Diario quotidiano del 17 ottobre 2014: le prime valutazioni sulla Legge di Stabilità 2015

 

Indice:

 1) Governo: approvato il disegno di Legge di Stabilità 2015

 2) Il Fisco può riqualificare gli atti anche senza elusione; altre di Cassazione

 3) Artigiani senza infortuni: ridotti i premi 2014

 4) Maxisanzione per il lavoro autonomo occasionale

 5) Rapporto sulle entrate tributarie e contributive

 6) Fondazione nazionale commercialisti: Tasi, sospendere i pagamenti per i fallimenti

 7) Pagamento dei diritti doganali tramite bonifico: estensione nuove funzioni

 8) La registrazione su fogli mobili non consente la detrazione Iva

 9) Iva nella Ue: l’assoggettamento avviene nel luogo dove vengono forniti i servizi

 10) Confermate in Molise le maggiorazioni Irap e Irpef per il piano di rientro del deficit sanitario

 

 

1) Governo: approvato il disegnao di Legge di Stabilità 2015

Il Consiglio dei Ministri, che si è riunito il 15 ottobre 2014, alle ore 19.54 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha approvato la Legge di Stabilità 2015.

Forfait per le partite Iva

Per le partite Iva con reddito annuale sotto i 15 mila euro l’esecutivo introduce una tassazione forfettaria (si parla anche di un tetto di 40 mila euro).

Un robusto incentivo arriva anche sul fronte occupazione: la componente Irap sul lavoro verrà eliminata già dal 2015, per un esborso da 5 mld di euro. A questo si affiancherà per ogni nuovo assunto a tempo indeterminato la cancellazione per un triennio dei contributi previdenziali (spesa per lo stato da 1,9 mld di euro) e “la cancellazione dell’articolo 18, attraverso il jobs act “.

Bonus per ricerca e sviluppo

Viene riconosciuto un credito d’imposta nella misura tra il 25 e il 30% a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019. Apertura della normativa italiana alle start-up innovative Europee che hanno una sede produttiva o un filiale nel nostro paese. Incremento di un anno, da 4 a 5, del limite temporale entro il quale poter essere considerate start-up innovativa dalla data di costituzione della società, estendendo del medesimo periodo la relativa facoltà di godere del particolare statuto normativo ad essa dedicato. Introduzione di un regime opzionale di tassazione agevolata per le società e gli enti commerciali per i redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali.

Il credito d’imposta del 25% sarà riconosciuto, fino a un importo massimo annuale di euro 5 milioni per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute dalle imprese spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a euro 30 mila.

Patent box

Regime opzionale di tassazione agevolata per le società e gli enti commerciali con riferimento ai redditi derivanti sia dalla concessione in uso delle opere dell’ingegno, di brevetti industriali e di marchi d’impresa nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico, beni immateriali sia da quelli rivenienti dall’utilizzo diretto degli stessi nell’esercizio della propria attività di impresa. L’esclusione del 50% del reddito derivante dall’utilizzo di beni immateriali è la misura minima di esclusione che può rendere attraente il regime in parola per le imprese.

Start-up

Esenzione per un quinquennio dal pagamento dell’imposta di bollo, dei diritti di segreteria e del diritto annuale per l’iscrizione della start-up nella sezione speciale del registro delle imprese.

Intervento sulla disciplina che regolamenta il cosiddetto equity crowdfunding per le start-up innovative, ovvero la possibilità per queste società di utilizzare portali online per la raccolta di capitale di rischio attraverso gestori specializzati.

La modifica proposta intende ampliare la possibilità di raccogliere capitale in crowdfunding ai veicoli di investimento, siano essi Oicr o società di partecipazioni che…

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