Diario fiscale del 29 settembre 2014: su istruzioni e software ritardi inaccettabili dell’Amministrazione finanziaria

lavoratori esodati: sospensione degli obblighi occupazionali; monitoraggio delle attività delle Agenzie e dei Servizi per il Lavoro; soglia per essere dichiarati falliti; falsi esportatori abituali: il cedente deve solo riscontrare la conformità legale delle dichiarazioni d’intento ricevute; bonus fiscale per le strutture alberghiere e ricettive; strumenti di finanziamento per le imprese e deducibilità delle spese di emissione delle obbligazioni; CNDCEC: su istruzioni e software ritardi inaccettabili dell’Amministrazione finanziaria; dichiarazione annuale per il periodo d’imposta 2013: circolare di Assonime; nel nuovo CUD anche i redditi degli autonomi

 

 Indice:

 1) Lavoratori esodati: sospensione degli obblighi occupazionali

 2) Monitoraggio delle attività delle Agenzie e dei Servizi per il Lavoro: rinviata la scadenza

 3) Soglia per essere dichiarati falliti

 4) Falsi esportatori abituali: il cedente deve solo riscontrare la conformità legale delle dichiarazioni d’intento ricevute

 5) Bonus fiscale per le strutture alberghiere e ricettive

 6) Strumenti di finanziamento per le imprese: deducibilità delle spese di emissione delle obbligazioni

 7) CNDCEC: Su istruzioni e software ritardi inaccettabili dell’Amministrazione finanziaria

 8) Dichiarazione annuale per il periodo d’imposta 2013: circolare di Assonime

 9) Nel nuovo CUD anche i redditi degli autonomi

 

 

1) Lavoratori esodati: sospensione degli obblighi occupazionali

Le aziende che ricorrono ai prepensionamenti sono sospese dagli obblighi del collocamento obbligatorio. Il Ministero del Lavoro, con la circolare n. 22 del 24 settembre 2014, ha precisato che alle imprese che fanno ricorso alla procedura di prepensionamento introdotta dall’art. 4 della c.d. “riforma Fornero” (Legge n. 92/2012) viene estesa la deroga all’obbligo di assunzione di disabili (quota di riserva) di cui all’art. 3, comma 5 della Legge n. 68/1999.

La sospensione degli obblighi occupazionali è limitata in proporzione al numero di lavoratori esodati, alla durata della procedura e all’ambito provinciale di attività.

Il Ministero ha osservato come il dettato normativo di cui all’articolo 3, comma 5, sopracitato, abbia subito nel tempo un’interpretazione di tipo estensivo. Ed infatti, la legge faceva riferimento soltanto al ricorso alla CIGS ai sensi degli articoli 1 e 3 della Legge 223/1991, contratti di solidarietà ai sensi dell’articolo 1 del D.L. n. 726/1984 e procedure di mobilità, quali presupposti legittimanti la suddetta sospensione ma recenti orientamenti interpretativi dello stesso Ministero del Lavoro (risposte ad interpelli nn. 38/2008, 44/2009 e 10/2012), hanno riconosciuto il diritto alla sospensione anche nel caso di ricorso ad altre fattispecie considerate assimilabili a quelle previste dalla legge, e, in particolare, ad ipotesi di aziende che fanno ricorso:

– all’intervento dei fondi di solidarietà del settore credito e credito cooperativo di cui all’articolo 2, comma 28, Legge n. 662/1996;

– all’intervento di cassa integrazione guadagni in deroga;

– a contratti di solidarietà ai sensi della Legge n. 236/1993.

 

2) Monitoraggio delle attività delle Agenzie e dei Servizi per il Lavoro: rinviata la scadenza

Il Ministero del Lavoro ha comunicato che la scadenza per la compilazione della scheda di rilevazione per il monitoraggio delle attività dei Servizi per il Lavoro e delle Agenzie per il Lavoro, prevista per il 30 settembre 2014 è rinviata al 31 ottobre 2014.

La scheda è disponibile sul portale Cliclavoro, accedendo all’area privata con le proprie credenziali di accesso.

Il monitoraggio fa riferimento al periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2013 e riguarda le Agenzie per il lavoro che risultavano iscritte all’Albo alla data del 31 dicembre 2013.

Per supporto e chiarimenti sulle modalità di compilazione del modulo è possibile inviare un’email a monitoraggioSPI@lavoro.gov.it.

Per problemi tecnici, invece, è possibile scrivere a clic4help@lavoro.gov.it.

 

3) Soglia per essere dichiarati falliti

Secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15343/2014, a fronte di un’istanza di fallimento fondata su un debito da decreto ingiuntivo per poco più di 34.000 euro, il debitore può effettuare un pagamento di 7.000 euro. Così facendo il debitore ha ridotto l’esposizione debitoria ad una somma inferiore al limite dei 30.000 euro, sotto il quale il tribunale non può dichiarare il fallimento (limite indicato dall’art. 15 L. Fall.).

Se il fallimento sia stato comunque dichiarato, tale pagamento, accertato dal giudice del merito, può legittimare la decisione di revoca del…

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