Semplificazione e razionalizzazione dei controlli della Corte dei conti

di Marco Castellani

Pubblicato il 9 ottobre 2014



il Decreto competitività è intervenuto anche nella gestione dei controlli che la Corte dei Conti effettua sulla contabilità degli enti locali inserendo misure di semplificazione e razionalizzazione

Si presentano le maggiori novità per gli enti locali introdotte dal Decreto-legge 23 giugno 2014 n. 91, convertito dalla Legge di conversione 11 agosto 2014 n. 116 (cosiddetto Decreto Competitività).



Semplificazione e razionalizzazione dei controlli della Corte dei conti

L’articolo 33 del Decreto interviene su diverse disposizioni che impattano sulla variegata disciplina dei controlli della Corte dei conti, con l’obiettivo di semplificarne le modalità di esecuzione e, in alcuni casi, di ridurre il numero di atti ad essi sottoposti.

Il comma 1 novella l’articolo 148 del TUEL rendendo annuale (anziché semestrale) l'obbligo - in capo al Sindaco, per Comuni sopra 15.000 abitanti, o al Presidente della Provincia - di trasmissione alle competenti Sezioni regionali della Corte dei conti di un referto sul sistema dei controlli interni.

Nella nuova formulazione dell’articolo 148 la Corte dei conti deve verificare esclusivamente il funzionamento dei controlli interni, pur nell’ambito del controllo di legittimità e regolarità delle gestioni.

Il referto, redatto sulla base delle linee guida deliberate dalla Sezione delle Autonomie della Corte dei conti, deve ora tenere conto anche dei controlli effettuati nell’anno. Per effetto delle modifiche apportate dal Decreto la nuova versione di questo referto verterà sul sistema dei controlli interni dell’ente in generale, senza dover più attestare nello specifico la regolarità della gestione e l'efficacia e l'adeguatezza del sistema dei controlli.



Il controllo delle spese elettorali dei partiti nei comuni

Il comma 3, lettera a) dell’articolo 33 del Decreto Competitività, attraverso una modifica dell’articolo 13 della Legge n. 96/2012, contente la disciplina del sistema di finanziamento dei partiti, amplia il novero dei Comuni sottratti dal controllo delle Sezioni regionali della Corte dei conti sui consuntivi dei partiti politici relativi alle spese elettorali nelle elezioni per il Sindaco e per il consiglio comunale, innalzando la soglia demografica dei Comuni esentati da 15.000 a 30.000 abitanti.



9 ottobre 2014

Marco Castellani