IMU, ICI e pertinenze: ancora dubbi

vi è differenza fra definizione di ‘pertinenza’ ai fini IMU rispetto a quanto era previsto nella vecchia ICI? Eventuali differenze di interpretazione porterebbero a dover riconsiderare i valori imponibili IMU di alcune pertinenze…

Domanda

Secondo una nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze (nota protocollo 8049/2013) le pertinenze ai fini IMU di un fabbricato consisterebbero in quelle aree più o meno piccole, distinte a catasto dal fabbricato, che sono a servizio del fabbricato stesso mentre ai fini ICI (cui fa riferimento larga parte della normativa IMU) “per fabbricato si intende l’unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l’area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza”. Come regolarsi?

Risposta

Il problema legato a quale sia il corretto trattamento delle aree edificabili pertinenziali a fabbricati già realizzati costituisce da sempre un nodo irrisolto nell’ambito dell’I.C.I. e dell’IMU, soprattutto in conseguenza dell’intervento effettuato dal Legislatore nel 2005 e nel 2006, con cui è stato chiarito che l’imponibilità di un’area edificabile sussiste in base alle sole previsioni del Piano regolatore, a prescindere dalla sua utilizzabilità di fatto ai fini edificatori, è annoso. La citata norma interpretativa dettata dal Decreto Legge 4 luglio 2006 n. 223, convertito in Legge 4 agosto 2006 n. 248 (cd. Decreto Bersani) seconod cui “ai fini dell’applicazione del D.P.R. 633/1972, del D.P.R. 131/1986, del D.P.R. 917/1986 e del D.Lgs. 30 dicembre 1992 n. 504, un’area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall’approvazione della Regione e dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo”, ha infatti superato quella dettata, con riferimento alle aree pertinenziali, dall’articolo 2, comma 1, lettera a) del Decreto Legislativo 504/1992, il quale disponeva invece che, ai fini dell’applicabilità dell’ICI, “per fabbricato si intende l’unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l’area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza”. A fronte di tale definizione, che è stata espressamente richiamata dall’articolo 13, comma 2 del Decreto Monti, la dottrina e la giurisprudenza si sono interrogate ripetutamente sul fatto se un’area prevista come edificabile ai fini urbanistici, ma di fatto legata da un vincolo di pertinenzialità ad un immobile già esistente e soggetto ad imposizione, debba o meno essere considerata autonomamente imponibile ai fini IMU/ICI, soprattutto se è stata accatastata separatamente dal fabbricato. Inizialmente la Corte di Cassazione aveva escluso l’autonoma assoggettabilità a tassazione delle aree pertinenziali ad un immobile già esistente e soggetto ad imposizione. Va notato che ciò facendo fondava la qualità di pertinenza su un criterio fattuale e quindi sulla destinazione concreta ed effettiva della cosa secondaria a servizio ed ornamento di quella principale, senza che assumesse rilievo la distinta iscrizione in Catasto della pertinenze e del fabbricato, né l’edificabilità dell’area pertinenziale. Ultimamente la giurisprudenza di legittimità ha corretto il proprio orientamento sulla qualificazione dei presupposti a fronte dei quali anche un’area edificabile pertinenziale deve essere considerata autonomamente imponibile ai fini IMU/ICI. Nella propria iniziale interpretazione, la Corte di Cassazione si era richiamata al concetto di pertinenza, così come viene espresso dall’articolo 817 del Codice Civile, secondo cui si intendono per pertinenze “le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa”, cioè – secondo unanime rappresentazione che di tali opere è fatta – quelle non costituenti in opere autonome ma in una pertinenza dell’immobile già esistente (in questo senso si veda anche .Consiglio di Stato , sez. IV, sentenza 08.08.2006 n° 4780) e non invece a quello edilizio-urbanistico, evidenziando appunto che – in mancanza di una specifica disposizione tributaria – era alla…

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