Diario quotidiano del 16 ottobre 2014: bonus mobili, attenzione alla scadenza di fine anno

 

 Indice:

 1) Per i Commercialisti è saltato l’obbligo di comunicare la PEC al Fisco

 2) TFR: aggiornato il coefficiente di rivalutazione per il mese di settembre 2014

 3) In presenza di prescrizione del reato il licenziamento è illegittimo

 4) Doppia condanna per l’imprenditore che ha distrutto le scritture contabili

 5) PEC: eliminato l’obbligo di comunicazione ai fini dell’antiriciclaggio

 6) Esenzione ticket farmaci per famiglie

 7) Legge di Stabilità 2015: 18 miliardi di tasse in meno del 2014

 8) Spese per ottenere il cd. “bonus mobili ed elettrodomestici” da fare entro il 31 dicembre 2014

 

 

1) Per i Commercialisti è saltato l’obbligo di comunicare la PEC al Fisco

Niente più obbligo di comunicare la PEC all’Amministrazione finanziaria. Lo ha reso noto l’Agenzia delle entrate (come al solito, a poco tempo dalla scadenza prevista per la fine del mese di ottobre) con la risoluzione n. 88/E del 14 ottobre 2014.

Soddisfazione, comunque, per il CNDCEC che con una nota dei giorni scorsi aveva ritenuto l’adempimento inutile.

Si trattava, infatti, di “Un adempimento inutile che grava sulla già intensa attività professionale dei commercialisti italiani. È quanto sostenuto dal Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili che ha inviato una lettera al direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, in merito al provvedimento – emanato lo scorso 8 agosto dal MEF e dalla Guardia di Finanza – che impone ai commercialisti italiani di comunicare il proprio indirizzo di PEC ai fini antiriciclaggio entro il prossimo 31 ottobre.”.

Monitoraggio fiscale, stop a obbligo di comunicare la Pec entro fine mese. Per intermediari e professionisti valgono le mail già presenti in INI-PEC

Niente più obbligo di comunicare l’indirizzo Pec al Fisco entro il 31 ottobre per intermediari e professionisti che l’hanno già inviato all’Indice Nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC). Con la citata risoluzione n. 88/E l’Agenzia scioglie alcuni dubbi sollevati dalle associazioni di categoria e, in un’ottica di semplificazione e ottimizzazione, alleggerisce gli adempimenti per i contribuenti interessati dalle nuove regole per il contrasto al riciclaggio e agli illeciti internazionali. Per chi è già presente negli elenchi INI-PEC, scompare così l’obbligo previsto dal provvedimento dell’8 agosto scorso in materia di monitoraggio fiscale.

L’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata raccoglie tutti gli indirizzi Pec delle imprese e dei professionisti presenti sul territorio italiano e può essere consultato liberamente da parte delle pubbliche amministrazioni. Proprio grazie alla condivisione dei dati tra i due enti, l’Agenzia può acquisire direttamente le informazioni dall’INI-PEC, evitando così di appesantire gli obblighi per i contribuenti.

Inoltre, l’Agenzia può utilizzare gli indirizzi di posta elettronica certificata già comunicati sulla base dei protocolli d’intesa sottoscritti con altri organismi associativi.

Professionisti all’appello Pec

L’obbligo di comunicare l’indirizzo di posta elettronica certificata al Fisco interessa gli intermediari finanziari e coloro che esercitano attività finanziaria, i professionisti e i revisori contabili, oltre che i soggetti previsti dall’art.14 del decreto legislativo n. 231/2007. All’interno di questa platea interessata dalle nuove regole per il monitoraggio fiscale, l’adempimento è cancellato per tutti coloro che hanno già comunicato in passato l’indirizzo Pec attraverso le modalità illustrate, quindi all’INI-PEC o direttamente alle Entrate in base ad intese con altri organismi associativi.

Obbligo ancora presente se la Pec è assente

L’obbligo di segnalare al Fisco la Pec entro fine mese resta in piedi per tutti coloro che non sono tenuti a comunicare l’indirizzo all’Indice nazionale o che non rientrano in uno degli organismi associativi che hanno stipulato intese con le Entrate. A questo…

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