IMU, ICI e pertinenze: ancora dubbi

di Massimo Pipino

Pubblicato il 29 settembre 2014

vi è differenza fra definizione di 'pertinenza' ai fini IMU rispetto a quanto era previsto nella vecchia ICI? Eventuali differenze di interpretazione porterebbero a dover riconsiderare i valori imponibili IMU di alcune pertinenze...

Domanda

Secondo una nota del Ministero dell'Economia e delle Finanze (nota protocollo 8049/2013) le pertinenze ai fini IMU di un fabbricato consisterebbero in quelle aree più o meno piccole, distinte a catasto dal fabbricato, che sono a servizio del fabbricato stesso mentre ai fini ICI (cui fa riferimento larga parte della normativa IMU) “per fabbricato si intende l’unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l’area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza”. Come regolarsi?



Risposta

Il problema legato a quale sia il corretto trattamento delle aree edificabili pertinenziali a fabbricati già realizzati costituisce da sempre un nodo irrisolto nell’ambito dell’I.C.I. e dell’IMU, soprattutto in conseguenza dell’intervento effettuato dal Legislatore nel 2005 e nel 2006, con cui è stato chiarito che l’imponibilità di un’area edificabile sussiste in base alle sole previsioni del Piano regolatore, a prescindere dalla sua utilizzabilità di fatto ai fini edificatori, è annoso. La citata norma interpretativa dettata dal Decreto Legge 4 luglio 2006 n. 223, convertito in Legge 4 agosto 2006 n. 248 (cd. Decreto Bersani) seconod cui “ai fini dell’applicazione del D.P.R. 633/1972, del D.P.R. 131/1986, del D.P.R. 917/1986 e del D.Lgs. 30 dicembre 1992 n. 504, un’area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall’approvazione della Regione e dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo”, ha infatti superato quella det