Invio telematico di Unico 2014: sanzioni, il ravvedimento operoso, le problematiche privacy, la revoca dell’abilitazione

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 25 settembre 2014

la scadenza dell'invio telematico del modello Unico 2014 rappresenta un obbligo carico di responsabilità per l'intermediario fiscale: vediamo quali le sanzioni, il ravvedimento operoso, le problematiche privacy, la revoca dell'abilitazione...

Premessa generale

La scadenza dell'invio telematico del modello unico 2014 rappresenta un obbligo carico di responsabilità per l'intermediario fiscale. L'Intermediario deve rilasciare al contribuente l'impegno di cui sopra datato e firmato all'atto in cui riceve la dichiarazione compilata dallo stesso contribuente o al momento in cui si assume l'obbligo di inviare la dichiarazione da lui predisposta(ovviamente sempre entro il 30 settembre 2014).

In caso di impegno ad inviare il modello unico sottoscritto in data successiva al 30 settembre 2014 l'obbligo di invio a carico dell'Intermediario scatta entro i 30 giorni successivi dalla data riportata sull'impegno alla trasmissione (l'intermediario dovrà evitare di non inviare qualche dichiarazione per le quali si è impegnato all'invio onde evitare le sanzioni a suo carico). L'intermediario per ovviare al ritardato /omesso invio della dichiarazione può ricorrere alla procedura del ravvedimento operoso entro i 90 giorni dal termine della scadenza versando 1/10 della sanzione minima prevista in 516 euro ovvero 52 euro). Siamo invece in presenza di omessa dichiarazione se la dichiarazione è presentata con un ritardo superiore ai 90 giorni (l'omessa dichiarazione ha valore soprattutto per il contribuente dato che le dichiarazioni presentate con un ritardo superiore a tale limite costituiscono comunque valido titolo per la riscossione delle imposte dovute).

 

LE SANZIONI AGLI INTERMEDIARI PREVISTE DALLA NORMATIVA VIGENTE

La Legge n. 241/1997 dispone che la tardiva od omessa presentazione della Dichiarazione da parte degli “INTERMEDIARI ABILITATI“ è soggetta alla sanzione da 516 a 5.164 euro che si aggiunge a quella irrogabile al contribuente per dichiarazione tardiva /omessa che va da 258,00 a 1.032.00 euro in caso di dichiarazione per la quale non sono dovute imposte, e dal 120% al 240% delle imposte dovute (con un minimo di € 258,00) se dalla dichiarazione omessa scaturiscono imposte dovute. I soggetti destinatari della specifica sanzione disposta dal Decreto legislativo n.241-1997 sono in via generale i seguenti: -iscritti negli ordini dei Commercialisti/esperti contabili, Consulenti del Lavoro, Revisori contabili , soggetti iscritti alla data del 30.09.1993 nel ruolo periti ed esperti della Cciaa categoria tributi, Avvocati e Notai, Caf sindacati/imprese, i soggetti che esercitano abitualmente attività di consulenza fiscale.


LA TRASMISSIONE EFFETTIVA DEI FILE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Come già detto il termine per la trasmissione scade il 30 settembre 2014 (a questo proposito è utile conservare la ricevuta di trasmissione fornita dal sistema Entratel dalla quale si identifica il protocollo assegnato al file e il numero dei documenti contenuti nello stesso). In caso di scarto bisogna provvedere a rinviare la dichiaraz