Diario quotidiano del 10 ottobre 2014: la società unipersonale si può trasformare in ditta individuale

Pubblicato il 10 ottobre 2014



non deducibili le spese di consulenza infragruppo se sono troppo elevate; obbligo fattura elettronica: nota informativa del CNDCEC; Svizzera: scambio informazioni dal 2018; la società unipersonale si può trasformare in ditta individuale; F24: istituita la causale contributo dei contributi da destinare al finanziamento dell’ E.F.E.I.; mutui prima casa: al via fondo statale da 650 milioni, previsti fino a 20 miliardi di nuovi finanziamenti; pubblicato il Decreto sulle attività di coordinamento funzionali all’esercizio dei poteri speciali dello Stato; processo tributario: se manca il preavviso l’iscrizione ipotecaria è illegittimo; vademecum fiscale per Expo Milano 2015; da oggi è accessibile il modulo telematico “GAGI” per inoltrare la domanda di ammissione agli incentivi all’assunzione; Equitalia: nominato nuovo Presidente; IVA: prestazioni di assistenza sociale rese dalle cooperative

 

 Indice:

 1) Non deducibili le spese di consulenza infragruppo se sono troppo elevate

 2) Obbligo fattura elettronica: nota informativa del CNDCEC

 3) Svizzera: scambio informazioni dal 2018

 4) La società unipersonale si può trasformare in ditta individuale

 5) F24: Istituita la causale contributo per la riscossione, tramite modello F24, dei contributi da destinare al finanziamento dell’ E.F.E.I.

 6) Mutui prima casa: al via fondo statale da 650 milioni, previsti fino a 20 miliardi di nuovi finanziamenti

 7) Pubblicato il Decreto sulle attività di coordinamento funzionali all’esercizio dei poteri speciali dello Stato

 8) Processo tributario: se manca il preavviso l’iscrizione ipotecaria è illegittima

 9) Vademecum fiscale per Expo Milano 2015

 10) Da oggi è accessibile il modulo telematico “GAGI” per inoltrare la domanda di ammissione agli incentivi all’assunzione

 11) Equitalia: nominato nuovo presidente

 12) IVA: prestazioni di assistenza sociale rese dalle cooperative, circolare di Assonime

 

 

1) Non deducibili le spese di consulenza infragruppo se sono troppo elevate

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21184 del 8 ottobre 2014, ha stabilito che le fatture relative a consulenze tra aziende non possono essere dedotte dal reddito se l’importo è troppo elevato.

La constatazione che la capogruppo ha effettivamente svolto a beneficio della controllata un’attività di consulenza non consente di provare l’inerenza dei relativi costi in capo alla società partecipata.

Nel caso di specie, la società controllante aveva effettuato prestazioni di consulenza in favore della contribuente. Le prestazioni erano regolate da apposito contratto ed avevano consentito alla partecipata di effettuare un’operazione di acquisizione societaria, con notevole incremento del proprio volume d’affari.

L’Agenzia delle entrate aveva ripreso a tassazione i costi imputabili all’attività di consulenza infragruppo per difetto di inerenza.

La Cassazione ha ritenuto fondati i motivi sollevati dall’Agenzia delle entrate, ad avviso della quale le fatture contenevano un’indicazione generica delle prestazioni.

In particolare, la Suprema Corte ha precisato che, affinché un costo possa essere incluso tra le componenti negative, è necessario che ne sia contemporaneamente:

- documentata l’esistenza;

- comprovata l’inerenza;

- dimostrata la coerenza economica.

Cessione d’azienda: avviamento accertabile mediante perizia:

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21158 del 8 ottobre 2014, ha stabilito che è legittimo l’accertamento induttivo riguardante le quote di ammortamento connesse all’acquisto di un ramo d’azienda fondato sulla perizia (intervenuta in sede di verifica) attestante valori di avviamento e beni strumentali del cespite acquistato inferiori a quelli dichiarati.

In particolare, secondo la Suprema Corte non vi è la necessità di contestare la simulazione del contratto, spettando al giudice tributario il potere di controllare, attraverso l’interpretazione del negozio ritenuto simulato, l’esattezza dell’accertamento.

Cessioni intra-Ue non imponibili anche con indicazioni di partite IVA cessate

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21183 del 8 ottobre 2014, ha ribadito il principio secondo cui il regime di non imponibilità delle cessioni intracomunitarie non viene meno per l’errata indicazione della partita IVA dell’acquirente estero, se sono rispettati i requisiti sostanziali della movimentazione fisica dei beni dallo Stato del cedente a quello del cessionario e della natura imprenditoriale o professionale del cessionario stesso.

L’acquisto in comunione ordinaria col coniuge non toglie il bonus sulla prima casa

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 21289 del 8 ottobre 2014, ha stabilito che la titolarità di una quota di un immobile, nel medesimo Comune in cui si intende comprare la prima casa, acquistato, prima del matrimonio, in comproprietà con il “futuro” coniuge, non esclude la possibilità di operare un nuovo acquisto con il beneficio “prima casa”.

Sede, timbri e computer collegati in rete fanno si che la stabile organizzazione dell’azienda sia in Italia

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 41947 del 8 ottobre 2014, ha stabilito che é obbligata a presentare le dichiarazioni fiscali in Italia la società che, tra l’altro, ha sul territorio nazionale il proprio centro decisionale, nella piena disponibilità dell’amministratore ed all’interno del quale sono rinvenuti il timbro ufficiale della società e computer collegati in rete con il server estero.

Niente Irap per i professionisti

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21150 del 8 ottobre 2014, ha stabilito non è assoggettabile all’Imposta regionale sulle attività produttive l’avvocato che svolge l’attività professionale all’interno di una struttura altrui.

DM-10 presentato con un giorno di ritardo: è evasione contributiva

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20822 del 2 ottobre 2014, ha stabilito che anche la presentazione del DM-10 con un giorno di ritardo rappresenta un'ipotesi di evasione contributiva. Una Srl conveniva in giudizio l’INPS per sentirlo condannare alla restituzione di una notevole somma, pagata come sanzione una tantum in relazione alla ritardata presentazione del modello DM10.

Cessazione dell’appalto e riassunzione da parte della nuova impresa: spetta l’indennità di preavviso

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 2 ottobre 2014, ha stabilito che per il licenziamento effettuato a seguito di cessazione di appalto, spetta al lavoratore l’indennità di preavviso, nonostante sia intervenuta la riassunzione da parte della nuova impresa subentrante, come previsto dall’intesa sindacale.

 

2) Obbligo fattura elettronica: nota informativa del CNDCEC

Gli ordini professionali sono esclusi dal novero dei destinatari della normativa per la loro autonomia finanziaria.

Tuttavia, i professionisti iscritti negli Albi sono coinvolti sotto diversi aspetti:

-come operatori economici, se soggetti fornitori di servizi professionali a Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti di previdenza nazionali;

- come consulenti che svolgono attività di informazione e assistenza a favore dei clienti coinvolti, in particolare alle PMI e infine come intermediari, visto che la legge consente agli operatori economici di dare mandato per eseguire tali operazioni.

L’interessato potrà dunque avvalersi di un dottore commercialista il quale, per conto dell’operatore medesimo, provvede alla compilazione, alla firma, alla trasmissione della fattura elettronica e ad ogni altra operazione correlata, nonché alle ulteriori attività di conservazione sostitutiva previste dalla legge.

Il CNDCEC, con la nota informativa n. 19 del 2 ottobre 2014, ha riepilogato le principali novità sull’obbligo di fatturazione elettronica alle P.A., esaminando le novità introdotte in materia di fatturazione elettronica, che coinvolge i professionisti iscritti negli Albi sotto tre differenti profili, quello di operatori economici, quello di intermediari e quello di consulenti.

L’informativa ricorda che l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti delle amministrazioni dello Stato è stato introdotto dall’art. 1, commi 209-214 della Finanziaria 2008.

In tale sede è stato istituito il Sistema di Interscambio (SdI) nel quale deve obbligatoriamente transitare ogni fattura indirizzata alla Pubblica Amministrazione.

Il Regolamento che ha stabilito i tempi di adeguamento per le diverse amministrazioni e le modalità operative per l’emissione, la trasmissione e il ricevimento della fattura elettronica è stato poi emanato con decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze n. 55/2013.

Tale normativa trova applicazione trova applicazione nei riguardi delle Amministrazioni Pubbliche che rientrano nel Conto economico consolidato dello Stato.

Per Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti Nazionali l’obbligo di adeguamento è scattato dal 6 giugno 2014, mentre il termine per le altre amministrazioni nazionali è il 31 marzo 2015.

 

 3) Svizzera: scambio informazioni dal 2018

Lo scambio automatico secondo il nuovo standard dell’Ocse partirà nel 2018. Il consiglio federale elvetico ha approvato i mandati di negoziazione: nella lettera che il ministro delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf invierà al Forum mondiale sulla trasparenza fiscale Berna ribadisce l’intenzione di introdurre in tempo utile la base legale per lo scambio automatico di informazioni. Se non sorgeranno intoppi, la cooperazione con i paesi Ue e gli altri stati Ocse scatterà tra il 2017 (rilevazione dati clienti non residenti da parte degli intermediari finanziari) e il 2018 (primo scambio). Per dare il via allo scambio automatico, nel 2015 il Consiglio federale sottoporrà al parlamento il disegno di legge (attualmente in corso di elaborazione) e i primi accordi bilaterali negoziati con stati partner.

 

 4) La società unipersonale si può trasformare in ditta individuale

La società unipersonale può trasformarsi in impresa individuale. Nè la tutela dei creditori, nè il principio della tipicità della trasformazione sarebbero lesi da tale operazione.

E’ questa la tesi contenuta nello studio del Consiglio Nazionale del Notariato n. 545/2014 incentrato sulla “Trasformazione di società unipersonale in impresa individuale”.

Il tema della possibilità di trasformare la società unipersonale in impresa individuale, in atto, viene negato dalla giurisprudenza prevalente.

D’altro canto il problema appare estremamente rilevante poiché il poter qualificare il passaggio da società a impresa individuale alla stregua di una trasformazione consentirebbe, al socio unico che intenda proseguire l’attività come imprenditore individuale di continuare a gestire la stessa impresa senza essere costretto a liquidare preventivamente i rapporti giuridici ad essa afferenti, per poi procedere alla loro ricostituzione, probabilmente in termini identici, procedimento che risulterebbe altrimenti necessario al fine di riprendere la medesima attività in precedenza esercitata in forma societaria.

Una simile soluzione consentirebbe, inoltre, di beneficiare del principio della continuità dei rapporti giuridici ai fini, per esempio, della conservazione di licenze amministrative relative all'impresa svolta, ed eventualmente anche ai fini del trattamento fiscale.

 

5) F24: Istituita la causale contributo per la riscossione, tramite modello F24, dei contributi da destinare al finanziamento dell’ E.F.E.I.

Istituita, con la risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 86/E del 9 ottobre 2014, la causale contributo per la riscossione, tramite modello F24, dei contributi da destinare al finanziamento dell’Ente Formazione Edile Italia in breve “E.F.E.I.” Ente Bilaterale Nazionale.

La causale “E.F.E.I.” va inserita nella sezione “INPS”, nel campo “causale contributo”, incorrispondenza, esclusivamente, della colonna “importi a debito versati”.

 

 6) Mutui prima casa: al via fondo statale da 650 milioni, previsti fino a 20 miliardi di nuovi finanziamenti

Firmato il Protocollo tra Dipartimento del Tesoro e ABI. E’ stato firmato dal Direttore Generale del Tesoro, Vincenzo La Via e dal Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, il Protocollo di intesa per il nuovo Fondo di garanzia per la casa, previsto dal Decreto Interministeriale del 31 Luglio 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 settembre scorso.

Il Fondo è volto alla concessione di garanzie nella misura massima del 50% della quota capitale di mutui ipotecari, di ammontare non superiore a 250mila euro, per l’acquisto (ovvero l’acquisto con interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica) di immobili, non di lusso, da adibire ad abitazione principale del mutuatario.

Il Fondo, con una dotazione finanziaria di circa 650 milioni di euro, che potranno attivare circa 20 miliardi di euro di nuovi finanziamenti, rappresenta un importante strumento di accesso al credito per la casa a favore dei cittadini, oltre che un immediato impulso alla crescita attraverso il rilancio del settore immobiliare, anche sotto il profilo dell’efficienza energetica.

Il Fondo sostituisce e amplia il raggio d’azione del vecchio fondo “Giovani Coppie”, ora non più attivo. Possono infatti fare richiesta delle nuove garanzie tutti coloro che, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non siano proprietari di altri immobili ad uso abitativo salvo quelli acquisiti per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

Ferma restando la facoltà della banca di erogare il mutuo, è previsto un tasso calmierato (tasso effettivo globale - TEG non superiore al tasso effettivo globale medio – TEGM, pubblicato trimestralmente dal MEF) per le seguenti categorie:

- le giovani coppie (in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni);

- i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;

- i giovani di età inferiore ai trentacinque anni titolari di un rapporto di lavoro atipico;

- conduttori di alloggi di proprietà degli IACP, comunque denominati.

Il Protocollo fissa tempi certi per l’operatività del Fondo: le banche/intermediari finanziari hanno trenta giorni lavorativi, dal momento della loro adesione all’iniziativa, per erogare il servizio ai cittadini, a patto che la Consap, società del MEF gestore del Fondo, abbia predisposto da almeno 30 giorni lavorativi il manuale d’uso per l’accesso delle stesse banche all’infrastruttura telematica.

Attivata la procedura, i cittadini potranno presentare le domande di accesso al Fondo direttamente alla banca/intermediario finanziario cui si richiede il mutuo ipotecario, utilizzando la modulistica che sarà resa disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro sul sito della Consap (www.consap.it) e sui siti di tutte le banche/intermediari finanziari aderenti.

Gli elenchi delle banche aderenti al Protocollo presso le quali sarà possibile richiedere le garanzie statali saranno disponibili sul sito della Consap SpA , oltre che sul sito dell’ABI.

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato stampa n. 229 del 09 ottobre 2014)

 

7) Pubblicato il Decreto sulle attività di coordinamento funzionali all’esercizio dei poteri speciali dello Stato

Assonime, con la nota del 8 ottobre 2014, comunica che é stato pubblicato sul sito del Governo (avviso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 2 ottobre 2014, n. 229), il D.P.C.M. che disciplina le attività di coordinamento per lo svolgimento delle attività funzionali all’esercizio dei poteri speciali dello Stato, previsti dalla legge 56/2012, nei settori della difesa e della sicurezza pubblica (con riferimento alle attività strategiche individuate dal D.P.C.M. n. 108 del 6 giugno 2014, che sostituisce il D.P.C.M. n. 253 del 2012 come modificato dal D.P.C.M. n. 129 del 2013) e nei settori dell’energia, delle comunicazioni e dei trasporti (con riferimento agli attivi strategici individuati dal D.P.R. n. 85 del 2014).

Il decreto individua gli uffici responsabili delle attività istruttorie e prodromiche all’esercizio dei poteri speciali dello Stato e ne disciplina modalità e tempistica, dando così attuazione all’art. 2 del d.P.R. n. 35 del 2014 sull’individuazione delle procedure per l’attivazione dei poteri speciali nei settori della difesa e della sicurezza nazionale e del d.P.R. n. 86 del 2014 sull’individuazione delle procedure per l’attivazione dei poteri speciali nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni.

Le attività propedeutiche all’esercizio dei poteri speciali sono coordinate dal Presidente del Consiglio dei Ministri. In particolare, il decreto individua:

l’ufficio responsabile dell’attività di coordinamento all’interno della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e cioè il “Dipartimento per il coordinamento amministrativo”; gli uffici responsabili per le attività di competenza all’interno dei singoli Ministeri interessati, e cioè (i) per gli Affari Esteri, la “Direzione Generale per la promozione del sistema Paese”; (ii) per l’Interno, il “Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione centrale della polizia criminale”; (iii) per la Difesa, il “Segretariato Generale della Difesa – Direzione Nazionale degli Armamenti”; (iv) per l’Economia e le Finanze, il “Dipartimento del Tesoro – Direzione VII – Finanza e privatizzazioni”; (v) per lo Sviluppo Economico, la “Direzione generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e per le infrastrutture energetiche” (per il settore energia), la “Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali” (per il settore comunicazioni), la “Direzione generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese” (per il settore difesa e sicurezza nazionale); (vi) per le Infrastrutture, la “Direzione generale per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie”.

Il decreto istituisce un” Gruppo di coordinamento”, presieduto dal Segretario Generale della Presidenza del Consiglio e composto dai responsabili degli uffici dei Ministeri sopra indicati, dal Consigliere Militare del Presidente del Consiglio, dal Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio, dal Capo Dipartimento per il coordinamento amministrativo, dal Capo Dipartimento per le politiche europee e dal Capo Dipartimento della politica economica della Presidenza del Consiglio.

Quanto alle procedure, alle modalità e alle tempistiche per l’esercizio dei poteri speciali, il decreto prevede che: (i) l’impresa o l’acquirente comunichi tramite posta elettronica certificata al Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio l’informativa relativa all’operazione oggetto di notifica ai sensi della legge 56/2012; (ii) il Dipartimento per il coordinamento amministrativo trasmette la notifica e la documentazione ricevuta agli uffici responsabili dei singoli Ministeri, al Presidente e ai componenti del Gruppo di coordinamento entro 1 giorno, in modalità informatica; dal computo dei termini sono esclusi il sabato, la domenica e le festività nazionali; (iii) con la medesima nota il Dipartimento per il coordinamento amministrativo convoca la riunione del Gruppo di coordinamento per l’individuazione del Ministero responsabile dell’istruttoria e della proposta per l’esercizio dei poteri speciali; la riunione deve avere luogo entro 4 giorni dalla trasmissione della documentazione; (iv) entro 1 giorno dalla riunione, il Dipartimento per il coordinamento amministrativo comunica ai soggetti che hanno effettuato la notifica qual è il Ministero responsabile per l’istruttoria e per la proposta e le attività conseguenti; (v) il Ministero responsabile dell’istruttoria, entro 4 giorni dalla riunione del Gruppo di coordinamento, trasmette al Dipartimento per il coordinamento amministrativo, al Presidente del Gruppo di coordinamento e agli Uffici competenti dei Ministeri la proposta motivata sull’esercizio dei poteri speciali; ciascun Ufficio può trasmettere eventuali osservazioni al Dipartimento per il coordinamento entro 1 giorno; il Dipartimento, qualora preveda l’esercizio dei poteri speciali, sottopone lo schema di decreto al Consiglio dei Ministri; se adottato, il decreto viene trasmesso il giorno stesso al Dipartimento per il coordinamento che lo comunica al notificante e alle competenti Commissioni parlamentari; (vi) qualora ritenga di non esercitare i poteri speciali, il Ministero competente trasmette entro 4 giorni dalla riunione del Gruppo di coordinamento la proposta motivata di non esercizio dei poteri e la richiesta di far decorrere i termini temporali previsti dalla legge 56/2012; ciascun Ufficio può trasmettere eventuali osservazioni al Dipartimento per il coordinamento entro 1 giorno; il Dipartimento per il coordinamento sottopone la delibera al Consiglio dei Ministri.

Il decreto disciplina anche le modalità per la richiesta al notificante delle informazioni integrative e aggiuntive e l’effetto sospensivo sulla decorrenza dei termini e prevede una procedura semplificata per le operazioni infragruppo.

 

 8) Processo tributario: se manca il preavviso l’iscrizione ipotecaria è illegittima

È illegittima l’iscrizione ipotecaria se non preceduta da apposito preavviso. A tali conclusioni è pervenuta la Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, la quale, con la sentenza n. 19667 del 18 settembre 2014, ha sostanzialmente affermato l’obbligo del concessionario della riscossione di comunicare preventivamente qualunque provvedimento limitativo della sfera giuridica del contribuente, tra cui appunto l’ipoteca. L’importanza della predetta pronuncia deriva principalmente dal fatto che essa sancisce un generale e fondamentale diritto al preventivo confronto, il quale viene riconosciuto come principio cardine del rapporto tra fisco e contribuente e dunque da applicare a qualsiasi procedimento tributario.

La Suprema Corte, infatti, dopo un’attenta analisi sia delle norme in materia di procedimento amministrativo (Legge n. 241/90) che dello Statuto dei diritti del contribuente (Legge n. 212/2000) e soprattutto rifacendosi alle più recenti pronunce della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (una su tutte la sentenza del 18 dicembre 2008, in causa C-349/07), dichiara che “la pretesa tributaria trova legittimità nella formazione procedimentalizzata di una decisione partecipata mediante la promozione del contraddittorio (che sostanzia il principio di leale collaborazione) tra amministrazione e contribuente (anche) nella fase precontenziosa" o endo-doprocedimentale … Il diritto al contraddittorio, ossia il diritto del destinatario del provvedimento ad essere sentito prima dell’emanazione di questo, realizza l’inalienabile diritto di difesa del cittadino, presidiato dall’art. 24 Cost., e il buon andamento dell’amministrazione, presidiato dall'art. 97 Cost.”.

Emerge, pertanto, un generalizzato dovere dell’Amministrazione finanziaria (oltre che del concessionario della riscossione) al preventivo confronto con il contribuente e dunque viene riconosciuto il diritto fondamentale di ogni persona ad essere ascoltata prima dell’adozione di una qualsiasi decisione che possa incidere in maniera negativa sui suoi interessi. Diversamente l’atto emesso nei confronti del contribuente è da ritenersi gravemente illegittimo.

 

9) Vademecum fiscale per Expo Milano 2015

E’ online la circolare del Fisco con le linee guida in francese e in inglese. Pronta e già disponibile sul sito Internet delle Entrate, www.agenziaentrate.it, la versione, in inglese e in francese, della circolare n. 26/E con i chiarimenti utili a tutti i soggetti che a vario titolo partecipano all’evento internazionale, organizzato dall’Italia da maggio a ottobre del prossimo anno. I nuovi testi si aggiungono al kit di documenti, istruzioni e modulistica messo a disposizione dall’Amministrazione e diretto alle aziende e agli investitori esteri che prenderanno parte all’evento. Tra questi, lo specifico Desk dedicato, Expo2015@agenziaentrate.it, e la sezione del sito riservata alle questioni fiscali e a Expo Milano 2015.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 119 del 9 ottobre 2014)

 

10) Da oggi è accessibile il modulo telematico “GAGI” per inoltrare la domanda di ammissione agli incentivi all’assunzione

Dal 10 ottobre 2014, è accessibile il modulo telematico “GAGI” per inoltrare la domanda preliminare di ammissione al beneficio e chiedere la prenotazione dell’importo spettante.

Lo ha reso noto l’Inps, con il messaggio n. 7598 del 9 ottobre 2014, relativo al <<Rilascio - a decorrere da domani, 10 ottobre 2014 - del modulo telematico “GAGI”, per l’inoltro delle istanze di ammissione agli incentivi all’assunzione, inerenti il Programma “Garanzia Giovani”.>>.

Con la circolare Inps n. 118 del 3 ottobre 2014 sono state fornite le prime indicazioni per l’applicazione dell’incentivo all’assunzione, previsto dal Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali 8 agosto 2014 per i giovani ammessi al “Programma Operativo Nazionale per l’attuazione dell’Iniziativa Europea per l’Occupazione dei Giovani” (in breve Programma “Garanzia Giovani”).

A scioglimento della riserva contenuta nel paragrafo 6 della circolare citata, con il presente messaggio ora l’Inps comunica che, a decorrere dal 10 ottobre 2014, è accessibile il modulo telematico “GAGI” per inoltrare la domanda preliminare di ammissione al beneficio e chiedere la prenotazione dell’importo spettante.

Pertanto - in conformità alle indicazioni contenute nel paragrafo 7 della circolare citata - le istanze relative alle assunzioni effettuate tra il 3 e il 9 ottobre 2014 (rispettivamente, giorno di decorrenza dell’incentivo e giorno anteriore al rilascio del modulo GAGI) dovranno essere inviate entro sabato 25 ottobre 2014.

Per tali istanze la verifica delle disponibilità dei fondi sarà effettuata secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione.

Per le istanze relative alle assunzioni effettuate a decorrere dal 10 ottobre 2014 la verifica delle disponibilità dei fondi sarà effettuata secondo il criterio generale, costituito dall’ordine cronologico di presentazione dell’istanza stessa.

Dopo il 25 ottobre 2014 sarà comunque possibile inviare istanze per assunzioni effettuate tra il 3 e il 9 ottobre 2014; per tali istanze la verifica delle disponibilità dei fondi sarà effettuata secondo il criterio generale, costituito dall’ordine cronologico di presentazione dell’istanza stessa.

Come illustrato più estesamente nel paragrafo 7 della circolare 118/2014, le istanze che perverranno nelle prime settimane dal rilascio del modulo non verranno elaborate entro il giorno successivo all’inoltro, ma saranno oggetto di un’unica elaborazione cumulativa posticipata; tale elaborazione riguarderà sia le istanze cui si applica il criterio speciale di priorità secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione sia le istanze cui si applica il criterio generale di priorità secondo l’ordine cronologico di invio dell’istanza stessa; per i dettagli si rinvia al paragrafo 7 citato.

Come di consueto, per ogni dubbio o segnalazione i datori di lavoro potranno inviare un quesito alla Sede presso cui assolvono gli obblighi contributivi, avvalendosi della funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale aziende; ove non riesca a evadere il quesito ovvero per problematiche sorte a prescindere da un quesito esterno - la Sede potrà interpellare la Direzione generale, preferibilmente attraverso gli uffici regionali previsti dalla circolare 135/2011, utilizzando l’indirizzo di posta elettronica info.diresco@inps.it per problematiche di carattere giuridico o amministrativo e l’indirizzo supporto.diresco@inps.it per problematiche di carattere informatico.

 

11) Equitalia: nominato nuovo presidente

Equitalia ha un nuovo presidente: Vincenzo Busa dal 9 ottobre 2014 è al vertice.

Dopo il recente ingresso nel Consiglio di amministrazione, avvenuto il 24 settembre su indicazione dell’Agenzia delle Entrate, arriva la nomina a numero uno della società di riscossione.

L’assemblea dei soci di Equitalia ha ufficializzato, ieri, la nomina di Vincenzo Busa al vertice del gruppo nazionale della riscossione.

 

12) IVA: prestazioni di assistenza sociale rese dalle cooperative, circolare di Assonime

Assonime, con la circolare n. 30 del 9 ottobre 2014, illustra l’evoluzione della normativa, in tema di imposta sul valore aggiunto, della disciplina relativa alle prestazioni di assistenza sociale rese dalle cooperative nei confronti di particolari categorie di soggetti socialmente svantaggiati.

 

Vincenzo D’Andò