Diario quotidiano del 27 ottobre 2014: gli aggiornamenti dalla Legge di Stabilità 2015

Pubblicato il 27 ottobre 2014



rimborsi: l’Agenzia delle entrate scrive, via PEC, alle società per richiedere il codice IBAN; certificazione fiscale che l’Inps dovrà rilasciare come sostituto d’imposta; niente sequestro dell’immobile senza l’autorizzazione del Procuratore; Legge di Stabilità: dal bonus neomamme al rischio aumento Iva; contributo dovuto al CNDCEC per l’anno 2015; F24: soppressione dei codici tributo “3891” e “3892”; come pagare i diritti doganali con bonifico bancario/postale; adeguamento dei tracciati ENS ed EXS alle specifiche comunitarie: comunicazione delle Dogane

 

 Indice:

 1) Rimborsi: l’Agenzia delle entrate scrive, via PEC, alle società per richiedere il codice IBAN

 2) Certificazione fiscale che l’Inps dovrà rilasciare come sostituto d’imposta

 3) Niente sequestro dell’immobile senza l’autorizzazione del Procuratore

 4) Legge di Stabilità: dal bonus neomamme al rischio aumento Iva

 5) Contributo dovuto al CNDCEC per l’anno 2015

 6) F24: Soppressione dei codici tributo “3891” e “3892”

 7) Come pagare i diritti doganali con bonifico bancario/postale

 8) Adeguamento dei tracciati ENS ed EXS alle specifiche comunitarie: comunicazione delle Dogane

 

 

1) Rimborsi: l’Agenzia delle entrate scrive, via PEC, alle società per richiedere il codice IBAN

L’Agenzia scrive a 100mila società e spiega come fornire l’Iban. Con le coordinate il rimborso viaggia più veloce e sicuro. Per restituire più velocemente i rimborsi fiscali, l’Agenzia delle Entrate sta chiedendo a 100mila società, attraverso la posta elettronica certificata (Pec), di comunicare il proprio codice Iban per ricevere le somme direttamente sul conto corrente. Gli inviti sono recapitati agli indirizzi Pec delle società presenti nel registro delle imprese.

Una bussola per comunicare l’Iban: online o in ufficio - Per poter ricevere le somme con accredito sul proprio conto corrente è necessario fornire il codice Iban. Per evitare il rischio di phishing, l’Agenzia non accetta Iban per posta, email o via Pec e non invia mail o messaggi cui sono allegati file da compilare e trasmettere, né software e applicazioni da scaricare su computer o dispositivi mobili.

Gli unici due canali ammessi per comunicare l’Iban del conto corrente bancario o postale sono:

- i servizi online disponibili sul sito www.agenziaentrate.it. Per comunicare il codice (o modificare quello precedentemente fornito) basta accedere alla propria area autenticata, riservata agli utenti abilitati ai servizi telematici;

- gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate. In questo caso occorre presentare il modello per la richiesta di accreditamento disponibile presso gli stessi uffici o sul sito www.agenziaentrate.it, al percorso: Home > Cosa devi fare > Richiedere > Rimborsi > Accredito rimborsi su conto corrente.

Con le coordinate, il rimborso fa rotta sul conto corrente - Fornendo l’Iban si accorciano i tempi del rimborso: anziché impiegare alcuni mesi per arrivare a destinazione, le somme arrivano sul conto del beneficiario in maniera più celere e sicura. Un’opzione sempre valida per cittadini e società, anche senza una esplicita richiesta da parte dell’Agenzia.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 124 del 24 ottobre 2014)

2) Certificazione fiscale che l’Inps dovrà rilasciare come sostituto d’imposta

Adempimenti per la certificazione fiscale delle prestazioni a sostegno del reddito. L’Inps, con il messaggio n. 7907 del 22 ottobre 2014, evidenzia che lo schema del Decreto Legislativo predisposto in ottemperanza alla Legge delega n. 23 dell’11 marzo 2014, ed attualmente all’esame delle Commissioni competenti di Camera e Senato, introduce disposizioni volte a rivedere il sistema tributario.

La principale novità riguarda l’introduzione della “Dichiarazione dei redditi precompilata”, che l’Agenzia delle entrate predisporrà per il contribuente.

Per consentire la sua elaborazione sarà necessario che l’Istituto, in qualità di sostituto d’imposta, trasmetta all’Agenzia i dati contenuti nella certificazione fiscale (CU); tuttavia, l’Inps si rende conto che è necessario intervenire, laddove possibile, preventivamente per evitare operazioni di rettifica.

Considerate, quindi, le novità introdotte per l’anno fiscale in corso, prosegue il messaggio, al fine di completare con dati il più possibile certi la certificazione fiscale che l’Istituto dovrà rilasciare come sostituto d’imposta, è propedeutico e necessario che siano acquisiste tutte le eventuali richieste di variazione sulle posizioni fiscali soggettive (es. variazioni di detrazioni di imposta o del codice fiscale del contribuente) pervenute direttamente dai cittadini o anche per il tramite degli Enti di Patronato.

Considerato che mancano pochi mesi allo scadere dell’anno, per poter dar corso a tutti gli adempimenti di carattere fiscale, l’Inps invita le sue sedi a provvedere, alle scadenze sotto indicate, alle seguenti attività:

- completamento delle operazioni di rettifica dei modelli CUD entro il 31 ottobre 2014, per poter fornire con modello 770 dati certi all’Agenzia delle Entrate;

- in caso di riaccrediti, annullamento in Gestione fiscale del pagamento della prestazione riaccreditata o della correzione del codice fiscale dell’assicurato, entro il 30 novembre 2014;

- acquisizione, entro il 30 novembre 2014, delle richieste di variazioni delle detrazioni.

Nel caso in cui, dopo la data del 30 novembre 2014, dovessero verificarsi eventi che determinano una modifica dei dati già predisposti per la nuova certificazione unica fiscale del 2015, le sedi procederanno il più celermente possibile alle operazioni precedentemente descritte, entro e non oltre il:

- 31 dicembre 2014 per acquisire le richieste di variazioni delle detrazioni;

- 27 gennaio 2015 per l’annullamento in Gestione fiscale del pagamento della prestazione riaccreditata o della correzione del codice fiscale dell’assicurato.

 

 

3) Niente sequestro dell’immobile senza l’autorizzazione del Procuratore

Annullabile il sequestro dell’immobile che ha subito un deprezzamento. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22022 del 17 ottobre 2014, ha chiarito che la documentazione extracontabile acquisita in locali non aziendali senza l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica non può essere utilizzata come prova, per l’illegittimità dell’accesso. In particolare, trattandosi di locali non aziendali la suddetta autorizzazione è sempre richiesta, non avendo rilevanza né la natura del locale in cui è stata rinvenuta la documentazione extracontabile, né il fatto che l’immobile era posseduto dalla società in comodato, né il motivo per cui in detto locale era stata rinvenuta una contabilità parallela.

 

 

4) Legge di Stabilità: dal bonus neomamme al rischio aumento Iva

Dal bonus mamme su richiesta al pagamento il 10 delle pensioni solo per chi riceve più di un trattamento. Da un aumento di salvaguardia dell’Iva che vale 12,6 miliardi nel 2016 che il governo deve “sminare” a più sconti contributivi per arrivare ad 1 milione di neo assunti.

Queste le norme principali della Legge di Stabilità inviata alle Camere.

- BONUS MAMME, SU RICHIESTA: per tutti i nati (o adottati) dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 arriva un bonus da 960 euro l'anno, 80 euro al mese, fino al terzo anno (di età o di adozione) con limite a 90mila euro di reddito familiare (che non vale dal quinto figlio in su). Intervento che per le fasce medio basse (fino a 26.000 euro) si somma al bonus Irpef, visto che il bonus è esentasse. Va richiesto all'Inps. Per il 2015 anche fondo da 298 milioni per altri interventi a favore della famiglia.

- ZERO CONTRIBUTI NEOASSUNTI, FINO A 8.060 EURO: Si punta a un milione di neo assunti. Le imprese che assumono nel 2015 potranno godere dell’azzeramento dei contributi a loro carico per tre anni (ma con un tetto a 8.060 euro). Stanziato 1 miliardo l’anno tra 2015 e 2017 e 500 milioni per il 2018 - PENSIONI: saranno pagate il 10 del mese dall’Inps, ma questo riguarderà solo coloro che hanno un doppio trattamento, magari anche dall’Inpdap.- 12,6 MLD AUMENTO IVA 2016 DA STERILIZZARE: L’aumento dell’Iva di due punti a partire dal 2016, messo dal governo come clausola di salvaguardia, vale 12,8 miliardi il primo anno e 19,2 miliardi nel 2017 per arrivare a 21,2 miliardi nel 2018. Il governo lo dovrà azzerare il prossimo anno.

- 80 EURO STRUTTURALI, NON CAMBIA PLATEA: il bonus Irpef diventano strutturali ma si trasforma in detrazione (nel bilancio dello Stato passano da maggiore spesa a minore entrata). La platea resta immutata, 10 milioni di italiani tra gli 8.000 e i 26.000 euro di reddito.

- TASSE SU RENDITE FONDI PENSIONI SALE A 20% - Con uno stretto legame all’operazione Tfr, la tassazione sui rendimenti dei fondi pensione dal periodo d'imposta 2015 passa dall’11 al 20%. Sui redditi da rivalutazioni dei fondi per il Tfr la tassazione passa invece dall'11 al 17%.

- VIA COSTO LAVORO DA IRAP, MA SALTA TAGLIO 10%: la componente lavoro diventa deducibile dall’imponibile Irap, ma si cancella il taglio del 10% introdotto con il dl Irpef. L’aliquota torna quindi al 3,9% già da quest’anno.

- TFR IN BUSTA PAGA, CON TASSE ORDINARIE: La novità scatta dal primo marzo del prossimo anno e sarà in vigore fino al 30 giugno 2018. Una volta optato per il Tfr in busta ogni mese, assoggettato a tassazione ordinaria, la scelta è irrevocabile.

Esclusi i lavoratori pubblici, i lavoratori domestici e quelli del settore agricolo. Bisogna lavorare da almeno 6 mesi.

- TAGLI MIRATI: Da Corte dei Conti a Csm, ma anche su crediti d'imposta per farmacie o opere d'ingegno: tanti i tagli mirati.

- CONTRATTO STATALI, ANCORA UNO STOP - Contratto del pubblico impiego congelato fino a dicembre 2015. Magistrati, avvocati, procuratori dello Stato, personale militare e delle Forze di polizia, diplomatici sono esclusi dal blocco degli scatti.

- PER RICERCA E SVILUPPO 300 MLN: credito d'imposta al 25%, fino al 50% per università e enti di ricerca. Fino al 2019.

- RESISTE L'ECOBONUS: prorogato per il 2015 lo sconto al 65% per gli interventi di efficienza energetica, valido anche per i condomini, cosi' come quello per le ristrutturazioni che si ferma però al 50%. Ok anche al bonus mobili-elettrodomestici.- CAMBIA FISCO PER I MINIMI, FORFAIT AL 15%: addio a forfettini e forfettoni. Per artigiani e micro-imprese arriva il forfait unico al 15% per 900mila partite Iva. Non ha più il limiti di tempo e di età, ed è esteso a ricavi fino a 40mila euro (secondo i settori).

- SUBITO 50 MLN A GIUSTIZIA - Arriva un fondo ad hoc. Le risorse raddoppiano l'anno successivo per poi arrivare a quota 120 milioni nel 2017. Le spese per i tribunali non saranno più a carico dei Comuni ma dello Stato (stanziati 250 milioni).

- 2 MLD PER JOBS ACT E NUOVI SUSSIDIO UNIVERSALE: creato un fondo ad hoc per sostenere la riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali, inclusi quelli in deroga.

- REVERSE CHARGE MAXI O TASSE - Il meccanismo di reverse charge per il pagamento dell’Iva è allargato, per 4 anni, a pulizie, edilizia, gas, energia elettrica. Si punta anche alle operazioni verso la P.a. ma serve l’ok alla deroga dalla Ue. Se l'autorizzazione non dovesse arrivare scatterà un aumento delle accise sulla benzina per circa 1 miliardo (988 milioni).

- CAMBIANO CONTROLLI, AGENZIA DELLE ENTRATE AIUTA AUTO-CORREZIONE: i controlli fiscali avranno l’obiettivo di aiutare il contribuente all’auto-correzione e concentrare il contrasto su frodi e contribuenti meno collaborativi. Arriva il “ravvedimento lunghissimo” e semplificazioni per adempimenti Iva.

 

 

5) Contributo dovuto al CNDCEC per l’anno 2015

Il CNDCEC, con la nota n. 23 del 24 ottobre 2014, ha informato i propri iscritti di avere deliberato il contributo dovuto per l’anno 2015 da tutti gli iscritti all’Albo dei Commercialisti fissandolo in (sulla base dell’età del professionista):

€ 65,00 per i professionisti iscritti all’Albo che al 31.12.2014, non abbiano compiuto i 36 anni;

€ 130,00 per tutti gli altri.

Si pagherà in due rate.

La prima rata andrà corrisposta entro il 15 maggio 2015, la seconda entro il 15 luglio 2015.

 

 

6) F24: Soppressione dei codici tributo “3891” e “3892”

Soppressi dei codici tributo “3891” e “3892” - credito d’imposta di cui all’articolo 8 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, cofinanziato dalla Regione Campania con risorse proprie.

Questo mediante la risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 94/E del 24 ottobre 2014.

Il loro utilizzo era connesso al credito d’imposta cofinanziato dalla Regione Campania a favore delle aziende che, in un determinato periodo, effettuavano nuovi investimenti.

Superata la loro funzione, finiscono in soffitta i codici tributo 3891 e 3892. Collocati a riposo a partire dal prossimo 1 novembre, erano entrati in attività con la risoluzione 121/2006.

I due numeri andavano inseriti nel modello F24 per la fruizione del credito d’imposta cofinanziato con risorse proprie dalla Regione Campania, concesso alle imprese, secondo le modalità previste dall’articolo 8 della legge 388/2000, per gli investimenti effettuati nel territorio campano e rimaste fuori dal beneficio per esaurimento delle risorse statali 2006.

Si tratta del bonus istituito per incentivare interventi innovativi in specifici settori produttivi di determinate aree svantaggiate.

Il credito era “sfruttabile” soltanto in compensazione tramite modello F24.

In particolare i due codici erano denominati:

3891 “Credito d’imposta per investimenti nella Regione Campania a valere sulle risorse regionali 2006”

3892 “Sanzione per ravvedimento su restituzione dell’indebito utilizzo del credito d’imposta per investimenti nella Regione Campania a valere sulle risorse regionali 2006”.

Il primo, originariamente utilizzato sia per indicare gli importi “a credito” sia per quelli “a debito” (in caso di restituzione spontanea del bonus erroneamente impiegato comprensivo degli interessi dovuti), successivamente, su richiesta della Regione Campania, ha trovato il suo ruolo esclusivamente tra le somme “a debito” per il riversamento del credito indebitamente utilizzato.

 

 

7) Come pagare i diritti doganali con bonifico bancario/postale

L’Agenzia delle Dogane, con la nota del 24 ottobre 2014, ha comunicato le informazioni necessarie per i pagamenti dei diritti doganali mediante bonifico bancario/postale.

Per evitare il ripetersi di disguidi in relazione al pagamento dei diritti doganali (altrimenti per i servizi resi a pagamento dagli uffici doganali, va utilizzato il codice IBAN IT43N0100003230000000000618) mediante bonifico bancario/postale, l’Agenzia evidenzia che per effettuare il pagamento in questione devono essere utilizzate esclusivamente le seguenti coordinate bancarie, comunque già inserite, insieme alla causale, nel file pdf generato dal sistema AIDA on line a seguito della prenotazione del bonifico.

Coordinate bancarie

Intestatario: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Istituto Bancario: Banca d’Italia - Sede: Via Capo le Case, 45 - 00184 Roma

IBAN: IT39M0100003245348200005625

ABI: 01000

CAB: 03245

BIC/SWIFT: BITAITRRENT

(altrimenti per i servizi resi a pagamento dagli uffici doganali, va utilizzato il codice IBAN IT43N0100003230000000000618)

 

 

8) Adeguamento dei tracciati ENS ed EXS alle specifiche comunitarie: comunicazione delle Dogane

L’Agenzia delle Dogane comunica che il 28 ottobre 2014 avrà inizio la sperimentazione delle nuove funzionalità previste nell’ambito dell’adeguamento dei tracciati ENS ed EXS alle specifiche comunitarie (Kel 0.27).

In particolare, è stata modificata la condizione C501 della ENS (e relativa rettifica RENS e diversione DIV), attualmente strutturata come segue:

C501 IF the attribute 'TIN' is present in the data group THEN this attribute = 'O' ELSE this attribute = 'R'

Che cambierà nel seguente modo:

C501 IF the attribute 'TIN' is present in the data group THEN this attribute cannot be used ELSE this attribute = 'R'

Sono soggetti a tale condizione i campi, a livello di testata:

Speditore

Destinatario

Notify Party

Rappresentante del Trader

Soggetto che trasmette la ENS – Dichiarante/Rappresentante

Vettore

E i campi, a livello di singolo Item:

Speditore

Destinatario

Notify Party

È stata inoltre modificata la condizione C501 della EXS (e relativa rettifica REXS), attualmente

strutturata come segue:

C501 IF the attribute 'TIN' is present in the data group THEN this attribute = 'O' ELSE this

attribute = 'R'

Che cambierà nel seguente modo

C501 IF the attribute 'TIN' is present in the data group THEN this attribute cannot be used ELSE this attribute = 'R'

Sono soggetti a tale condizione i campi, a livello di testata:

Speditore

Destinatario

Rappresentante del Trader

Soggetto che trasmette la ENS – Dichiarante/Rappresentante

E i campi, a livello di singolo Item:

Speditore

Destinatario

Il 1 dicembre è fissata la data dell’effettiva disponibilità delle nuove funzionalità in ambiente di esercizio.

Vengono invitati tutti gli operatori economici del settore a predisporre le eventuali modifiche dei propri sistemi ed ad effettuare i test rivolgendosi in caso di necessità ai consueti canali di assistenza pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

(Agenzia delle Dogane, comunicazione del 24 ottobre 2014)

 

Vincenzo D’Andò