Diario quotidiano del 21 ottobre 2014: studi professionali associati e obbligo di comunicazione della PEC entro il 31 ottobre

 

Indice:

 1) Detraibilità delle erogazioni liberali in denaro alle Onlus

 2) Acquisto per usucapione di beni immobili: applicabilità delle agevolazioni prima casa

 3) Rideterminazione del valore della partecipazione

 4) Gli studi associati devono comunicare l’indirizzo PEC entro il 31 ottobre 2014

 5) Rideterminazione del valore dei terreni e delle partecipazioni: prorogata l’agevolazione per il 2015

 6) Bonus per l’acquisto di mobili confermato per il 2015

 7) Nuovo regime dei minimi per il 2015: è così conveniente ?

 8) Call center: ulteriori chiarimenti in caso di delocalizzazione

 9) Enti non commerciali: nuova apertura canali telematici per l’invio della dichiarazione IMU, TASI

 10) Trasformazione DTA in credito di imposta in ipotesi di liquidazione volontaria

 

 

1) Detraibilità delle erogazioni liberali in denaro alle Onlus

Pervenuti dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate per gli enti non commerciali con la risoluzione n. 89/E del 17 ottobre 2014.

Gli enti non commerciali possono continuare a detrarre dall’Ires le erogazioni liberali in denaro in favore delle Onlus, nella misura del 19%.

L’Amministrazione finanziaria ha così sciolto i dubbi emersi alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge n. 96/2012.

Le Entrate hanno precisato che la norma non intendeva escludere gli enti non commerciali dalla possibilità di accedere al beneficio fiscale.

Pertanto questi enti possono continuare a considerare detraibili le liberalità erogate in favore delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, nella misura del 19% stabilita dall’art. 147 del Tuir.

 

2) Acquisto per usucapione di beni immobili: applicabilità delle agevolazioni prima casa

Con l’acquisto per usucapione sono possibili i benefici prima casa anche con atto integrativo.

Le dichiarazioni necessarie per fruire delle agevolazioni, quando non rese nella sentenza e negli atti del procedimento, vanno formulate con dichiarazione da allegare alla provvedimento.

L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 90/E del 17 ottobre 2014, ha fornito chiarimenti in ordine alla possibilità di beneficiare delle agevolazioni prima casa, nell’ipotesi di acquisto per usucapione di beni immobili, laddove nella sentenza e negli atti del procedimento non sono state rese le dichiarazioni necessarie per fruire delle agevolazioni.

Il dubbio interpretativo, che il documento di prassi ha risolto, è sorto sulla base di quanto dichiarato con la risoluzione n. 25/E del 2012, in cui era stato chiarito che l’applicabilità dei benefici in argomento è subordinata alla presenza di determinate condizioni, da attestare nell’atto introduttivo o nel corso del giudizio per la dichiarazione di intervenuta usucapione.

Innanzitutto, va ricordato che i provvedimenti che accertano l’acquisto della proprietà per usucapione di beni immobili o di diritti reali di godimento sui beni stessi sono soggetti a imposta di registro nella misura proporzionale prevista dall’articolo 1 della tariffa allegata al Dpr 131/1986 (articolo 8, parte prima, nota II-bis della tariffa).

Tale disposizione equipara, di fatto, la tassazione delle sentenze che accertano l’acquisto di beni immobili per usucapione a quella degli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà.

Pertanto, i benefici fiscali per l’acquisto della prima casa si applicano anche alle sentenze dichiarative dell’acquisto per usucapione.

Come anticipato, in occasione della risoluzione 25/2012, l’Agenzia ha già concordato sull’applicabilità delle agevolazioni prima casa, condizionata dalla presenza delle “clausole” previste dalla nota II-bis all’articolo 1 della tariffa, che gli interessati devono dedurre nell’atto introduttivo o nel corso del giudizio promosso per la dichiarazione di intervenuta usucapione.

Tuttavia, tali chiarimenti devono essere coordinati con i principi già affermati dall’Amministrazione finanziaria facendo riferimento a ipotesi di agevolazioni prima casa richieste per i…

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