Diario quotidiano del 15 ottobre 2014: beni ai soci, comunicazione in scadenza al 30 ottobre

Pubblicato il 15 ottobre 2014

comunicazione dei beni ai soci: entro il 30 ottobre 2014 scade il termine per l’invio telematico; accertamenti bancari: i prelievi non sono maggior reddito, l'analisi della fondazione Studi dei Consulenti del lavoro; agevolazioni fiscali in favore delle start-up innovative e degli incubatori certificati: chiarimenti delle Entrate; eventi alluvionali di Genova: provvedimento della DRE; sportello Unico Doganale: al via l’attivazione per l’automazione dei certificati veterinari; prossima Legge di stabilità 2015: nuove misure in arrivo

 Indice:

 1) Comunicazione dei beni ai soci: entro il 30 ottobre 2014 scade il termine per l’invio telematico

 2) Accertamenti bancari: i prelievi non sono maggior reddito

 3) Agevolazioni fiscali in favore delle start-up innovative e degli incubatori certificati: chiarimenti delle Entrate

 4) Eventi alluvionali di Genova: provvedimento della DRE

 5) Sportello Unico Doganale: al via l’attivazione per l’automazione dei certificati veterinari

 6) Prossima Legge di stabilità: nuove misure in arrivo

 

 

1) Comunicazione dei beni ai soci: entro il 30 ottobre 2014 scade il termine per l’invio telematico

Entro il 30 ottobre 2014 scade il termine per l’invio al Fisco della comunicazione dei beni ai soci.

Difatti, la comunicazione deve essere effettuata entro il 30° giorno successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui i beni sono concessi.

Ad es., per una società di persone, la comunicazione relativa al periodo di imposta 2013 andrà effettuata entro il 30 ottobre 2014, considerato che il termine finale per l’invio della dichiarazione dei redditi (Modello Unico 2014) per il periodo di imposta 2013 è scaduto il 30 settembre 2014.

Per l’omissione della comunicazione o per la sua trasmissione con dati incompleti o non veritieri, viene prevista, in solido tra società concedente e socio utilizzatore, una sanzione pari al 30% della differenza tra valore di mercato e corrispettivo per l’uso, commisurata, cioè, non all’imposta evasa, come qualsiasi altra sanzione, ma al reddito diverso che dovrebbe dichiarare il socio.

Tuttavia, se i soci-utilizzatori e la società concedente hanno correttamente applicato le regole di tassazione, la sanzione per l’omessa comunicazione varia da 258 a 2.065 euro.

L’art. 2, comma 36-sexiesdecies del D.L. 138/2011 impone alle società concedenti e ai soci utilizzatori di comunicare all’Agenzia delle entrate i dati relativi ai beni concessi in godimento, per lo svolgimento dei conseguenti controlli da parte del Fisco. Le medesime informazioni verranno inoltre utilizzate dall’Amministrazione finanziaria per svolgere verifiche ai fini dei cosiddetti accertamenti sintetici o da “redditometro” sulle persone fisiche (art. 38, comma 4 e comma 5, del DPR 600/73).

A tal fine si terrà conto anche di eventuali finanziamenti o versamenti effettuati dai soci alle società in esame.

Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 16 novembre 2011 è stato approvato il modello di comunicazione fissando anche contenuto e termini di presentazione.

Ambito soggettivo

 

Sono tenuti alla comunicazione i soggetti residenti in Italia che rientrano nelle seguenti categorie:

- imprenditore individuale;

- società (società di persone, società di capitali, società cooperative, stabili organizzazioni di società non residenti, enti privati di tipo assicurativo limitata