Compensazione crediti P.A. e cartelle di pagamento: le novità

di Massimo Pipino

Pubblicato il 4 novembre 2014

la normativa sulla compensazione dei debiti della P.A. con crediti tributari è in continua evoluzione: una rassegna delle novità autunnali

È operativa la possibilità di operare compensazioni, a partire dal 10 ottobre 2014, fra i crediti commerciali, vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione, e le somme iscritte a ruolo e risultanti dalle cartelle di pagamento notificate entro il 31 marzo 2014. È quanto viene previsto dal D.M. 24 settembre 2014 del Ministro dell'economia e finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.236 del 10 ottobre 2014, ed in vigore dalla medesima data, in attuazione dell'articolo 12, comma 7-bis, del D.L. 145/2013, convertito, con modificazioni, nella legge 9/2014 (cd. ''Decreto Destinazione Italia'').

Come noto, l'articolo 28-quater del D.P.R. 602/1973 prevede che i crediti commerciali vantati nei confronti della P.A., non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, relativi a somministrazioni, forniture ed appalti, possono essere compensati con le somme iscritte a ruolo, previa acquisizione, da parte del creditore, della certificazione relativa all'esigibilità del credito, rilasciata dalla medesima Pubblica Amministrazione. Sul tema sono intervenuti, nel corso degli anni, diversi e successivi Provvedimenti, volti a definire l'ambito applicativo di tale strumento, specie per quel che riguarda il termine di notifica delle cartelle di pagamento che hanno consentito