Diario quotidiano del 2 ottobre 2014: l’organo di controllo societario alla luce della evoluzione della normativa

Pubblicato il 2 ottobre 2014



disciplina dell’Organo di controllo societario alla luce della evoluzione della normativa; benefici sul gasolio per uso autotrazione utilizzato nel settore del trasporto; lavoro nero: non è condonabile la maxisanzione; INAIL: prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale: rivalutazione annuale; é illegittimo l’accertamento induttivo effettuato in base ai dati riferiti a una sola giornata di attività aziendale; l’associazione senza fini di lucro è sostituto d’imposta; dichiarazione IMU/TASI enti non commerciali: potrà essere presentata solo dal 14 ottobre 2014; cinque per mille: pubblicati elenchi aggiornati; Iva crediti trimestrali (Tr): aggiornato software di compilazione

 

 Indice:

1) Disciplina dell’Organo di controllo societario alla luce della evoluzione della normativa

 2) Benefici sul gasolio per uso autotrazione utilizzato nel settore del trasporto

 3) Lavoro nero: non è condonabile la maxisanzione

 4) INAIL: prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale: rivalutazione annuale

 5) E’ illegittimo l’accertamento induttivo effettuato in base ai dati riferiti a una sola giornata di attività aziendale

 6) L’associazione senza fini di lucro è sostituto d’imposta

 7) Dichiarazione IMU/TASI enti non commerciali: potrà essere presentata solo dal 14 ottobre 2014

 8) Cinque per mille: pubblicati elenchi aggiornati

 9) Iva crediti trimestrali (Tr): aggiornato software di compilazione

 

 

 1) Disciplina dell’Organo di controllo societario alla luce della evoluzione della normativa

La Fondazione Accademia Romana di ragioneria Giorgio Di Giuliomaria, con la nota operativa n. 12/2014 ha evidenzia l’evoluzione della disciplina dell’Organo di controllo nelle società di capitali, gli aspetti critici e riepiloga le modalità di nomina, revoca e dimissioni dei soggetti incaricati.

Il Legislatore, già dalla riforma del diritto societario (D.L. 6/2003), è intervenuto più volte sulla disciplina dell’Organo di Controllo delle società, e, in particolare, sulla “governance” delle società a responsabilità limitata.

Una profonda modifica è avvenuta con il D.Lgs. 39/2010, con il quale è stata recepita, nel nostro Paese, la Direttiva comunitaria 2006/43/UE in tema di revisione dei conti.

Tale disciplina si è innestata su quella italiana già esistente, mantenendo il Collegio Sindacale (organo di controllo presente soltanto in Italia), tradizionalmente incaricato della verifica dei bilanci, oltre a quella delle società di revisione.

Poi, con l’art. 35, comma 2, lettera a), D.L. 9 febbraio, 2012 n. 5, convertito dalla L. 4 aprile 2012, n. 35, il Legislatore ha abolito l’obbligatorietà collegiale dell’Organo di controllo nelle S.r.l., concedendo all’assemblea la facoltà di scegliere alternativamente tra un “Revisore Legale dei Conti” ed un “Sindaco Unico”.

Ultimamente, con il D.L. 91/2014 (Decreto Renzi), convertito nella Legge 116/2014, il Legislatore è nuovamente intervenuto abrogando il secondo comma dell’art. 2477c.c. eliminando, di fatto, la nomina obbligatoria del revisore unico e, laddove previsto dallo Statuto, del Collegio Sindacale nelle società a responsabilità limitata anche quando il capitale sociale non è inferiore a quello minimo stabilito per le società per azioni ( ridotto da 120.000 euro a 50.000 euro).

Attualmente, pur avendo il Legislatore ridotto il capitale sociale delle S.p.A. a 50.000 euro , è stata eliminata ogni correlazione tra capitale sociale delle S.r.l. e S.p.A. e, quindi, l’attivazione dell’Organo di Controllo da parte delle S.r.l.

Da ciò consegue che attualmente, una S.r.l., anche con un capitale sociale di un milione di Euro, non è obbligata alla nomina dell’Organo di Controllo.

Di fatto, l’eliminazione dell’Organo di Controllo nelle S.r.l. ha, come immediata conseguenza, la sfiducia da parte di tutti i soggetti che entrano in rapporto con essa, con riflessi economici negativi che si ripercuotono sull’intera collettività. Il rilancio dell’economia certamente non avviene mediante una presunta riduzione dei costi dei controlli in quanto la diminuzione delle garanzie sostanziali verso gli stakeholders comportano esternalità negative rilevanti, come è più volte avvenuto e dimostrato.

L’obbligo di redazione del bilancio consolidato e quindi di nomina del Collegio Sindacale non ricorre nel caso in cui la controllante (unitamente alle controllate), non abbia superato, per due esercizi consecutivi, due dei seguenti limiti dimensionali:

- totale dell’attivo dello Stato patrimoniale pari ad € 17.500.000 €;

- ricavi delle vendite e delle prestazioni pari ad € 35.000.000 €;

- dipendenti occupati in media durante l’esercizio pari a 250 unità.

La suddetta causa di esonero è esclusa quando la controllante ovvero una controllata abbia emesso titoli quotati in borsa, inoltre, quando le società a responsabilità limitata che controllano enti di interesse pubblico (art. 16 comma 2 D.lgs. 39/20109) devono affidare lo svolgimento della Revisione legale dei conti ad un soggetto esterno, Revisore legale o Società di revisione, diverso dal Collegio sindacale.

 

2) Benefici sul gasolio per uso autotrazione utilizzato nel settore del trasporto

Benefici sul gasolio per uso autotrazione utilizzato nel settore del trasporto: Disponibile il software per l’invio telematico delle dichiarazioni - terzo trimestre 2014.

In relazione a tali dichiarazioni, l’Agenzia delle Dogane con la nota n. 108048/RU del 30 settembre 2014, comunica che sul proprio sito internet, all’indirizzo www.agenziadogane.gov.it (In un click – Accise – Benefici per il gasolio autotrazione – Benefici per il gasolio autotrazione 3° trimestre 2014) è disponibile il software per la compilazione e la stampa dell’apposita dichiarazione relativa al terzo trimestre 2014.

Al fine di semplificare gli adempimenti connessi alla compilazione della dichiarazione relativa al trimestre in questione, il software suddetto consente, aprendo il file relativo alla dichiarazione di un periodo precedente, il caricamento automatico dei dati identificativi dell’impresa e del dichiarante nonché di quelli relativi alle targhe dei mezzi i cui consumi possono essere ammessi al beneficio in parola.

Benefici sul gasolio per uso autotrazione utilizzato nel settore del trasporto. Rimborso sui quantitativi di prodotto consumati nel terzo trimestre dell’anno 2014

Per quanto attiene ai consumi di gasolio effettuati tra il 1° luglio e il 30 settembre dell’anno in corso, la dichiarazione necessaria alla fruizione dei benefici fiscali previsti dalla legislazione vigente dovrà essere presentata entro il 31 ottobre 2014 (Agenzia delle Dogane, nota RU 106795 del 30 settembre 2014).

 

3) Lavoro nero: non è condonabile la maxisanzione

Secondo la Suprema Corte la maxisanzione per il lavoro nero non è condonabile.

Difatti, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20357 del 26 settembre 2014, ha stabilito che la maxisanzione per il lavoro nero, contestata dall’Agenzia delle Entrate fino al 2006, è:

- una sanzione amministrativa direttamente collegata all’intento di contrastare il lavoro nero;

- non è determinata in relazione al contributo versato;

- non può essere considerata come una sanzione tributaria o previdenziale.

L’art. 8 della Legge n. 289/2002 prevede che con il perfezionamento del condono si ha l’estinzione delle sanzioni amministrative tributarie e previdenziali, ivi comprese quelle accessorie ma, chiarisce la Suprema Corte, non è possibile estendere l'adesione al condono anche ad una sanzione amministrativa – come la c.d. maxisanzione per il lavoro nero - in sé e per sé considerata, che è estranea all’ambito di applicazione del condono stesso.

Omessi versamenti fiscali: la scriminante del monocommittente

L’impresa che omette i versamenti fiscali dovuti, a causa del fallimento dell’unico cliente fallito, può non incorrere nella violazione penale prevista dell’art. 10 ter D.lgs 74/00. Non può in sostanza negarsi l’esistenza di una causa di forza maggiore che ha comportato l’involontaria omissione.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 40394 del 30 settembre 2014).

Non risponde del reato di omessa dichiarazione l’imprenditore estero che controlla una società italiana che non ha alcuna autonomia gestionale, limitandosi allo stoccaggio e alla spedizione della merce.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 40327 del 30 settembre 2014)

 

4) INAIL: prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale: rivalutazione annuale

L’INAIL, con la circolare n. 46 del 30 settembre 2014, informa che, in base ai Decreti del 10 giugno 2014 del Ministero del Lavoro, è stata approvata la rivalutazione delle prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale nel settore industriale, compreso il settore marittimo, agricolo, medici radiologi e tecnici sanitari di radiologia autonomi a decorrere dal 1° luglio 2014.

In relazione a cio, illustra i riferimenti retributivi per procedere alla prima liquidazione delle prestazioni, alla riliquidazione delle prestazioni in corso, nonché gli indirizzi operativi alle unità territoriali ai fini della riliquidazione.

INAIL: finanziamenti alle imprese – online le Faq del bando Fipit

E’ Disponibile online un primo set di Faq relative al bando a graduatoria per i Finanziamenti alle imprese per progetti di innovazione tecnologica.

Con il bando Fipit, l’Inail mette a disposizione 30 milioni di euro, suddivisi in budget regionali, per le piccole e micro imprese dei settori dell’agricoltura, dell’edilizia e dell’estrazione e lavorazione dei materiali lapidei.

La domanda di partecipazione potrà essere compilata utilizzando l’apposita procedura informatica disponibile sul portale internet dell’Inail nel periodo compreso tra il 3 novembre e le ore 18.00 del 3 dicembre 2014.

Presentazione telematica delle domande di riesame delle indennità di DS agricola

L’Inps, con il messaggio n. 7334 del 30 settembre 2014, ha illustrato gli aggiornamenti procedurali sulle istanze di riesame delle indennità di disoccupazione agricola.

In particolare, l’Istituto comunica che è stata implementata la funzionalità per la presentazione telematica delle istanze di riesame in questione che, per il momento, è consentita solo agli Enti di Patronato e solo in modalità on-line.

In via transitoria, la presentazione cartacea di tali istanze sarà ancora consentita fino al 31 dicembre 2014. L’accesso da parte dell’operatore di patronato dovrà avvenire con le stesse modalità utilizzate per la presentazione delle domande relative alla prima liquidazione, anche se ora è a disposizione anche l’opzione “Presentazione Riesami”.

Accedendo a tale funzione, l’operatore di patronato dovrà selezionare l’opzione “Presentazione” e, inserendo il codice fiscale e l’anno della prestazione o, in alternativa, il codice pratica, potrà avviare la richiesta di riesame specificandone i motivi, tramite l’apposito menu a tendina.

Completata l’acquisizione, l’operatore di patronato avrà la possibilità di visualizzare, salvare e stampare la ricevuta della domanda di riesame, a conferma dell’avvenuta presentazione.

 

5) E’ illegittimo l’accertamento induttivo effettuato in base ai dati riferiti a una sola giornata di attività aziendale

È illegittima la quantificazione dei ricavi effettuata nei confronti di un contribuente sulla base dei corrispettivi conseguiti in un determinato periodo di imposta corrispondente a una sola giornata campione, relativa a due anni prima del periodo oggetto di accertamento.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 19074 del 10 settembre 2014.

La vicenda giudiziaria riguarda l’'impugnazione da parte di un contribuente, esercente l’attività di vendita al minuto di fiori, di un avviso di accertamento induttivo con cui l’Agenzia delle entrate recuperava a tassazione redditi non dichiarati e costi non deducibili. Più precisamente, il Fisco applicava per vari periodi di imposta i dati riferiti a una giornata di attività aziendale risalente a due anni prima rispetto a quella cui si riferiva l’accertamento. La Commissione tributaria provinciale accoglieva il ricorso con sentenza che veniva ribaltata in sede di appello. Avverso la sentenza di secondo grado proponeva ricorso per cassazione il contribuente al fine di far valere, tra gli altri, la violazione dell’articolo 39, commi 1 e 2, del DPR n. 600/73, concernente i redditi determinati in base alle scritture contabili. In particolare, il contribuente chiedeva alla Suprema corte di stabilire se fosse fondato un accertamento induttivo determinato “per media semplice”, anziché “ponderale”, desunta da dati riferiti a una sola giornata di attività aziendale per di più risalenti a due anni prima rispetto a quella cui si riferisce l’accertamento in cui ne viene fatta applicazione. Resisteva con controricorso l’Agenzia delle entrate.

Con la sentenza n. 19074 del 2014 la Cassazione, nell’accogliere il ricorso del contribuente, ha fornito alcuni chiarimenti in materia di accertamento induttivo.

 

6) L’associazione senza fini di lucro è sostituto d’imposta

Secondo la Legge tributaria (art. 23 DPR 600/73) è sostituto d’imposta “chi in forza a disposizioni di legge è obbligato al pagamento di imposte in luogo di altri, per fatti o situazioni a questi riferibili e anche a titolo di acconto”.

Quindi, anche le associazioni quando corrispondono somme e valori che concorrono alla formazione del reddito imponibile di coloro che li ricevono (i percipienti), sono tenuti ad operare ritenute.

È frequente infatti che, pur nell’esercizio delle proprie attività istituzionali, le associazioni si avvalgano di personale retribuito legato da vari vincoli: dal rapporto di tipo libero-professionale al lavoro dipendente.

In pratica, quando vengono erogati determinati tipi di reddito, il sostituto di imposta deve effettuare una ritenuta e quindi trattenere una somma di denaro il cui importo percentuale è stabilito dalla Legge e versarlo entro un certo tempo all’amministrazione finanziaria. Generalmente queste ritenute sono a titolo di acconto: in altri termini, costituiscono semplicemente una anticipazione di imposta all’erario. Il soggetto che ha subito la ritenuta, ovviamente, in sede di dichiarazione annuale dei propri redditi scomputerà le somme delle relative ritenute subite

Il sostituto di imposta, oltre versare nei termini stabiliti la ritenuta effettuata, ha diversi obblighi conseguenti a tale adempimento sostanziale tra i quali, di particolare importanza, risulta la dichiarazione annuale mod. 770.

Non sono previsti esoneri o esenzioni per le associazioni dall’adempimento in questione.

 

7) Dichiarazione IMU/TASI enti non commerciali: potrà essere presentata solo dal 14 ottobre 2014

Dichiarazione IMU/TASI enti non commerciali: potrà essere presentata solo dal 14 ottobre 2014. Difatti, i canali di trasmissione telematica potranno essere utilizzati non prima del 13 ottobre 2014.

Lo rende noto il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il comunicato del 01 ottobre 2014, pubblicato sul proprio sito internet.

Dichiarazione IMU, TASI, ENC – Apertura canali telematici

In particolare, il MEF “rende noto che i canali Entratel e Fisconline per la trasmissione dei dati della dichiarazione IMU TASI ENC saranno resi disponibili non prima del 13 ottobre 2014”.

Enti non commerciali: differita la dichiarazione Imu-Tasi

Come è noto, il termine per la presentazione della dichiarazione “IMU TASI ENC” (cioé quella per gli enti non commerciali) relativa agli anni 2012 e 2013, previsto dal comma 2, articolo 5, del Decreto 26 giugno 2014, è stato differito dal 30 settembre al 30 novembre 2014.

Il rinvio è stato previsto da un Decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.La proroga riguarda esclusivamente le dichiarazioni relative ai periodi 2012 e 2013, mentre “a regime” il termine ordinario per la trasmissione del modello “Imu Tasi Enc” rimane fissato al 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è entrati in possesso del fabbricato o sono intervenute variazioni rilevanti per i due tributi.

In assenza di modifiche, la dichiarazione non va ripresentata nelle annualità successive.

Il modello, specificatamente predisposto per le esigenze degli Enc, è disponibile sul sito del dipartimento delle Finanze, così come lo sono le specifiche tecniche utilizzabili per la sua trasmissione. La presentazione, infatti, deve avvenire esclusivamente in via telematica.

Da ricordare che i fabbricati utilizzati dagli enti non commerciali sono esenti dai due tributi se interamente destinati ad attività senza scopo di lucro; in caso di uso misto, l’esenzione riguarda soltanto le aree non “commerciali” e, se non è possibile procedere con una suddivisione netta, la tassazione avviene proporzionalmente all’utilizzo no profit, in base alle informazioni e a specifici elementi riguardanti l’attività svolta, forniti direttamente dagli enti nella suddetta dichiarazione.

 

8) Cinque per mille: pubblicati elenchi aggiornati

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato ieri gli elenchi dei soggetti che hanno chiesto di accedere al beneficio del 5 per mille dopo i termini per l’iscrizione (aggiornati al 30 settembre 2014).

Sono disponibili, in tre distinti elenchi, i dati degli enti del volontariato, delle associazioni sportive dilettantistiche e degli enti della ricerca scientifica che hanno presentato la domanda di iscrizione al 5 per mille dopo i termini. Per gli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche la scadenza è stata fissata al 7 maggio 2014; per gli enti della ricerca scientifica del Miur, invece, al 30 aprile 2014.

 

9) Iva crediti trimestrali (Tr): aggiornato software di compilazione

E’ disponibile sul sito delle Entrate il software di compilazione modello Iva Tr, versione 5.0.1 del 01/10/2014.

Il software Modello Iva Tr versione 5 consente ai contribuenti di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate il modello Iva Tr da utilizzate a decorrere dalle richieste di rimborso o di utilizzo in compensazione del credito Iva relativo al primo trimestre 2014.

Modello Iva Tr utilizza una nuova tecnologia di distribuzione dei software basati su Java che consente all'utente di usufruire delle applicazioni direttamente dal web. In tal modo è possibile attivare le applicazioni in maniera semplice e con un solo clic, avendo la certezza di utilizzare sempre la versione più aggiornata ed evitando complesse procedure di installazione o aggiornamento.

Aggiornamenti

Versione 5.0.1

La versione 5.0.1 consente la compilazione e la predisposizione del file da inviare telematicamente in conformità alle istruzioni al modello IVA TR aggiornate con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate del 19/09/2014

Versione 5.0.0

La versione 5.0.0 consente la compilazione e la predisposizione del file da inviare telematicamente relativamente al modello IVA TR approvato con Provvedimento del 26/03/2014

Versione 4.0.1

La lista degli uffici competenti al rimborso IVA è stata aggiornata con quelli in vigore nel 2012

Versione 4.0.0

La versione 4.0.0 consente la compilazione e la predisposizione del file da inviare telematicamente relativamente al modello IVA TR approvato con Provvedimento del 20/03/2012

Versione 3.0.4

La lista degli uffici competenti al rimborso IVA è stata aggiornata alla data del 31/12/2010

Versione 3.0.3

La lista degli uffici competenti al rimborso Iva è stata aggiornata alla data del 30/09/2010

Versione 3.0.2

La lista degli uffici competenti al rimborso Iva è stata aggiornata alla data del 30/06/2010

Versione 3.0.1

La lista degli uffici competenti al rimborso Iva, aggiornata alla data del 31/03/2010, è stata integrata con l'ufficio di Rovigo (T5Y).

 

Vincenzo D’Andò