Diario quotidiano del 25 settembre 2014: è ufficiale la proroga al 30 novembre 2014 del termine per la presentazione della dichiarazione IMU TASI ENC; è legge l’accordo di collaborazione finanziaria con San Marino

Pubblicato il 25 settembre 2014



è ufficiale la proroga al 30 novembre 2014 del termine per la presentazione della dichiarazione «IMU TASI ENC»; mediazione: Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale; per l’Iva non pagata dall’amministratore ne risponde il liquidatore; accordo con San Marino: la Camera approva; decreto semplificazioni: é “stretta” sui CAF; notificazioni: decisione della Cassazione a sezioni unite; credito d’imposta per personale altamente qualificato: nuovi chiarimenti ministeriali; il fisco aggiorna le istruzioni e le specifiche tecniche del modello Iva TR; studi di settore: aggiornato software di compilazione; dogane: accordo con la Repubblica di Moldova per l’energia; aliquota IVA applicabile sull’importazione di oli e grassi di origine animale e vegetale

 

 Indice:

 1) E’ ufficiale la proroga al 30 novembre 2014 del termine per la presentazione della dichiarazione «IMU TASI ENC»

 2) Mediazione: Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale

 3) Per l’Iva non pagata dall’amministratore ne risponde il liquidatore

 4) Accordo con San Marino: la Camera approva

 5) Decreto semplificazioni: é “stretta” sui CAF

 6) Notificazioni: decisione della Cassazione a sezioni unite

 7) Credito d’imposta per personale altamente qualificato: nuovi chiarimenti ministeriali

 8) Il fisco aggiorna le istruzioni e le specifiche tecniche del modello Iva TR

 9) Studi di settore: aggiornato software di compilazione

 10) Dogane: accordo con la Repubblica di Moldova per l’energia

 11) Audizione del direttore delle Entrate alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria

 12) Aliquota IVA applicabile sull’importazione di oli e grassi di origine animale e vegetale

 

 

1) E’ ufficiale la proroga al 30 novembre 2014 del termine per la presentazione della dichiarazione «IMU TASI ENC»

E' stato firmato il 23 settembre 2014, il Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 23 che differisce dal 30 settembre 2014 al 30 novembre 2014 il termine per la presentazione della dichiarazione «IMU TASI ENC» - relativa agli anni 2012 e 2013 - previsto dal comma 2 dell’art. 5 del decreto 26 giugno 2014. Il decreto è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

(Mef, comunicato del 23 settembre 2014)

 

 2) Mediazione: Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Il Decreto del Ministero della giustizia n. 139/2014 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 221 del 23 settembre 2014. Il provvedimento modifica il DM n. 180/2010, ossia il regolamento attuativo della mediazione civile e commerciale.

E’, quindi, stretta sul requisito di indipendenza dei mediatori civili. Nuovi paletti per chi svolge l’attività di mediatore ai sensi del D.lgs n. 28/2010. A cominciare dal divieto a essere parte, rappresentare o assistere clienti in procedure di mediazione dinanzi all’organismo presso il quale il soggetto è iscritto (o relativamente al quale è socio e/o riveste una carica a qualsiasi titolo).

L’incompatibilità scatta anche se a fornire la consulenza è un professionista socio, associato o che eserciti la propria attività negli stessi locali. Non solo.

Non potrà assumere la funzione di mediatore chi ha in corso o ha avuto negli ultimi due anni rapporti professionali con una delle parti.

Il requisito di indipendenza riguarderà anche la fase post-mediazione: chi ha svolto il ruolo di paciere nella lite non potrà intrattenere rapporti professionali con una delle parti nei due anni successivi alla definizione del procedimento.

Divieti che, pure questi, si estendono a soci e “coinquilini”.

 

3) Per l’Iva non pagata dall’amministratore ne risponde il liquidatore

Il liquidatore della Srl risponde dell’omesso versamento dell’Iva dichiarata e non pagata dall'amministratore. Sul professionista grava infatti un obbligo di controllo sulla contabilità prima dell’assunzione dell'incarico. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 38687 del 23 settembre 2014, ha reso definitiva la condanna inflitta a carico del liquidatore di una società che non aveva provveduto al saldo Iva.

Tale soggetto lamentava di non poter essere il responsabile del mancato versamento poiché nominato nella carica solo due giorni prima la scadenza dell’acconto.

Ma la III sez. penale ha respinto questa tesi chiarendo che in tema di omesso versamento dell’Iva da parte di una società a responsabilità limitata, «versa quantomeno in dolo eventuale, e non in mera colpa, il soggetto che, subentrando ad altri dopo la dichiarazione di imposta e prima della scadenza del versamento, abbia assunto la carica di liquidatore, senza aver compiuto il previo controllo, di natura puramente documentale, sugli ultimi adempimenti fiscali». Va infatti considerato che il professionista che assume la carica di liquidatore si espone volontariamente a tutte le conseguenze che possono derivare da pregresse inadempienze. Nel caso in esame, non si verteva in materia di debito verso l’Erario particolarmente remoto, occulto o di difficile accertamento poiché si trattava dell’Iva dovuta sulla base dell’ultima dichiarazione (presentata nello stesso anno 2006) e quindi era sufficiente, prima di assumere la carica di liquidatore, subentrando peraltro al posto della figlia, di chiedere in visione la dichiarazione e l’attestato di versamento Iva a debito per adempiere nel termine stabilito. Ma il giro di vite è ancora più incisivo. I giudici mettono sullo stesso piano i manager e il liquidatore sul fronte dei reati fiscali. Il professionista soggiace alla stessa disciplina riservata all’amministratore ex art. 2276 e 2489 cc ed è quindi passibile della responsabilità dei reati fiscali previsti dal D.lgs 74/2000.

 

4) Accordo con San Marino: la Camera approva

E’ legge l’accordo di collaborazione finanziaria con San Marino. La Camera dei deputati ha approvato il 23 settembre 2014 la legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo italiano e il Governo della Repubblica di San Marino in materia di collaborazione finanziaria, stipulato a San Marino il 26 novembre 2009 e già approvato dal Senato.

Le norme dell’accordo disciplinano i principi e le forme di collaborazione nei settori bancario, finanziario ed assicurativo. Le parti collaboreranno, senza porre vincoli di riservatezza nello scambio di informazioni tra le autorità competenti, negli ambiti della vigilanza nei settori previsti, dell’analisi finanziaria, dell’attività investigativa contro il riciclaggio dei proventi derivanti da attività criminose, del finanziamento del terrorismo, degli abusi di mercato e del controllo dei movimenti transfrontalieri di denaro contante.

San Marino si impegna a proseguire e rafforzare il recepimento degli standard internazionali e dei principi ed istituti rilevanti della normativa comunitaria. Agli enti finanziari e creditizi sanmarinesi può essere concesso di accedere ai sistemi di pagamento dell’area euro secondo condizioni determinate dalla Banca d’Italia con il consenso della Bce.

 

5) Decreto semplificazioni: é “stretta” sui CAF

Se il CAF-dipendenti non invia un numero minimo di dichiarazioni viene prevista la decadenza dall’autorizzazione all’attività di assistenza fiscale.

La novità del 730 precompilato, contenuta nel cd. Decreto semplificazioni, porta non pochi cambiamenti per Caf e professionisti delle dichiarazioni.

Per i Caf-dipendenti arriva, infatti, la decadenza dall’autorizzazione all’assistenza con un numero di dichiarazioni inviate inferiore a quello stabilito.

Per la prima volta viene introdotta la sanzione per il tardivo, mancato o errato invio del Cud all’Amministrazione finanziaria: per i Caf e i professionisti abilitati all’inoltro, 100 euro di ammenda per un Cud spedito dopo il 7 marzo di ogni anno. Ma la stessa sanzione sarà applicata anche per certificazione omessa o errata (in tale ultimo caso si può correggere gli errori entro 5 giorni dall’invio senza sanzioni).

Per l’autorizzazione allo svolgimento dell’assistenza, infine, una relazione tecnica dovrà evidenziare il rispetto dei requisiti sulle garanzie di idoneità tecnico organizzative, come l’adeguato livello di servizio ed il piano di formazione del personale.

Una semplificazione, invece, viene dalla compensazione esterna con cui i crediti da assistenza fiscale (rimborsi di imposte da 730, rimborsi per versamenti in eccesso di ritenute e imposte) potranno essere utilizzati nel modello F24.

 

6) Notificazioni: decisione della Cassazione a sezioni unite

Nelle notifiche ciò che importa è il luogo ove la persona dimori in modo abituale a prescindere da ogni certificazione anagrafica.

La Corte di Cassazione, a sezioni unite, con la sentenza n. 19978 del 23 settembre 2014, ha rimarcato, in materia di notificazione, il principio secondo cui, ai fini della determinazione del luogo di residenza o dimora della persona destinataria della notifica, rileva esclusivamente il luogo ove essa dimora di fatto in modo abituale.

In tale contesto, le risultanze anagrafiche rivestono mero valore presuntivo circa il luogo di residenza e possono essere superate, in quanto tali, da una prova contraria, desumibile da qualsiasi fonte di convincimento, affidata all’apprezzamento del giudice di merito.

 

7) Credito d’imposta per personale altamente qualificato: nuovi chiarimenti ministeriali

A partire dal 15 settembre è disponibile, sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, l’applicazione on-line per la presentazione delle istanze di Credito d’imposta per l’assunzione di personale altamente qualificato (Sistema CIPAQ).

Il Mise ha aggiornato le FAQ e con un avviso del 23 settembre 2014 ha comunicato le modalità da seguire nel caso in cui sia necessario comunicare eventuali variazioni presso la CCIAA competente dei dati presenti nel Registro Imprese e visualizzati nella pagina di registrazione del sistema CIPAQ.

 

 

8) Il fisco aggiorna le istruzioni e le specifiche tecniche del modello Iva TR

L’Agenzia delle entrate, con il Provvedimento del 19 settembre 2014, ha aggiornato le istruzioni e le specifiche tecniche del modello IVA TR da utilizzare a decorrere dalle richieste di rimborso o di utilizzo in compensazione del credito IVA relativo al terzo trimestre 2014.

Il cambiamento si è reso necessario al fine di adeguare le istruzioni alle disposizioni introdotte dal Decreto MEF 10 luglio 2014 che ha individuato una nuova categoria di contribuenti per i quali i rimborsi di cui all’art. 38-bis, D.P.R. n. 633/1972 sono eseguiti in via prioritaria.

Tali soggetti sono gli operatori economici titolari del codice di classificazione ATECO 2007 30.30.09 (fabbricazione di aeromobili, di veicoli spaziali e dei relativi dispositivi n. c.a.). Il modello IVA TR non ha, invece, subito modifiche.

 

9) Studi di settore: aggiornato software di compilazione

Aggiornata la procedura di controllo degli Studi di settore e dei Parametri allegati ai modelli Unico 2014.

La versione 1.0.2 del 24 settembre 2014 prevede le seguenti modifiche rispetto alla versione precedente:

- per lo studio VM09A è stata rimossa un’anomalia nei casi di calcolo “Indeterminato” degli indicatori di coerenza: “Provvigioni sulle vendite di veicoli nuovi” e “Provvigioni sulle vendite di veicoli usati”.

- per lo studio WM09U viene corretto il calcolo di due indicatori di coerenza, in particolare:per gli indicatori Provvigioni sulle vendite di veicoli nuovi e Provvigioni sulle vendite di veicoli usati veniva erroneamente riportato l’esito di non coerenza per i casi di calcolo indeterminato in luogo dell’esito di coerenza.

 

10) Dogane: accordo con la Repubblica di Moldova per l’energia

L’Agenzia delle Dogane comunica che è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea L 260 del 30 agosto 2014 l’accordo di associazione tra l’Unione Europea e la Comunità Europea dell’Energia Atomica e i loro Stati Membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall’altra, con l’allegato Protocollo II, relativo alla definizione della nozione di “prodotti originari” e ai metodi di cooperazione amministrativa. L’accordo di associazione è applicato a titolo provvisorio dal 1° settembre 2014, secondo quanto stabilito dall’avviso pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea L 259 del 30 agosto 2014. La sua entrata in vigore definitiva è stabilita nei termini indicati dall’art. 464 del citato accordo.

Si comunica altresì che è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea L 261 del 30 agosto 2014 l’accordo di associazione tra l’Unione Europea e la Comunità Europea dell'Energia Atomica e i loro Stati Membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra, con l’allegato Protocollo I, relativo alla definizione della nozione di “prodotti originari” e ai metodi di cooperazione amministrativa. L’accordo di associazione è applicato a titolo provvisorio dal 1° settembre 2014, secondo quanto stabilito dall’avviso pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea L 259 del 30 agosto 2014. La sua entrata in vigore

definitiva è stabilita nei termini indicati dall’art. 431 del citato accordo.

(Agenzia delle Dogane, comunicazione n. 22213 del 23 settembre 2014)

Variazione dell’inserimento nella tariffa di vendita di alcune marche di tabacchi lavorati a decorrere dal 24 settembre 2014

(Agenzia dei Monopoli, Determinazione direttoriale 2014/5747/DAC/CTL)

Erogati alle P.A. 38 miliardi per pagare debiti arretrati

Sale a 38 miliardi l’importo che tra giugno 2013 e settembre 2014 lo Stato ha erogato alle pubbliche amministrazioni per facilitare il pagamento di debiti scaduti a fine 2012 e a fine 2013. Dal monitoraggio risulta che gli enti debitori hanno effettivamente pagato ai propri creditori più di 31 miliardi.

Rispetto alle numerose cifre che circolano sul valore complessivo dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni è utile chiarire che tale valore è in costante evoluzione perché continuamente vengono pagate fatture scadute e maturano le scadenze di nuove fatture. Tra 2009 e 2012 la Banca d’Italia ha stimato un incremento del debito che indicherebbe un allungamento dei tempi di pagamento nel periodo. Tendenza che si è invertita, con un significativo calo del debito, a partire dal 2013 grazie allo sforzo di smaltimento degli arretrati compiuto con le risorse messe a disposizione dal Governo. Lo smaltimento del debito accumulato negli anni passati ha quindi come conseguenza anche una riduzione dei tempi medi di pagamento del debito che va a maturazione.

Alla luce delle richieste degli enti debitori per accedere alle risorse stanziate (57 miliardi), queste sono considerate più che sufficienti ad esaurire il debito scaduto e non pagato al 31 dicembre 2013.

A fronte di tempi di pagamento non sostenibili, il creditore può avvalersi della garanzia dello Stato e cedere il proprio credito a condizioni vantaggiose, presentando domanda di certificazione entro il 31 ottobre prossimo, tramite la Piattaforma di certificazione crediti . Tutti i dettagli nella sezione dedicata.

(MEF, nota del 24 settembre 2014)

 

11) Audizione del direttore delle Entrate alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria

Nell’illustrare il patrimonio informativo a disposizione del fisco, il direttore Rossella Orlandi ha ricordato che l’Agenzia ha realizzato e reso operativi il Sid (sistema di interscambio dati), attraverso cui transitano le informazioni provenienti da enti esterni come banche, assicurazioni, fornitori di utenze domestiche, e il sistema di interscambio per la fatturazione elettronica verso la Pa. La tempestività e la qualità dei dati gestiti sono essenziali per il sistema Paese, al fine di facilitare il più possibile il processo di semplificazione amministrativa e tributaria in atto. Le informazioni ricevute, finora, sono state utilizzate esclusivamente nell’azione di contrasto all’evasione, ma assumono particolare importanza perché dal prossimo anno dovranno supportare una delle principali innovazioni in ambito fiscale: la dichiarazione precompilata.

Modello 730 precompilato

Per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate utilizzerà le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria (ad esempio, la dichiarazione dell’anno precedente e i versamenti effettuati), i dati relativi agli oneri detraibili e deducibili trasmessi da soggetti terzi (interessi passivi per mutui, premi assicurativi e contributi previdenziali) e i dati contenuti nelle certificazioni dei sostituti d’imposta, con riferimento ai redditi di lavoro dipendente e di pensione e ai redditi di lavoro autonomo “occasionali”.

La dichiarazione così composta verrà messa a disposizione dei contribuenti sul sito dell’Agenzia (entro il 15 aprile), mediante i servizi telematici. I cittadini (lavoratori dipendenti e pensionati) potranno visualizzarla e, quindi, accettarla o modificarla.

A partire dal 2016, poi, potranno essere utilizzati anche i dati presenti nel Sistema tessera sanitaria (acquisti di medicinali, prestazioni sanitarie), nonché le informazioni relative ad altri oneri deducibili e detraibili che dovranno essere inviati all’Agenzia secondo modalità e termini che saranno individuati con decreto ministeriale.

La dichiarazione precompilata comporterà, già dall’anno prossimo, una forte semplificazione degli adempimenti a carico dei contribuenti che, pur in presenza di un quadro normativo particolarmente complesso, potranno utilizzare un modello già compilato – almeno parzialmente – dalle Entrate.

Negli anni successivi, i benefici potranno aumentare grazie alla maggiore quantità di informazioni che l’Agenzia riuscirà a inserire nella dichiarazione, anche in virtù di una auspicabile semplificazione del contesto normativo.

Inoltre, per i contribuenti che usufruiscono della dichiarazione precompilata, ci sarà la riduzione dei controlli dell’Amministrazione finanziaria, in particolar modo per coloro che ottengono dal Caf o dal professionista l’apposizione del visto di conformità “pesante”.

Per rispettare le tempistiche molto ravvicinate previste dallo schema di decreto, l’Agenzia ha definito, insieme al partner tecnologico Sogei, un calendario dei lavori molto serrato, mentre sono già in corso diversi tavoli di colloquio con i soggetti coinvolti nel processo: associazioni di categoria, sostituti d’imposta, Inps, banche, imprese di assicurazione, Caf, intermediari, società di software.

Fatturazione elettronica

L’estensione della fatturazione elettronica alle operazioni commerciali “sarebbe uno strumento potente per migliorare il contrasto all’evasione fiscale ed il rapporto con i contribuenti”. Con pochi interventi normativi, l’infrastruttura creata per gestire il processo di fatturazione elettronico verso la PA potrebbe essere utilizzata anche per veicolare tutte le fatture scambiate nell’ambito del B2B (“business-to-business”), in modo da acquisirne le informazioni fiscalmente rilevanti e superare una serie di adempimenti che oggi gravano su imprese e professionisti (ad esempio, la comunicazione pro “spesometro”).

La moneta elettronica

Il tema dell’evoluzione dei sistemi di pagamento elettronico è di particolare interesse per la fiscalità sotto un duplice profilo:

da un lato, i pagamenti elettronici favoriscono il contrasto a fenomeni evasivi legati all’uso del contante; dall’altro, contribuiscono ad ampliare la gamma dei servizi tributari erogati in rete per semplificare l’interazione con la “macchina fiscale”.

Per quanto riguarda l’F24, con gli intermediari della riscossione si stanno cercando nuove soluzioni di pagamento, come l’addebito su strumenti diversi dal conto corrente (ad esempio, carte prepagate ricaricabili). Mentre, da giugno, è partita in via sperimentale l’acquisizione delle deleghe F24 con modalità telematiche anche da parte di un primo prestatore di servizi di pagamento non bancario.

Quanto all’imposta di bollo, di recente è stato emanato il provvedimento per l’avvio del progetto “@e.bollo”, grazie al quale sarà possibile assolvere con modalità telematiche (carte di credito, debito o prepagate) il pagamento del tributo dovuto per le istanze presentate in via telematica alla Pa e per i relativi certificati/provvedimenti rilasciati.

L’utilizzo del contante – ha ricordato la Orlandi – alimenta le possibilità di sviluppare economia “sommersa”, che in Italia vale tra i 255 e i 275 miliardi di euro, cioè tra il 16,3 e il 17,5% del Pil.

L’incremento nell’uso della moneta elettronica (all’estero, una delle principali azioni utilizzate per contrastare il sommerso è stata il riconoscimento di un incentivo all’utilizzo delle carte di pagamento) ha un impatto positivo sia sulla riduzione del sommerso e, di conseguenza, sulle entrate fiscali, sia sui costi di gestione del contante, stimati in circa 4 miliardi di euro l’anno per il settore bancario (8 miliardi per il sistema Paese).

Razionalizzazione e semplificazione dell’Anagrafe tributaria

Per meglio rispondere alle esigenze dei contribuenti, degli enti esterni (pubblici e privati) e per rendere più efficiente e corretta la gestione dei propri processi, l’Agenzia delle Entrate ha già avviato da alcuni anni un progetto di rivisitazione del patrimonio informativo.

Tra le attività del progetto riveste importanza rilevante quella relativa alla razionalizzazione e semplificazione delle banche dati dell’Anagrafe tributaria, con particolare riferimento alle basi dati anagrafico-reddituali e di quelle a esse strettamente correlate (atti del registro e comunicazioni AT).

Tra le finalità del progetto: l’ottimizzazione delle banche dati; la razionalizzazione dell’utilizzo delle informazioni;

l’identificazione e la predisposizione di servizi di accesso in modo da consentire la fruizione massiva e puntuale di tali informazioni; il miglioramento continuo dei livelli di qualità dei dati.

Molteplici sono le integrazioni esistenti tra l’Anagrafe tributaria e le altre banche dati pubbliche, in corso di implementazione ed estensione. In particolare, con l’Inps e con gli enti locali.

Il primo è, senza dubbio, l’Amministrazione pubblica alla quale l’Agenzia eroga il maggior flusso di dati. Nello specifico, vengono forniti la quasi totalità dei dati presenti in AT con diverse modalità di accesso: forniture massive; accessi in consultazione on line; servizi in cooperazione applicativa per consentire l’allineamento in tempo reale dei codici fiscali e relativi dati anagrafici.

Per quanto riguarda la collaborazione con gli enti locali, 19 regioni, le province autonome di Trento e Bolzano, 93 province e l’87% dei Comuni italiani sono collegati al portale “Siatel”, con cui l’Agenzia, sulla base di specifiche convenzioni, rende loro disponibili – mediante consultazioni online o forniture massive – una rilevante parte delle informazioni presenti in Anagrafe tributaria.

Con specifico riferimento al processo di partecipazione dei Comuni all’accertamento dei tributi statali, i numeri confermano che la collaborazione è concreta, anche se non uniformemente sviluppata su tutto il territorio nazionale. Dal febbraio 2009 all’agosto 2014 sono state trasmesse oltre 66mila segnalazioni da oltre 900 Comuni; di queste segnalazioni, quasi 12mila sono state già trasfuse in atti di accertamento, con oltre 226 milioni di maggior imposta accertata: “ciò significa che ogni segnalazione ha mediamente consentito di accertare più di 19mila euro di maggiori imposte”.

Processo di miglioramento della qualità dei dati

Tra gli obiettivi prefissi c’è anche il miglioramento della qualità dei dati conservati in Anagrafe tributaria. E in quest’ottica, il progetto Anpr (anagrafe nazionale popolazione residente) riveste una grande importanza strategica nel fondamentale processo di digitalizzazione della Pa e dello sviluppo dei servizi al cittadino.

Con riferimento alle ulteriori funzioni, precedentemente esercitate dall’e x Agenzia del Territorio insieme all’Istat, è stato costituito un archivio nazionale, informatizzato e codificato, degli stradari e dei numeri civici di tutti i Comuni italiani (Ansc), che è stato già utilizzato proficuamente dall’Istat per gli adempimenti connessi al censimento del 2011.

Processo di integrazione Entrate-Territorio

L’Agenzia delle Entrate sta portando avanti l’integrazione con l’Agenzia del Territorio, secondo il disposto del Dl 95/2012.

L’accorpamento delle due Agenzie è avvenuto il 1° dicembre 2012 e il personale del Territorio è confluito nei ruoli delle Entrate.

L’integrazione delle strutture preposte ai processi no core è stata completata nei termini fissati, entro la fine del 2013. Gli interventi sono stati supportati dall’unificazione anche dei sistemi informatici di ausilio ai processi gestionali (personale, contabilità, eccetera).

Il riassetto no core ha consentito la riduzione di 179 posizioni dirigenziali; contestualmente è stato attivato un primo blocco di posizioni organizzative di livello non dirigenziale.

Nel corso del 2014 è stato avviato il riassetto delle strutture preposte alle attività core, che dovrà essere completato entro il 31 dicembre 2015.

Queste ulteriori misure consentiranno di completare la riduzione del numero di posizioni dirigenziali e di istituire le rimanenti posizioni organizzative speciali e saranno, quindi, fissate le dotazioni organiche a regime, secondo i criteri del Dl 95/2012.

Sogei e Agenzia delle Entrate

Nella gestione delle banche dati, Sogei svolge il fondamentale ruolo di partner tecnologico con cui l’Agenzia opera da tempo in via esclusiva, per l’ammodernamento e la manutenzione del sistema informativo, che è strumento imprescindibile per il raggiungimento dei propri obiettivi istituzionali.

Criticità, tuttavia, sono state espresse sulla gestione tra i due soggetti.

 

 

12) Aliquota IVA applicabile sull’importazione di oli e grassi di origine animale e vegetale

Con la Risoluzione n.17/E del 18/03/2013, su parere, per gli aspetti di competenza, della ex Direzione Centrale Gestione Tributi e Rapporto con gli Utenti, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che gli oli e grassi di origine animale e vegetale rientranti nei codici delle voci da 1507 a 1518, in quanto “prodotti energetici”, se destinati ad essere utilizzati come combustibile per generare, direttamente o indirettamente, energia elettrica in un impianto avente una potenza installata superiore a 1 (uno) Kw, sono equiparabili agli oli indicati al numero 104 della Parte III della Tabella A allegata al DPR n.633 del 1972, alla cui cessione si applica l’IVA ridotta del 10%.

In altri termini, il trattamento fiscale agevolato, già previsto per l’olio di palma con Risoluzione n.217/E del 12 agosto 2009, è stato esteso anche agli altri oli e grassi di origine animale e vegetale rientranti nelle voci della nomenclatura combinata da 1507 a 1518.

Con riferimento all’olio di palma, questa Direzione Centrale aveva provveduto, ad aggiornare la banca dati TARIC integrando per il codice NC/TARIC 1511 1010 00,- olio di palma destinato ad usi tecnici o industriali diversi dalla fabbricazione di prodotti per l’alimentazione umana-, l’aliquota IVA del 10% se “Impiegato come olio combustibile per generare, direttamente o indirettamente energia elettrica, purché la potenza installata sia superiore a 1 Kw” (cadd. Q089).

In merito alla suddetta posizione, l’Agenzia delle Entrate, di seguito alla nota della Scrivente prot. n.55867/RU del 30/04/2010 della ex DCGTRU, relativa ad un quesito posto da un operatore, si era espressa favorevolmente “nel presupposto che le procedure doganali consentano di verificare che il prodotto importato sia poi effettivamente utilizzato in conformità alla destinazione risultante dalla dichiarazione doganale”.

Per quanto sopra, questa Direzione Centrale aggiornerà la TARIC associando il codice addizionale Q089 suddetto in corrispondenza di tutti i codici, delle voci da 1507 a 1518, relativi agli oli e grassi di origine animale e vegetale, per i quali, sotto il profilo doganale, è prevista “la destinazione particolare ad usi tecnici o industriali diversi dalla fabbricazione di prodotti per l’alimentazione

umana”, regime sottoposto alle regole procedurali dettate dagli art. 291-300 del Reg. CEE 2454/93.

Anche ai casi suddetti, pertanto, ai fini dell’applicazione dell’aliquota IVA del 10%, si applicheranno le stesse modalità operative già previste per l’olio di palma e comunicate a codeste Direzioni con nota prot. n.55867/RU sopracitata.

(Agenzia delle Dogane, nota n. 99902/RU del 24 settembre 2014)

 

Vincenzo D’Andò