Il rimborso trimestrale del credito IVA, guida pratica

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 28 ottobre 2014



a fine mese scade il termine per la richiesta di rimborso del credito IVA trimestrale: una guida pratica alla gestione dell'adempimento

Premessa generale

Con provvedimento del 19 settembre 2014, l’Agenzia delle Entrate ha approvato le istruzioni per la compilazione del modello IVA TR e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati.

L’aggiornamento si è reso necessario per adeguare le istruzioni alle disposizioni introdotte dal decreto del MEF del 10 luglio 2014, che ha individuato una ulteriore categoria di contribuenti per i quali i rimborsi ex art. 38-bis del decreto IVA sono eseguiti in via prioritaria.

In particolare, il D.M. 10 luglio 2014 ha stabilito che l'erogazione dei rimborsi in via prioritaria entro tre mesi dalla richiesta di rimborso dell'eccedenza d'imposta detraibile, si applica, a partire dalla richiesta relativa al terzo trimestre dell'anno d'imposta 2014, agli operatori economici titolari del codice di classificazione delle attività economiche ATECO2007 30.30.09 (fabbricazione di aeromobili, di veicoli spaziali e dei relativi dispositivi.

Pertanto, entro il prossimo 31 ottobre 2014, al verificarsi di determinate condizioni, i contribuenti possono presentare il Modello TR per chiedere il rimborso, oppure utilizzare in compensazione, il credito IVA del terzo trimestre 2014 se di importo superiore a 2.582,28 euro (l'istanza è necessariamente da presentarsi in via telematica).


LA PRESENTAZIONE DEL MODELLO TR

Il credito IVA che si realizza trimestralmente può essere utilizzato in compensazione/rimborso se si è in possesso di determinati requisiti come disposto dall’art. 30, c. 3, DPR 633/1972.

L’ammontare del rimborso (compensazione) è pari all’eccedenza detraibile maturata nel trimestre e pertanto vanno esclusi dal conteggio il credito IVA derivante dal precedente trimestre e gli eventuali versamenti intermedi effettuati dai soggetti mensili nei primi due mesi del trimestre di riferimento.

L’istanza, da trasmettere in via telematica, va compilata utilizzando il modello TR, nell’ultima versione approvata dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 26 marzo 2014, da inviare entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento (31 ottobre in relazione al terzo trimestre).

 

Tale modello si compone di un frontespizio nel quale indicare i dati identificativi del contribuente e il periodo di riferimento e dei seguenti quadri:

- quadri TA, TB, TC, per l’indicazione dei dati contabili relativi a operazioni attive, passive, e per la determinazione del credito;

- quadro TD, per l’indicazione dei presupposti alla base del rimborso e l’indicazione degli importi da utilizzare in compensazione;

-quadro TE, riservato all’ente o società controllante per la richiesta di rimborso o l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale del gruppo.


ALCUNE CATEGORIE PRIVILEGIATE PER LA CORSA AL RIMBORSO

La norma attribuisce al Ministero dell’Economia la facoltà di individuare specifiche categorie di contribuenti per i quali i rimborsi IVA, sia annuali che trimestrali, sono eseguiti in via prioritaria rispetto agli altri richiedenti, entro tre mesi dalla richiesta.

 

Le categorie di contribuenti ammesse al rimborso prioritario allo stato attuale sono le seguenti:

-subappaltatori edili che effettuano in misura prevalente prestazioni di servizi con applicazione del meccanismo dell’inversione contabile ;

-operatori economici che svolgono attività di recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici;

-produttori di zinco, piombo, stagno e semilavorati;

-produttori di alluminio e semilavorati;

-il D.M. 10 luglio 2014 ha esteso tale agevolazione (con decorrenza dal terzo trimestre dell’anno 2014 ) anche ai produttori di aeromobili, veicoli spazialie relativi dispositivi.


Per beneficiare del rimborso prioritario dell’imposta è necessario che, al momento della richiesta, siano verificati i seguenti requisiti:

-aver esercitato l’attività da almeno un triennio;

-eccedenza d’imposta detraibile richiesta pari o superiore a 3.000 euro (10.000 euro per i rimborsi annuali);

-eccedenza detraibile d'importo pari o superiore al 10% dell’imposta assolta sugli acquisti e sulle importazioni effettuate nel periodo (trimestre o anno) di riferimento.

 

CREDITO IVA TRIMESTRALE 2014: irequisiti per la presentazione dell'istanza

1) Aliquota media:

contribuenti che effettuano esclusivamente o prevalentemente operazioni attive soggette ad aliquote più bassedi più di 10 punti percentuali rispetto a quelle gravanti sugli acquisti e sulle importazioni (ad esempio vendite al 4% ed acquisti al 22%) Nel calcolo dell’aliquota media devono essere esclusi sia gli acquisti (e/o le importazioni) che le cessioni di beni ammortizzabili mentre si tiene conto delle operazioni soggette al meccanismo dell’inversione contabile.


2) Operazioni non imponibili:

-ontribuenti che hanno effettuato nel trimestre operazioni non imponibili di cui agli artt. 8, 8-bis e 9 del DPR n. 633/72 nonché artt. 41 e 58 del Decreto Legge n.331/93 per un ammontare superiore al 25% dell'ammontare complessivo di tutte le operazioni effettuate nello stesso periodo.

Occorre tenere presente che dal 1° gennaio 2013 nell’ammontare complessivo di tutte le operazioni effettuate corrispondenti al volume d’affari occorre considerare anche le fatture emesse prive del requisito territoriale(articolo 7-ter).

La percentuale deve essere arrotondata all’unità superiore ed il rimborso compete se il rapporto percentuale tra l’ammontare delle operazioni non imponibili e quello complessivo delle operazioni effettuate risulta superiore al 25% (art. 30 c. 3 lett. b DPR 633/72).


3) Acquisto di beni ammortizzabili:

contribuenti che effettuano nel trimestre acquisti ed importazioni di beni ammortizzabili per un ammontare superiore ai due terzidel totale degli acquisti e delle importazioni imponibili (in tale ipotesi può essere chiesta a rimborso o utilizzata in compensazione unicamente l’imposta afferente gli acquisti di beni ammortizzabili del trimestre).


4) Operazioni non soggette:

contribuenti che effettuano in un trimestre solare, nei confronti di soggetti passivi esteri, operazioni attive per un importo superiore al 50% di tutte le operazioni effettuate, riferite alle seguenti attività: -prestazioni di lavorazione relative a beni mobili materiali; prestazioni di trasporto di beni e relative prestazioni di intermediazione; prestazioni di servizi accessori ai trasporti di beni e relative prestazioni di intermediazione; prestazioni di servizi relative alle operazioni esenti nei confronti dei privati stabiliti fuori dalla comunità o relative a beni destinati ad essere esportati fuori della comunità stessa.

 

5) in presenza di rappresentanza fiscale o di identificazione diretta.

 

ALCUNE REGOLE PER LE COMPENSAZIONI

Se, in alternativa alla richiesta di rimborso, si chiede l’utilizzo in compensazione del credito IVA, occorre tener conto delle seguenti regole:

a) il credito Iva infra-annuale di importo fino a 5.000 europuò essere usato liberamente senza attendere la presentazione dell’istanza già a decorrere dal primo giorno successivo al trimestre;

b) i crediti Iva infra-annuali di importo superiore a 5.000 euro possono essere utilizzati in compensazione a partire dal sedicesimo giorno del mese successivoa quello di presentazione dell’istanza di rimborso/compensazione;

c) superato il valore di 5.000 euro, per la compensazione devono essere utilizzati esclusivamente i servizi telematicidell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel) e la delega di versamento non può essere presentata prima che siano trascorsi 10 giorni dalla presentazione dell’istanza indipendentemente dalla data di addebito sull’F24 che in ogni caso non può essere inferiore al 16 del mese successivo alla presentazione dell’istanza (pena lo scarto della delega);

d) per il credito IVA infra-annuale non è richiesto il visto di conformitàanche se supera i 15.000 euro (adempimento previsto invece per il credito IVA annuale).


N.B. La disciplina sulla compensazione dei crediti IVA riguarda soltanto la compensazione “orizzontale” e non anche la compensazione cosiddetta “verticale” ovvero quella IVA con IVA .

 

L’art. 9 del DL n.35/2013, a decorrere dal 2014 ha aumentato da euro 516.456,90 ad euro 700.000 il limite di crediti fiscali e contributivi che possono essere compensati mediante modello F24 e il limite aumenta a euro 1.000.000 per i subappaltatori edili, se il volume d’affari registrato nell’anno precedente è costituito per almeno l’80% da prestazioni rese in subappalto sottoposte al meccanismo dell’inversione contabile.

 

I CODICI TRIBUTO DA UTILIZZARE PER LA COMPENSAZIONE NEL MODELLO F24

Per effettuare la compensazione si devono utilizzare I seguenti codici tributo: per il I° trimestre: 6036; per il II° trimestre: 6037; per il III° trimestre: 6038 e anno di riferimento 2014).

 

LA PRESENTAZIONE DELLA GARANZIA PER IL RIMBORSO

In base a quanto stabilito dall’art. 38-bis, D.P.R. n. 633/72, per ottenere il rimborso del credito IVA annuale il soggetto interessato deve prestare un’idonea garanzia di durata pari a 3 anni dall’esecuzione del rimborso o, se inferiore, al periodo mancante al termine per l’accertamento.

La prestazione della garanzia non è necessaria nei seguenti casi:

1)per coloro che hanno presentato richiesta di rimborso per un importo non superiore a euro 5.164,57 ( tale limite va riferito all’intero periodo d’imposta e non alla singola richiesta di rimborso);

2) i curatori e i commissari liquidatori, in relazione ai rimborsi per un ammontare complessivo non superiore a euro 258.228,40 (tale limite va riferito a tutti i rimborsi erogati nel corso della procedura concorsuale e non ai singoli periodi d’imposta);

3) rimborsi richiesti dalle società di gestione dei fondi immobiliari chiusi;

4) in presenza delle imprese definite “virtuose” che soddisfano le condizioni di affidabilità e solvibilità stabilite dal comma 7 dell’articolo 38-bis.

L'articolo 38-bis, comma 7, del dpr 633/72 stabilisce che i rimborsi Iva, eccezion fatta per quelli tranne richiesti in relazione all'imposta assolta sull'acquisto di beni ammortizzabili, possono avvenire la presentazione delle garanzie usualmente e normativamente richieste garanzie, nei confronti dei cosiddetti contribuenti virtuosi. Per essere considerati virtuosi occorre: 1) esercitare l'attività da almeno cinque anni; 2) essere strutturalmente a credito (per aliquota media, esercizio di attività non imponibili o non territoriali); 3) non aver ricevuto avvisi di accertamenti o rettifiche Iva superiori al: a) 10% degli importi dichiarati, se questi non superano i 51.645,69 euro; b) 5% degli importi dichiarati, se questi sono compresi tra 51.645,69 e 516.456,90 euro; c) 1% degli importi dichiarati, o comunque 51.645,69 euro, se gli importi dichiarati superano i 516.456,69 euro. Tali soggetti inoltre, per usufruire dell'agevolazione in parola, devono presentare un' apposita autocertificazione al Concessionario della riscossione attestante che: a) il patrimonio netto non è diminuito di oltre il 40% dall'ultimo bilancio approvato; b) non sono stati venduti beni immobili per oltre il 40% rispetto a quelli riportati nell'attivo dell'ultimo bilancio approvato, escluso per le società immobiliari; c) l'attività non è cessata o non si è ridotta a seguito di cessioni di rami di aziende; d) non sono state cedute azioni per oltre il 50% del capitale, escluse le società quotate; e) sono stati eseguiti tutti i versamenti dei contributi previdenziali ed assicurativi.

 

Da evidenziare che l'art. 14 del Decreto legislativo sulle Semplificazioni fiscali (L.23/2014),approvato dal Governo e in attesa del passaggio parlamentare definitivo, ha riscritto la disciplina in materia di rimborsi Iva stabilendo l’eliminazione egli adempimenti per i rimborsi fino a 15.000 euro e l’abrogazione della prestazione della garanzia per i rimborsi in favore dei contribuenti “non a rischio” che potranno far apporre sull’istanza il visto di conformità (o la sottoscrizione dell’organo di controllo contabile) e allegare una dichiarazione sostitutiva attestante le consistenze patrimoniali del soggetto richiedente e l’assolvimento degli obblighi contributivi e assicurativi.

 

Rimborsi IVA e attività di controllo da parte dell'Amministrazione

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n.5 del 10 marzo 2014 ha annunciato un’attività istruttoria, svolta dagli uffici per verificare la spettanza dei rimborsi, in funzione di un’analisi del rischio.

La valutazione del livello di rischio (alto, medio, basso) è determinato sulla base dei seguenti parametri predefiniti: continuità aziendale; tipologia di attività svolta; natura giuridica del contribuente; regolarità delle dichiarazioni e dei versamenti in un arco temporale definito; assenza di accertamenti e verifiche in un arco temporale definito;assenza di carichi pendenti;coerenza degli importi richiesti a rimborso e dei presupposti in un arco temporale definito; assenza di frodi e violazioni penali tributarie; “conoscenza” del soggetto da parte dell’ufficio, in quanto fisiologicamente a credito.

Con le classi di rischio si diversifica l’attività istruttoria degli uffici con particolare riguardo alla documentazione da richiedere al contribuente e alla tempistica delle verifiche rispetto alla fase di pagamento del rimborso stesso.



28 ottobre 2014

Celeste Vivenzi