Visto di conformità sui crediti: gli ultimissimi aggiornamenti per l’invio di UNICO 2014

di Mario Agostinelli

Pubblicato il 29 settembre 2014



con un tempismo incredibile, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato in zona Cesarini i chiarimenti per l'apposizione del visto di conformità agli Unico in partenza domani 30 settembre... ecco un riassunto del nuovo documento di prassi

Premessa

Per l’anno 2013, controlli semplificati per il rilascio del visto di conformità necessario allo sblocco dei crediti per importi superiore ad 15.000,00.

E’ quanto si evince dalla lettura del paragrafo 5 della circolare 28 del 25 settembre 2014 dell’Agenzia delle Entrate.

L’amministrazione oltre a precisare che i professionisti possono “vistare” la propria dichiarazione ed oltre ad indicare tutte le procedure amministrative da adottare per appore il visto di conformità, da indicazione dei controlli che il professionista deve effettuare per il rilascio del visto.

A ben vedere le indicazioni sono di massima, ma dalla lettera della circolare emerge che per l’anno 2013 il visto potrà essere apposto a seguito di controlli meno “pesanti”.

Appare un modo per compensare l’evidente ritardo con cui l’amministrazione ha fornito le indicazioni operative indispensabili, per lo sblocca crediti da imposte dirette.

 

Il capito 5 della circolare dell’Agenzia delle Entrate – I controlli

I controlli che devono essere effettuati per rilasciare il visto di conformità̀ corrispondono in buona parte a quelli previsti dagli articoli 36-bis e 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e sono finalizzati ad evitare errori materiali e di calcolo nella determinazione degli imponibili, delle imposte e delle ritenute, nonché́ nel riporto delle eccedenze risultanti dalle precedenti dichiarazioni.

Ne consegue che il rilascio del visto di conformità̀ implica il riscontro della corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze della relativa documentazione e alle disposizioni che disciplinano gli oneri deducibili e detraibili, le detrazioni e i crediti d'imposta, lo scomputo delle ritenute d'acconto, i versamenti.

Inoltre il controllo per i soggetti tenuti alle scritture contabili dovrà riguardare:

  • la verifica della regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili obbligatorie;

  • la verifica della corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili e di queste ultime alla relativa documentazione.

Precisa l’Agenzia che i riscontri non comportano valutazioni di merito, ma il solo controllo formale in ordine all'ammontare delle componenti positive e negative relative all'attività di impresa e/o di lavoro autonomo esercitata, rilevanti ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive, nonché in ordine all’ammontare dei compensi e delle somme corrisposti in qualità di sostituto d'imposta.

Con specifico riferimento all’annualità in corso alla data del 31 dicembre 2013 (espressione che lascia intendere che trattasi di affermazione unicamente valida per tale annualità), nella circolare è precisato che, ferma restando la verifica della liquidazione della dichiarazione, nonché́ il riscontro della regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili obbligatorie, verifiche sopra esposti, il controllo può̀ comunque essere limitato agli elementi da cui scaturisce direttamente il credito che, a titolo esemplificativo, possono riguardare:

  • la duplicazione dei versamenti;

  • errato versamento delle ritenute;

  • i crediti di imposta;

  • le imposte sostitutive;

  • L’eccedenza dell’anno precedente ma unicamente alla corrispondenza dell’eccedenza indicata nell’anno precedente e l’importo indicato nella dichiarazione UNICO 2014.

L’amministrazione, precisando sempre il riferimento speciale alle dichiarazioni relative all’anno 2013, ribadisce quanto già espresso nella precedente circolare n. 57/E del 2009, secondo la quale il controllo della documentazione contabile può̀ riguardare i documenti di importo superiore al 10 per cento dell’ammontare complessivo dei componenti negativi.

Sembra quindi che l’amministrazione abbia inteso prevedere un controllo transitorio speciale e semplificato per il periodo di imposta relativo all’anno 2013.

Per i controlli che dovranno farsi a regime, l’Entrate forniscono un dettagliato allegato propositivo di una lista dei controlli da effettuare in relazione ad ogni tipo di dichiarazione, avendo premura di precisare che i controlli indicati e di cui al documento allegato alla circolare, vanno considerati esemplificativi e non esaustivi e, quindi, ove necessario, vanno integrati dal soggetto che appone il visto in base allo specifico caso.

Si ricorda, infine, che per attestare lo svolgimento dei controlli previsti, il soggetto che appone il visto deve conservare copia della documentazione controllata.

In conclusione controlli semplificati e più leggeri per il periodo di imposta 2013, per poi passare, per le annualità successive ad un controllo che, ancorché di tipo formale, sarà più incisivo e profondo.



29 settembre 2014

Mario Agostinelli