Diario quotidiano del 22 ottobre 2014: IVA e ristrutturazioni, attenzione alle novità

 

 Indice:
 1) Regime di consolidato nazionale: modificato il modello per rettifiche
 2) Adempimenti ai fini antiriciclaggio: niente obbligo di comunicare la PEC anche per gli studi associati
 3) Iva al 4% sulle ristrutturazioni
 4) Le dichiarazioni rese al Fisco sono utilizzabili in sede penale anche se rese senza il difensore
 5) Tassazione con aumenti retroattivi
 6) Fatturazione elettronica: compensi ai medici per le visite mediche di controllo
 7) Bene la riforma per il terzo settore, ma serve un tavolo tecnico
 8) Tirocinio: convenzione quadro tra Ministero e CNDCEC
 9) Le misure per il pagamento dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni
 10) In scadenza il modello 730/2014 integrativo

 
1) Regime di consolidato nazionale: modificato il modello per rettifiche
Al restyling l’istanza per il computo in diminuzione delle perdite dai maggiori imponibili a seguito dell’accertamento nei confronti dei soggetti che aderiscono alla tassazione di gruppo.
E’ disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate la nuova versione del modello Ipec (e relative istruzioni) con cui le società consolidanti possono richiedere lo scomputo, dai maggiori imponibili accertati nei confronti dei soggetti che hanno aderito al regime opzionale del consolidato nazionale, delle perdite del consolidato non utilizzate, fino a concorrenza del loro importo (articolo 35, D.L. 78/2010).
L’aggiornamento, effettuato con il provvedimento direttoriale n. 133104 del 20 ottobre 2014, si è reso necessario a seguito delle modifiche apportate dall’articolo 23, comma 9, del decreto legge 98/2011 al regime di utilizzo delle perdite fiscali (articolo 84 del Tuir).
Il nuovo modello sostituisce quello approvato con provvedimento del 29 ottobre 2010 (vedi “Rettifiche consolidato nazionale. Un ‘modello’ di semplificazione”).
I termini di presentazione dell’istanza variano a seconda dell’atto dal quale derivano i maggiori imponibili. La domanda va presentata entro il termine per la proposizione del ricorso, in caso di notifica di atto unico. Nell’ipotesi di accertamento con adesione, può essere presentata anche successivamente all’istanza di adesione ma, comunque, non oltre il termine per la proposizione del ricorso, tenuto conto anche del periodo di sospensione previsto dall’articolo 6, comma 3, del Dlgs 218/1997 quindicesimo giorno antecedente la data fissata per il contraddittorio, in caso di adesione ai contenuti dell’invito a comparire trentesimo giorno successivo alla data di consegna del verbale di constatazione, in caso di adesione al pvc periodo del contraddittorio instaurato con l’ufficio, in caso di accertamento con adesione ai sensi degli articoli 5, comma 1, o 6, comma 1, Dlgs 218/1997.
La domanda deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica, tramite i canali Entratel o Fisconline. La trasmissione dei dati può essere effettuata:
– direttamente da parte dei soggetti abilitati;
– tramite una società del gruppo;
– tramite intermediari abilitati (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.).
La consolidante dà notizia alla consolidata dell’avvenuta presentazione dell’istanza, una copia cartacea della quale va allegata alla comunicazione di adesione.
 
2) Adempimenti ai fini antiriciclaggio: niente obbligo di comunicare la PEC anche per gli studi associati
Lo studio associato non deve comunicare la PEC all’Agenzia delle entrate entro il prossimo 31 ottobre 2014.
Difatti, secondo la tesi del CNDCEC (in tal senso si veda la nota informativa n. 20 del 16 ottobre 2014), la normativa antiriciclaggio è destinata ai soli professionisti persone fisiche. Nel caso di specie (studio associato), quindi, l’UCIFI o la GdF, …

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