Fiscalità locale: non solo TASI

di Fabio Federici

Pubblicato il 17 ottobre 2014



la fiscalità locale non si riassume nella sola TASI: vediamo tutte le novità di inizio autunno che riguardano IMU, addizionali comunali sull'energia elettrica e tassa di soggiorno

Proroga IMU/TASI degli enti non commerciali

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dell'economia e delle finanze che proroga al 1° dicembre 2014 la scadenza inizialmente prevista per il 30 settembre 2014 per la presentazione della dichiarazione IMU/TASI da parte degli enti non commerciali.



Rimborso delle addizionali comunali all’accisa sull’energia elettrica

L’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, con una nota datata 25 luglio 2014, pubblicata sul suo sito istituzionale lo scorso 8 settembre 2014, ha fornito alcune indicazioni in merito alle richieste di rimborso pervenute ai Comuni a seguito della cancellazione dell’addizionale comunale all’accisa sull’energia elettrica ad opera dell’articolo 2, comma 6, del D.Lgs. n. 23/2011 e dell’articolo 4, comma 10 del D.L. n. 16/2012, convertito dalla Legge n. 44/2012.

La nota chiarisce, innanzitutto, che il termine biennale di decadenza previsto dall’articolo 14, comma 2, del D.Lgs. n. 504/1995, ai sensi del quale il rimborso dell’accisa (e quindi anche della sua soppressa addizionale di spettanza comunale) «deve essere richiesto, a pena di decadenza, entro due anni dalla data del pagamento», decorre dalla data di presentazione della dichiarazione di consumo. Si fa presente nella nota che è infatti da tale momento, (il 31 marzo dell’anno successivo a quello cui si riferisce- ex art. 53, comma 9 del D.lgs 504/1995), che si rivela il carattere indebito delle somme acquisite in più.

Al riguardo l’Agenzia delle Dogane, al fine di consentire ai Comuni interessati di porre in essere le attività di competenza, consente ai medesimi enti di visionare le informazioni desunte dalla dichiarazione di energia elettrica, per la parte di loro pertinenza in relazione all’addizionale de quo, seguendo le istruzioni presenti sul sito internet dell’Agenzia http://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/, precisamente nella sezione - Area dogane- Servizi on line- Servizi per gli enti locali.

http://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/wps/wcm/connect/5c18ca8045659e3b923ff71e12c7c90e/lgpa-n-20140725-35543-addiz+comunale.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=5c18ca8045659e3b923ff71e12c7c90e



ICI e IMU sui beni demaniali dei consorzi

La Corte di Cassazione mediante le sentenze 19052 e 19057 del 10 settembre 2014 avvia la risoluzione in favore dei Comuni di un lungo contenzioso sul trattamento ai fini CI (e conseguentemente IMU) dei fabbricati (spesso beni demaniali) posseduti dai consorzi di bonifica. Ad avviso dei giudici della Cassazione i consorzi possiedono i beni demaniali «in quanto quei beni sono loro affidati in uso per legge, in qualità di soggetti obbligati alla esecuzione, manutenzione ed esercizio delle opere realizzate per finalità di bonifica». Pertanto, potendosi qualificare come concessionari di beni demaniali, i consorzi sono soggetti passivi ai fini ICI ed IMU. A ben vedere, la soluzione offerta dalla Cassazione amplia ancor di più i casi in cui si può effettuare un recupero dell'imposta non pagata, potendosi pretendere l'ICI e l'IMU anche per i fabbricati che, seppure intestati in piena proprietà al Demanio dello Stato, sono utilizzati dai consorzi.

Va detto che le due sentenze in commento si inseriscono in un contesto più ampio di pronunce della Cassazione che in forza di questo orientamento si presume apriranno la strada ad un vasto processo di recupero quinquennale su scala nazionale di quanto non versato a titolo di ICI e IMU dai consorzi di bonifica, con pretese tributarie per importi che si prevedono essere assai considerevoli.

Corte di Cassazione Sezione 5 – sentenza n. 19052 del 10 settembre 2014

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20140911/snciv@s50@a2014@n19052@tS.clean.pdf

Corte di Cassazione Sezione 5 – sentenza n. 19057 del 10 settembre 2014

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20140911/snciv@s50@a2014@n19057@tS.clean.pdf



Tassa di soggiorno

Il TAR Molise nella sentenza n. 477 del 25 luglio 2014 ritiene illegittima l’imposta di soggiorno istituita da un Comune che non è compreso nell’elenco regionale delle località turistiche. I giudici amministrativi molisani fanno infatti presente che la competenza a predisporre l’elenco dei Comuni che per vocazione turistica possono applicare l’imposta di soggiorno, spetta alla Regione. La sentenza esclude espressamente la possibilità che sia l’ente comunale stesso a stabilire la propria vocazione turistica e fondare su di essa la legittimazione ad istituire l’imposta di soggiorno.

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Campobasso/Sezione%201/2012/201200182/Provvedimenti/201400477_01.XML



TASI su beni vincolati

La presenza di vincoli nei piani regolatori comunali non fa venir meno il regime di assoggettazione alla TASI dei suoli edificabili, ma ha un’incidenza sul loro valore venale e sulla base imponibile dei tributi locali. Pertanto la TASI è sì dovuta, ma in misura ridotta, in considerazione del fatto che i limiti imposti dai piani urbanistici alle aree edificabili comportano una diminuzione del loro valore di mercato.

Queste sono le conclusioni a cui giunge la Corte di Cassazione nella sentenza n. 5161 del 5 marzo 2014.

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20140306/snciv@s50@a2014@n05161@tS.clean.pdf



17 ottobre 2014

Fabio Federici