autorizzatorio.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=3794-06/10/2014-SEZAUT



Donazione o permuta di immobili da parte degli enti pubblici

La Sezione per la Campania della Corte dei conti assume nella Deliberazione n. 205/2014 del 6 ottobre 2014 una linea di interpretazione assai rigida sugli atti di disposizione del patrimonio pubblico, siano essi di donazione o di permuta, che a prescindere dalla forma giuridica adottata non possono che essere funzionalizzati, in ogni caso, all’interesse pubblico. Ad avviso dei giudici della Sezione la perdita di un cespite deve essere adeguatamente compensata da una partita di carattere finanziario o con una utilitas di carattere patrimoniale (in termini di uso, proprietà, servizi). Tale utilitas solo eccezionalmente può trovare giustificazione in interessi di carattere non patrimoniale, in base a precipue ed espresse disposizioni di legge che tipizzano l’interesse tra gli scopi perseguibili dall’ente o che espressamente autorizzano l’alienazione gratuita. Di ciò deriva l'incompatibilità degli atti di alienazione a titolo gratuito con semplici motivazioni che facciano riferimento al mero interesse pubblico.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=3791-06/10/2014-SRCCAM



Adeguamento delle indennità degli amministratori

La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti nella Deliberazione n. 24/2014 del 6 ottobre 2014 ribadisce la legittimità dell’adeguamento delle indennità degli amministratori in ragione del sopravvenuto incremento demografico che elevasse la classe demografica dell’ente.

Nondimeno la Sezione Autonomie precisa che analoghe considerazioni dovrebbero essere effettuate in merito all’opposta ipotesi di adeguamento al ribasso degli emolumenti degli amministratori per effetto della riduzione della popolazione dell’ente con suo conseguente passaggio ad una classe demografica inferiore.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=3797-07/10/2014-SEZAUT



Rimodulazione degli incentivi al fotovoltaico

Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti attuativi del ministero dello Sviluppo economico del 16 e 17 ottobre 2014 relativi alla rimodulazione della tariffa incentivante per gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti fotovoltaiche ai sensi dell’articolo 26 del D.L. n. 91/2014, convertito dalla Legge di conversione 11 agosto 2014 n. 116 (cosiddetto Decreto Competitività).

Si ricorda che la norma in esame ha imposto una riduzione annua degli incentivi erogati agli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 kW, lasciando ai produttori la scelta tra tre opzioni:

estensione di 4 anni del periodo di incentivazione con una riduzione dell’incentivo;

mantenimento del periodo di erogazione ventennale con una riduzione percentuale dell’incentivo per tutto il periodo di incentivazione;

mantenimento del periodo di erogazione ventennale con una riduzione percentuale dell’incentivo solo per un primo periodo di incentivazione con recupero successivo.

Ministero dello Sviluppo economico – DM 16 ottobre 2014

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/normativa/Dm_16ottobre2014%20_Modalit%C3%A0%20_operative_tariffe_PV.pdf

Ministero dello Sviluppo economico – DM 17 ottobre 2014

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/normativa/Dm_17ottobre2014_incenti_fotovoltaico_superiore_200kw.pdf



12 novembre 2014

Marco Castellani