Gestione del personale e danno erariale

di Marco Castellani

Pubblicato il 16 ottobre 2014



sono tante le norme che regolano la gestione del personale per gli enti locali: lo scopo di tale eccesso di produzione normativa è di ridurre il peso di tale capitolo di spesa ai fini della continua spending review

Trattamento accessorio

È stata pubblicata la circolare 8 agosto 2014 contenente le indicazioni applicative in materia di trattamento retributivo accessorio del personale di Regioni ed Enti locali, in attuazione dell’art. 4 del D.L. 6 marzo 2014 n. 16, convertito dalla Legge del 2 maggio 2014 n. 68 (cosiddetto Salva Roma-ter).

La circolare firmata dai ministri Maria Carmela Lanzetta, Anna Maria Madia e Pier Carlo Padoan e registrata Corte dei Conti col n. 2389 in data 5 settembre 2014, adempie agli obiettivi posti dalla alla circolare interministeriale del 12 maggio 2014 (di cui già si era dato notizia negli scorsi mesi) di fornire i criteri per una corretta ed uniforme attuazione delle previsioni del citato articolo 4 del D.L. n. 16/2014.

Il documento affida il compito di procedere al riordino ed alla semplificazione della complessiva disciplina in materia di costituzione ed utilizzo dei relativi fondi di amministrazione ad «idonee proposte di interventi di natura contrattuale e normativa».

Si rende disponibile il testo della circolare interministeriale all’indirizzo

http://www.affariregionali.it/media/169307/retribuzioni_personale_regioni__enti_locali_circol_indicazioni_appl_8ago2014.pdf



Documento ARAN su lavoro pubblico e titolo V della Costituzione

È stato pubblicato un nuovo numero della collana "Aran Occasional Paper" dal titolo "Lavoro pubblico e titolo V della Costituzione. L'orientamento della Corte Costituzionale".

http://www.aranagenzia.it/index.php/statistiche-e-pubblicazioni/aran-occasional-paper



Incentivi alla progettazione

La Sezione regionale per l’Emilia Romagna della Corte dei conti nella Deliberazione n. 183/2014/PAR del 16 settembre 2014 fornisce le prime indicazioni in merito all’applicazione della nuova disciplina degli incentivi alla progettazione introdotta dal D.L. n. 90/2014, convertito dalla Legge n. 114/2014 (cosiddetto Decreto PA-Madia).

La Sezione osserva che la nuova disciplina di incentivazione trova applicazione esclusivamente ai fini della realizzazione di opere pubbliche e non anche in riferimento ad attività di pianificazione territoriale.

Si chiarisce inoltre che il riparto degli incentivi dal Fondo per la progettazione, per effetto del comma 7-ter dell’articolo 93 del citato Decreto, non può più spettare ai dirigenti in ragione del principio della onnicomprensività della loro retribuzione, fatto proprio dal legislatore. Si conclude tuttavia che il comma 7-ter non riveste i caratteri di una norma di interpretazione autentica e non può essere pertanto applicato retroattivamente.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=3575-25/09/2014-SRCERO



Limiti alle spese del personale negli enti in sperimentazione

Il Ministero dell’Economia e delle finanze, con nota prot. n. 73024 del 16 settembre 2014, risponde ad uno specifico quesito avanzato da un Comune volto ad appurare quale sia, per gli enti che nel 2012 hanno aderito alla sperimentazione contabile di cui all’articolo 36 del D.Lgs. n. 118/2011, il triennio da considerare ai fini della verifica del rispetto dei limiti imposti dalla normativa sulle spese di personale, come modificati dalla conversione del Decreto-legge n. 90/2014 (Decreto Pa-Madia),.

Il Ministero ritiene che, a causa degli effetti contabili che l’adesione alla sperimentazione produce nella contabilizzazione delle varie componenti della spesa del personale, per tali enti il triennio da assumere a riferimento è costituito non dagli esercizi 2011, 2012 e 2013, bensì dagli esercizi 2011, 2011 (che viene pertanto conteggiato due volte) e 2013.

http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/ARCONET/DOCUMENTAZIONE/triennio_di_riferimento_ai_fini_del_contenimento_spese_di_personale.pdf



Riassunzione del dipendente a seguito di sentenza

La Corte dei Conti, Sezione regionale Sicilia, nella Deliberazione n. 89/2014/PAR del 28 luglio 2014, sostiene che l'amministrazione è tenuta a dare immediata esecuzione al provvedimento giurisdizionale che dispone la riassunzione di un dipendente, con pagamento delle relative retribuzioni, anche in permanenza di una situazione di blocco delle assunzioni a seguito del mancato rispetto del Patto di stabilità.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=3500-17/09/2014-SRCSIC



Limiti alle spese del personale ed espansione del numero di ore lavorative di contratti esistenti

La Sezione Marche della Corte dei conti nella Deliberazione n. 61/2014/PAR del 2 settembre 2014 ritiene che possono considerarsi nuove assunzioni le sole trasformazioni a tempo pieno di contratti originariamente a tempo parziale, e non le trasformazioni a tempo pieno di contratti oggetto, medio tempore, di riduzione, delle ore lavorative.

I giudici contabili proseguono facendo presente che l’aumento della spesa del personale conseguente alla riespansione a tempo pieno di contratti originariamente a tempo pieno, in difetto di una norma che ne legittimi l’esclusione dal relativo aggregato, rileva tuttavia agli effetti del limite posto dall’articolo1, comma 557, della Legge n. 296/2006.

Il diritto dei dipendenti alla riespansione a tempo pieno di contratti originariamente a tempo pieno, deve perciò essere garantito dall’ente con idonee misure da adottare pur nel rispetto delle norme imperative che limitano la spesa di personale.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=3364-03/09/2014-SRCMAR



Blocco delle assunzioni nelle Province e categorie protette

In risposta a quesito della Provincia di Modena, la Corte dei Conti, Sezione Emilia-Romagna, con la Deliberazione n. 181/2014/PAR del 19 settembre 2014, ritiene che alle Province è preclusa la possibilità di assumere con contratti a tempo indeterminato lavoratori rientranti nelle categorie protette, non essendo ad esse applicabile la disposizione dell’articolo 7, comma 6, del D.L. n. 101/2013, convertito dalla Legge n. 125/2013 (cosiddetto Decreto PA 2013), in considerazione del processo di ristrutturazione delle autonomie locali tuttora in atto, nonché del previsto trasferimento, in uscita da tali enti, di risorse umane.

Nella Deliberazione infatti la Sezione opera una ricostruzione delle ultime modifiche legislative che hanno interessato la disciplina, alla luce delle quali conferma il permanere delle argomentazioni in base alle quali la Sezione Autonomie della Corte dei conti nella Deliberazione n. 25/2013 del 29 ottobre 2013 aveva ritenuto prevalente il divieto di assunzione disposto dall’articolo 16, comma 9 del D.L. n. 95/2013, convertito dalla Legge n. 1358/2012 (Legge Spnding Review 2012), escludendo le Province dall’applicazione della deroga introdotta dal citato articolo 7, comma 6 del Decreto PA 2013.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=3573-25/09/2014-SRCERO



Inadempimento agli obblighi di comunicazione e responsabilità erariale

Il Collegio contabile giudicante della Sezione per la Calabria della Corte dei Conti nella la sentenza n. 192, depositata in data 10 luglio 2014, ritiene non ravvisabile il danno erariale nelle condotte poste in essere dal Segretario generale e dai dirigenti dell'ufficio tecnico e del personale di un Comune, cui sono stati contestati inadempimenti degli obblighi di comunicazione all’Anagrafe delle prestazioni degli incarichi conferiti o autorizzati a propri dipendenti e di pubblicazione sul sito web degli incarichi di collaborazione esterna e/o consulenza.

La Sezione fa presente che «i pochi precedenti giurisprudenziali affermano la responsabilità erariale solo del soggetto che ha liquidato la spesa (sez Trentino Alto Adige 17.2.2009, n.59; sez. Molise 29.4.2013 n. 48)». A giudizio di giudici contabili la corretta individuazione della condotta imputabile porta pertanto ad escludere la responsabilità del Segretario comunale e del dirigente dell’ufficio personale,in quanto soggetti estranei al procedimento di liquidazione della spesa. Alle medesime conclusioni, si continua, «deve giungersi anche per quanto riguarda i soggetti che hanno conferito gli incarichi, considerato che nella citazione nessun riferimento è contenuto alla liquidazione del corrispettivo né è individuato l’autore, poiché la contestazione mossa è sempre quella di non aver adempiuto agli obblighi di comunicazione e pubblicazione, a tal fine negando efficacia esentiva alla documentazione prodotta dal dirigente come prova dell’adempimento».

La Sezione lamenta inoltre la mancanza della citazione di prove in ordine alla sussistenza del danno erariale con conseguente esonero della responsabilità, anche sotto tale profilo .per tutti i convenuti.

https://servizi.corteconti.it/bds/doVisualizzaDettagliAction.do?sptomock=&materia=RESPONSABILITA%27&id=18089305&cods=18&sezione=CALABRIA&esito=1&numero=192%20%20%20%20%20%20%20%20&anno=2014&pubblicazione=20140710&mod=stampa&rigenera=SI



Danno erariale a carico del dirigente per assenze ingiustificate del dipendente

La Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale Toscana, nella sentenza n. 139/2014 del 6 agosto 2014 riconosce la responsabilità patrimoniale anche del dirigente, per omessa vigilanza e controllo, a fronte di contestazioni inerenti il comportamento reiterato di un dipendente (condannato anche in sede penale) di assenza ingiustificata dal lavoro e svolgimento non autorizzato di altra attività.

http://www.ptpl.altervista.org/corte_dei_conti/2014/corte_conti_toscana_sentenza_06082014_139.pdf



16 ottobre 2014

Marco Castellani