Breve esame delle origini e dell'evoluzione della figura del dirigente nella Pubblica Amministrazione: il dirigente esterno

Passando ad esaminare la possibilità di conferire incarichi a termine finalizzati alla la copertura di posti di funzione dirigenziale previsti in dotazione organica l’art. 110, c. 1, del TUEL annuncia la possibilità che lo statuto dell’ente contenga la previsione che la copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, possa avvenire mediante contratto a tempo determinato; dunque contratto a tempo, con previsione di un limite temporale minimo e di uno massimo. È demandata al regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi la definizione, per i posti relativi a mansioni di qualifica dirigenziale o di alta specializzazione, della quota degli stessi attribuibile mediante contratti a tempo determinato che non potrà essere superiore al trenta per cento dei posti istituiti nella dotazione organica della medesima qualifica e inferiore ad una unità. In passato, vigente la Legge n. 142/1990, all’articolo 51, comma 6, si stabiliva che tramite lo statuto dell’Ente era possibile prevedere “che la copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, possa avvenire mediante contratto a tempo determinato di diritto pubblico o, eccezionalmente e con deliberazione motivata, di diritto privato, fermi restando i requisiti richiesti dalla qualifica da ricoprire”.Con ciò il legislatore aveva voluto indicare che la stipula di un contratto di diritto pubblico implicava l’applicazione delle norme di diritto pubblico tanto per quanto attiene le modalità di reclutamento del dirigente, quanto per la disciplina del sottostante rapporto di lavoro.
 
Se invece il rapporto di lavoro fosse stato di diritto privato, ciò avrebbe significato che il rapporto di lavoro avrebbe dovuto essere disciplinato esclusivamente dal codice civile e dal contratto individuale che le parti avevano sottoscritto. Nel caso in cui l’assunzione fosse stata perfezionata con la sottoscrizione di contratto di diritto pubblico, essa doveva avvenire soltanto impiegando lo strumento di selezione rappresentato dal concorso pubblico; mentre per quanto riguarda gli enti locali nell’ipotesi in cui avessero inteso assumere un dirigente optando per la stipula di un contratto di diritto privato, avrebbe potuto impiegare forme di reclutamento diverse, all’interno della capacità negoziale derivante dalla scelta della forma contrattuale propria del diritto privato. Per una parte della giurisprudenza contabile, la differenza tra contratti di diritto pubblico e di diritto privato sussisterebbe ancora: ad esempio, secondo l’avviso della Corte dei Conti (si veda in proposito la deliberazione della sezione regionale di controllo della Toscana, 20 dicembre 2011, n. 519) i limiti percentuali di cui all’articolo 19, comma 6, del Decreto Legislativo n. 165/2001 non si si dovrebbero intendere come relativi al caso rappresentato dall’assunzione di personale con funzioni dirigenziali a contratto assunti con un “contratto di diritto pubblico”.
Ragion per cui i giudici contabili concludono argomentando che “nell’ambito della normativa locale possa essere regolata la disciplina del conferimento di incarichi dirigenziali mediante contratto di diritto pubblico, rispettando i limiti sanciti dal citato art. 110 TUEL e delle altre spese che impongono limitazioni agli enti locali in tema di personale”.
Ragionamento da cui consegue, secondo il parere della Corte dei Conti, che i limiti percentuali dovrebbero essere intesi solo in riferimento ai contratti di diritto privato mentre, nel caso in cui il rapporto di lavoro ex articolo 110 TUEL non derivi da contratti di diritto privato, ma bensì di diritto pubblico si sarebbe legittimati ad ipotizzare la possibilità di non dare applicazione a quanto previsto …

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it