I nuovi spazi finanziari previsti dal decreto Sblocca Italia: scadenza domanda entro il 30 settembre

La Ragioneria Generale dello Stato era già intervenuta, con la circolare n.22 del 07/07/2014 avente ad oggetto “Monitoraggio delle esigenze di spazi finanziari, nell’ambito del patto di stabilità interno, degli enti locali e delle regioni per estinguere i debiti di parte capitale certi liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2013”, con richiesta agli enti locali dell’invio delle esigenze dei debiti in conto capitale con comunicazione da effettuare entro il 21/07/2014, avvertendo che la mancata trasmissione delle informazioni da parte degli enti locali avrebbe potuto comportare l’esclusione di riparti di ulteriori spazi finanziari messi a disposizione nel corso del 2014 da futuri interventi normativi. Proprio in merito all’esigenza di garantire ulteriori spazi finanziari agli enti locali è intervenuto il Decreto Legge 12/9/2014 n. 133 (G.U. 12/9/2014 n. 212) avente ad oggetto “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”. La parte che interessa gli enti locali è data dalle disposizioni contenute all’art.4 commi 5 e 6 del citato decreto c.d. Sblocca Italia.

Qui di seguito si esamineranno gli spazi finanziari concessi e le modalità di richiesta.

LA QUANTIFICAZIONE DEGLI SPAZI FINANZIARI

Il comma 5 prevede in particolare che “Sono esclusi dai vincoli del patto di stabilita’ interno, per un importo complessivo di 300 milioni di euro, i pagamenti sostenuti successivamente all’entrata in vigore del presente decreto, relativi a debiti in conto capitale degli enti territoriali per gli anni 2014 e 2015. L’esclusione opera per 200 milioni di euro relativamente all’anno 2014 e per 100 milioni di euro relativamente all’anno 2015.

I suddetti pagamenti devono riferirsi a debiti in conto capitale:

a) certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2013;

b) per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il 31 dicembre 2013;

c) riconosciuti alla data del 31 dicembre 2013 ovvero che presentavano i requisiti per il riconoscimento di legittimità entro la medesima data”.

Per i comuni rilevano solo i debiti presenti nella piattaforma elettronica con codici gestionali SIOPE da 2101 a 2512.

Considerando che il successivo comma 6 prevede che 50 Milioni di Euro per l’anno 2014 sono destinati alle Regioni  a fronte di strumenti di programmazione negoziata (stoccaggio di idrocarburi), resterebbero nella disponibilità degli enti locali (Comuni, Province e Regioni) i seguenti importi:

  • Anno 2014: 150 Milioni di Euro;

  • Anno 2015: 100 Milioni di Euro

Tuttavia, in considerazione delle rilevanti richieste che saranno effettuate dalle Regioni, Comuni e Province, da una sommaria stima potranno essere evasi importi sicuramente inferiori al 10% delle eventuali richieste che saranno avanzate da parte dei citati enti locali (in considerazione della distribuzione proporzionale alle richieste).

LE COMUNICAZIONI

Al fine di poter fruire dei citati, ulteriori spazi finanziari i comuni, le province e le regioni comunicano al Ministero dell’economia e delle finanze, mediante il sito web http://certificazionecrediti.mef.gov.it della Ragioneria generale dello Stato, entro i seguenti termini perentori:

  • 30 settembre 2014 gli spazi finanziari di cui necessitano per sostenere nel 2014 i pagamenti in conto capitale;

  • 28 febbraio 2015 gli spazi finanziari di cui necessitano per sostenere i medesimi pagamenti in conto capitale nel 2015.

Con decreti del Ministero dell’economia e delle finanze, sulla base delle predette comunicazioni, entro il 10 ottobre 2014 e il 15 marzo 2015 sono individuati per ciascun ente, su base proporzionale, gli importi dei pagamenti da escludere dal patto di stabilità interno rispettivamente nel 2014 e 2015.

CONCLUSIONI

Sicuramente a causa dell’importo che non sarà elevato, il D.L. interviene…

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